Effetti personali – A teatro con parzialità

Questo è la rubrica di un blog (esiste una forma più personale di pubblicazione?), a cura di un addetto stampa (esiste mestiere più partigiano?), che dichiara di essere parziale (esiste affermazione più ovvia?). Quindi benvenuto a te, caro lettore di mondi possibili. Qui troverai alcuni Effetti Personali degli artisti che incontro (per lavoro o da spettatrice) e gli effetti che personalmente subisco dalla reiterata vicinanza con i suddetti, nel minoritario ma sempreverde settore teatrale.

I miei effetti personali (all’1 febbraio 2015): un cellulare (con cuffie e molti mp3), un computer troppo pesante, un passaporto, una valigia con sempre meno scarpe del necessario, una to-do list del giorno, troppo lunga per essere evasa anche in un mese, il biglietto già strappato per uno spettacolo imperdibile, “Le cose dell’amore” di Umberto Galimberti, un video di Kontakthof, la liquirizia, il burro di cacao colorato (utile ma frivolo o frivolo ma utile? l’importante è non prendere una posizione sulla propria femminilità), il fermaglio per i capelli di mamma (l’ultimo esemplare al mondo con quella foggia, sommo memento mori per svariate e in parte futili ragioni).

Elisa Sirianni

Con senso non è consenso. La rivoluzione è nella relazione (promemoria ottimista e nonostante il Natale)

Con senso non è consenso. La rivoluzione è nella relazione (promemoria ottimista e nonostante il Natale)

Dice Piergiorgio Giacchè: “Il consenso è l’opposto del successo, che è participio passato del verbo “succedere” e accade dopo, non lo puoi prevedere. Oggi si insegue il consenso che è preventivo e non il successo”. Cosa accomuna il convegno a cura di Piergiorgio Giacchè, il “Teatro della Critica” (il Funaro e ATP, Pistoia, 14 e(…)

Le parole non nascoste di Mario Biagini

Le parole non nascoste di Mario Biagini

Il Teatro è soprattutto un mestiere (in fondo onorabile). Il mestiere è il ponte. Mario Biagini, direttore associato del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards. Mario Biagini. Effetti personali: “Avevo una casa molto grande, piena di cose di cui volevo liberarmi e ho pensato che per liberarmi di quelle cose dovevo liberarmi della casa.(…)

A febbraio Renato Cuocolo e Roberta Bosetti prendono casa al Funaro

A febbraio Renato Cuocolo e Roberta Bosetti prendono casa al Funaro

Il teatro nella casa porta alla distruzione della domesticità. Dal lavoro affiora quello che c’è di non addomesticabile nella domesticità. Renato Cuocolo, Roberta Bosetti Cuocolo/Bosetti. Effetti personali: un mazzo di chiavi, una mappa, una copia de L’io e l’Es di Freud, una raccolta di poesie della Dickinson, un diario, due passaporti, un foulard, una parrucca.(…)

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