plateaLmente – uno sguardo sulla scena milanese

Segnali 2017 e gli Eolo Awards

Segnali 2017 e gli Eolo Awards

Prima o poi ci sono arrivati tutti. I grandi, intendo. Prima o poi, tutti sono arrivati a pensare che eccellere nel loro campo non sarebbe stato nulla, se non fossero anche stati capaci di far arrivare la loro arte, scienza o comunque passione anche a quei “piccoli”, senza raggiungere i quali, in fondo, non è(…)

Stephen Mottram: la mani del burattinaio e la nascita della vita

Stephen Mottram: la mani del burattinaio e la nascita della vita

Il teatro – come tutto, si sa… – bisogna farlo bene. Se questo è un asserto facilmente condivisibile già di per sé, lo diventa ancor di più quando ci si trovi davanti a quel tipo di rappresentazione, che più facilmente potrebbe essere fraintesa o banalizzata. Lo sanno bene, i comici, quanto sia difficile far ridere;(…)

Massini e la parola emotiva, ma anaffettiva nel romanzo epistolare di Balzac

Massini e la parola emotiva, ma anaffettiva nel romanzo epistolare di Balzac

Cos’è, la comunicazione? Solo un minuetto di paraventi in organza dietro cui schermarsi oppure su cui proiettare le proprie intimità o la rappresentazione che vogliamo darne al nostro interlocutore? Cos’è, l’amore? E cosa, la vita, l’amicizia, la complicità fra donne? Sono queste, le domande che si affastagliano, assistendo a “Louise e Renée”, trasposizione drammaturgica, di(…)

“Albania casa mia”, nella parola (incarnata) di Meme

“Albania casa mia”, nella parola (incarnata) di Meme

“Albania casa mia” è il monologo scritto e interpretato da Aleksandros Memetaj, per la regia di Giampiero Rappa, in scena al Teatro Franco Parenti di Milano fino a domenica 12 marzo 2017. Ma “Albania casa mia” è, ci racconta il giovane autore, anche il motto dispregiativo, con cui un certo Nord Est fa il verso(…)

“Otello Spritz”, il giusto mix di bollicine e Campari

“Otello Spritz”, il giusto mix di bollicine e Campari

Come si fa a rendere attuale ed appetibile un testo scritto nel 1603? Come, se parla di un mondo lontanissimo nel tempo e nel modo di vivere, benché ambientato nella nostra bell’Italia all’epoca, però, considerata un paese quasi esotico dal più British degli illustri drammaturghi classici? E come, soprattutto, se lo si porta in scena(…)

Cangiante tramonto di un’epoca nella graffiante scrittura di Bernhard/Bucci/Sgrosso

Cangiante tramonto di un’epoca nella graffiante scrittura di Bernhard/Bucci/Sgrosso

In fondo è solo un pretesto, quello della pensione, in “Prima della pensione”, scritto da Thomas Bernhard nel 1979 e portato in scena dalla compagnia Le Belle Bandiere. Al Teatro Elfo Puccini di Milano, dal 21 al 26 febbraio. Sembra solo un escamotage, perché quel di cui si narra, in filigrana alla vicenda personale dell’ex ufficiale(…)

“Letizia forever” e il dualismo vincente di Palazzolo/Nocera

“Letizia forever” e il dualismo vincente di Palazzolo/Nocera

C’è un’anomalia disturbante, nell’iconografia di “Letizia forever”, testo e regia di Rosario Palazzolo, portato in scena da Salvatore Nocera dal 7 all’11 febbraio al Teatro Verdi di Milano. E l’anomalia consiste nel fatto che, pur ad onta di un titolo, che parla di una donna (Letizia, appunto, il cui nome allude a una joie de(…)

Gassmann e la garbata pazzia della porta accanto

Gassmann e la garbata pazzia della porta accanto

Sembra essere diventata una cifra della poetica di Alessandro Gassmann regista engagé, l’attenzione per la questione psichiatrica. Così, dopo la lunga tournée di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, già nel 2015 rilancia con “La pazza della porta accanto”, tratto dall’omonimo atto unico di Claudio Fava, che a sua volta lo mutua da una delle(…)

Cinismo farsesco per il Mercante di Renda

Cinismo farsesco per il Mercante di Renda

“Una risata vi seppellirà”, scriveva Bakunin, pare. E, questa lezione, il ventisettenne regista Filippo Renda sembra averla ben digerita e fatta propria, cavalcando una vèrve derisorio dissacrante certo non nuova né al teatro, né alla letteratura. Cinismo, ipocrisia, ferocia – e ancor più feroce satira –, che si volgono nella beffa di una risata: eccoli(…)

Due Geppetto per parlare di stepchild adoption al di là dei generi

Due Geppetto per parlare di stepchild adoption al di là dei generi

Per noi di una certa generazione, Geppetto non può avere che gli occhi scuri di Nino Manfredi, la sua schiena un po’ incurvata e il suo passo strascinato e traballante. Ne “Le avventure di Pinocchio” di Comencini è proprio quel suo sguardo ora struggente e commosso, ora incuriosito, adirato, stranito o ciarliero, a raccontarci della(…)