Cento anni di Sei personaggi: una mostra al Teatro Valle

Mancano due anni al centenario della prima rappresentazione dei “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello, uno degli spettacoli più importanti della storia del teatro italiano. Ma il Teatro di Roma comincia per tempo, con una mostra su sei allestimenti storici del capolavoro pirandelliano, proprio negli spazi del Teatro Valle dove lo spettacolo vide la luce e che da troppi anni ormai è orfano di spettacoli. In fila: il debutto, De Lullo con la compagnia de “I giovani”, Perlini, Missiroli, Cecchi, Ronconi.

Vidi la versione di Cecchi a Prato nel 2003 e scrissi una delle mie primissime recensioni (qui il link). Che ricordi!

Il primo appuntamento è sabato 13 aprile (ore 17) con SEI PERSONAGGI: LA PRIMA ESPOSIZIONE AL VALLE, inaugura l’apertura un incontro con il giornalista e critico teatrale Paolo Petroni attorno allo storico debutto del testo di Pirandello.

Sei personaggi 1921

Info e programma

MANICOMIO! MANICOMIO! SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE DI LUIGI PIRANDELLO in mostra al Teatro Valle dal 13 aprile al 2 giugno. Alla viglia dei cento anni (1921-2021) da quella burrascosa prima del 10 maggio del 1921, il teatro propone ai suoi visitatori una mostra per ripercorrere la storia di uno dei testi più emblematici del Novecento, attraverso sei celebri allestimenti che ne hanno segnato il destino.

Attorno alla figura del grande drammaturgo siciliano, ai ricordi della prima e delle successive messinscene, si struttura questa mostra che disegna un percorso a tappe scandito dall’alternarsi dei sei allestimenti in un viaggio che dal 1921 arriva ai giorni nostri, fra locandine d’epoca, testi dei più autorevoli critici del tempo e testimonianze lasciate da Pirandello: una mappatura di memorie e riflessioni restituite al pubblico, in sessioni tematiche, con ricostruzioni nello spazio e proiezioni video, oltre che con materialitestuali e fotografici.

Sei personaggi per sei allestimenti che ricostruiscono e documentano sei messinscene storiche, per riportare alla luce la “molteplicità della verità” che questo testo ha disseminato lungo tutto il secolo scorso: inaugura sabato 13 aprile (ore 17) la prima sessione dedicata allo storico debutto del 1921 con la compagnia diretta da Dario Niccodemi, in esposizione fino al 21 aprile. Si prosegue con la prima ripresa moderna e filologica di Giorgio De Lullo con la compagnia de “I giovani” nel 1964 (dal 25 al 28 aprile); Pirandello chi?, spettacolo di suggestioni e visioni che Memè Perlini costruì nel 1973 e che fu uno dei manifesti della neoavanguardia romana (dal 2 al 5 maggio); la lettura di Mario Missiroli che sottolinea la differenza tra i Personaggi e gli Attori, vestendoli in abiti settecenteschi pronti a una recita goldoniana (dal 9 al 12 maggio); la versione rigenerativa e straniante di Carlo Cecchi del 2003 (dal 16 al 19 maggio); la ricerca e la messa in prova di In cerca d’autore. Studio sui Sei personaggi di Luca Ronconi con gli allievi dell’Accademia D’Amico nel 2012 (dal 23 maggio al2 giugno).

I sei personaggi di De Lullo con la compagnia de “I giovani”

L’irrompere in teatro dei sei personaggi – con la loro storia di vergogne familiari borghesi che chiedono a un gruppo di attori di dar vita al loro dramma – è rievocata in modo spettacolare in sala e sul palcoscenico del Valle da una vera e propria ricostruzione dei personaggi e del capocomico nell’atto dell’ingresso sulla scena. La suggestione è ricreata e fatta rivivere con manichini posizionati come indicato da Pirandello e vestiti con i costumi della Sartoria Farani, inseriti nel gioco di proiezioni di Ernani Paterra. Una installazione che accompagnerà l’avvicendarsi degli allestimenti per l’intera durata della mostra, a rievocare la forza del testo e della sua storica rottura con la tradizione.

A guidare il viaggio un ciclo di incontri con protagonisti e personalità della scena teatrale che di volta in volta apriranno le sessioni dedicate ai sei diversi allestimenti (ciascuna alle ore 17), invitando il pubblico a momenti di ricordo e approfondimento. Inaugura la mostra il 13 aprile l’intervento di Paolo Petroni con una introduzione sulla storica prima di Pirandello. La seconda esposizione dedicata alla messinscena di Giorgio De Lullo è accompagnata il 26 aprile dalla proiezione di un filmato dell’allestimento del 1964. La terza esposizione è introdotta da un ricordo su Memè Perlini e sugli anni delle cantine romane, il 2 maggio, con la proiezione dell’allestimento del 1973. La quarta esposizione il 9 maggio accoglie un intervento di Monica Guerritore e, a seguire, la proiezione di un filmato dell’edizione del 1993 di Mario Missiroli. La quinta esposizione è introdotta il 16 maggio dal filmato della versione di Carlo Cecchi. La sesta esposizione il 23 maggio apre con l’intervento di Roberta Carlotto che ripercorre il lavoro di Luca Ronconi al Centro Teatrale Santacristina.

Inoltre, accompagna la mostra un programma di Colazioni con i Sei Personaggi per chiacchierare attorno a Pirandello. Tre colazioni domenicali – 12,19,26 maggio (sempre ore 11) nel Foyer del Teatro Valle– a cura del giornalista e critico teatrale Graziano Graziani, che condurrà delle “interviste impossibili” al fianco di tre scrittori chiamati a conversare ognuno a proprio modo sulle figure dei personaggi.

Pirandello chi? di Memè Perlini

Simone Pacini

Simone Pacini si occupa come consulente free lance di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand “fattiditeatro” che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing arts e nuovi media sono stati realizzati in 18 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per la cultura, in collaborazione con università e imprese culturali. Nel 2018 è uscito il suo primo libro “Il teatro sulla Francigena”.