NO PARTNER, NO PARTY Vol. 3

Data: 20/10/16
Ora: 9.15 - 14.00

Luogo
Aula Magna Adalberto Libera Dipartimento di Architettura, Università degli Studi Roma Tre (mappa sotto)

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NO PARTNER, NO PARTY Vol. 3

L’infoday sui progetti di cooperazione di Europa Creativa

no partner no party

Dopo il successo degli ultimi due anni, torna a grande richiesta NO PARTNER, NO PARTY Vol. 3, l’infoday sui progetti di cooperazione di Europa Creativa.

L’appuntamento è per il 20 Ottobre al Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre (Ex Mattatoio Testaccio), dalle 9.15 alle 15.00, per un totale di 5 ore sulla call più attesa dell’anno di Europa Creativa.

Se le formule del budget form ti fanno impazzire, se l’eForm o l’accordo di cooperazione sono ancora un mistero o, peggio, se i partner hanno interpretazioni diverse delle linee guida e vuoi arrivare sano e salvo alla scadenza del 23 Novembre, NO PARTNER, NO PARTY Vol. 3 è l’infoday giusto per te.

La call sui progetti di cooperazione è giunta alla quarta edizione e il contesto diventa sempre più competitivo. I progetti prendono forma insieme ai cosiddetti partner per condividere, muovere idee e artisti in Europa, coprodurre – magari anche insieme al pubblico – creare strategie sull’audience development e/o nuovi modelli di business culturale, migliorare le competenze degli operatori culturali, senza dimenticarsi delle nuove tecnologie.

Si comincia alle 9:15 insieme al Professore Mario Panizza, Rettore dell’Università degli Studi Roma Tre e Leila Nista, Project Manager del Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura.

Il copione è diviso in 4 parti:

LA NUOVA CALL SUI PROGETTI DI COOPERAZIONE: ISTRUZIONI E PRECAUZIONI PER L’USO

Marzia Santone, Project Officer del Creative Europe Desk Italia, presenterà la nuova call sui progetti di cooperazione: priorità, criteri di partecipazione e il temuto formulario, conosciuto come “eForm”, compreso il piano di comunicazione, spesso tallone d’Achille di molti operatori culturali. Quando si scrive un progetto, niente deve essere sottovalutato e le risposte alle domande dell’eForm sono fondamentali per essere nella classifica dei progetti finanziati, se l’idea è originale e innovativa.

INTERVISTE AI VINCITORI: LA PAROLA A DUE PROGETTI FINANZIATI

Conoscere i protagonisti dei progetti finanziati è sempre un momento di confronto e di ispirazione. Lo faremo insieme ad Alberto Pagliarino, che presenterà il progetto di cooperazione su larga scala Caravan Next , e Alessandra Capezzuoli Ranchi, che presenterà il progetto di cooperazione su piccola scala In_NovaMusEUm. Museums come back to local community through art and food”. Il filo rosso che unisce i due progetti è l’audience development, ovvero un modo per sopprimere la lontananza tra le persone e la cultura: il pubblico non deve essere più concepito come uno spettatore passivo, ma come creatore di contenuti.
L’ audience development è una priorità molto importante introdotta da Europa Creativa, perché consente agli artisti e a tutti gli operatori culturali di far conoscere le loro opere al più vasto pubblico possibile e perché promuove l’accesso alla cultura anche ai gruppi sottorappresentati. Gli obiettivi di una strategia AD posso essere orientati all’ampliamento, alla diversificazione del pubblico o all’intensificazione della relazione col pubblico fidelizzato/esistente (o una combinazione di queste tre strategie). Ormai sentiamo tanto parlare di Audience Developmet, anche troppo. Forse. Insieme ai nostri special guest scopriremo cosa vuol dire fare una strategia per l’audience development e come la cultura, che è partecipazione, possa renderci cittadini di un’Europa unita.

SOCIAL MEDIA, WEB E CULTURA

Lo abbiamo già scritto: il piano di comunicazione è il tallone d’Achille degli operatori culturali, o almeno di quelli che si avvicinano a Europa Creativa. Facebook, Twitter o Instragram vengono usati senza una strategia digitale. Il risultato? I social media, spesso, si trasformano in bacheche impolverate o in cinguettii in cui parla il burocrate di turno. “I mercati sono conversazioni”, recitava la prima tesi del Cluetrain Manifesto prima dell’avvento del web 2.0: il mondo della cultura, senza troppi hashtag e spot promozionali, dovrebbe parlare di più al suo pubblico e creare una relazione. Per capire chi si nasconde dietro i social media e cosa significa dare una voce alla Cultura abbiamo deciso di invitare due special guest: Vera Gheno, Twitter Manager dell’Accademia della Crusca e Simone Pacini, ideatore del brand fattiditeatro.

ELEGGIBILE O NON ELEGGIBILE: QUESTO IL PROBLEMA

Per concludere, una sessione dedicata al budget form per i progetti di cooperazione insieme a Marzia Santone: scrivere un progetto vuol dire anche descrivere in maniera analitica i costi. E i costi possono essere eleggibili o non eleggibili: un errore di valutazione può mandare in fumo il budget form per sempre.
E per concludere, sul serio, 15 minuti extra dedicati alla nuova call sui Network Culturali Europei.

L’infoday è gratuito ed è aperto a tutti gli operatori del settore culturale e creativo, che stanno preparando un progetto per la call di cooperazione 2017 e non (se non fai in tempo a partecipare quest’anno, puoi venire lo stesso).

NO PARTNER, NO PARTY Vol. 3 è organizzato dal Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura – MiBACT in collaborazione con il CROMA – Centro di Ateneo per lo studio di Roma Università degli Studi Roma Tre.

Iscrizioni online su @CreativeSpace fino ad esaurimento posti entro le ore 13:00 del 19 Ottobre 2016.

#nopartnernoparty è l’hashtag ufficiale dell’evento. Il programma è qui.

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