Pubblico a chi? Giornata di studi

Data: 15/12/17
Ora: 9.00 - 19.00

Luogo
Sala Tassinari, Comune di Bologna (mappa sotto)

Categorie


Pubblico a chi?
Definizioni, approssimazioni, esperienze, sconfinamenti attorno all’educazione allo sguardo per il teatro

15 dicembre 2017, Sala Tassinari, Piazza Maggiore 4, Bologna
Dalle 09.00 alle 19

La formazione del pubblico è entrata nel lessico degli operatori teatrali italiani almeno a partire dal 1° luglio 2014, data dell’emanazione del decreto ministeriale che l’ha introdotta fra le azioni trasversali di promozione. In ambito europeo si parla da tempo di audience development, obiettivo trasversale di azioni che devono avvicinare le arti ai pubblici. Nello nostro specifico lavoriamo su un’idea di educazione allo sguardo per le arti sceniche dove è al centro una domanda sull’identità dello spettatore, e sull’ipotesi di diventare spettatori critici. Convochiamo una giornata di incontro per fare il punto rispetto a formazione, sviluppo ed educazione, invitando figure che, da diverse angolature professionali, ne possano discutere fra teoria e pratica: che cosa si fa, in Italia, quando si dice “formazione del pubblico”? Di che cosa ci sarebbe bisogno?
La giornata alterna relazioni accademiche, la discussione e il racconto dei progetti di Altre Velocità, gli interventi di operatori di altre discipline, tavoli di lavoro fra operatori teatrali nazionali e le conclusioni di rappresentanti delle istituzioni ed esperti.

Dalle 09.00 alle 13.00

Saluti istituzionali: Bruna Gambarelli, Assessora alla cultura del Comune di Bologna

Relazioni: Piergiorgio Giacchè, antropologo, scrittore e saggista; Federica Zanetti, Professoressa associata in Didattica e Pedagogia Speciale, Università di Bologna

Discussione del lavoro nelle scuole e di Crescere spettatori: Stefano Brilli, ricercatore Università degli Studi di Urbino Carlo Bo; Laura Gemini, Professoressa Associata Forme e linguaggi del teatro e dello spettacolo Università Di Urbino; Elena Di Gioia, direttrice artistica progetto Agorà; Luca Lambertini, educatore, redattore rivista “Gli Asini”; Rossella Mazzaglia, ricercatrice Università di Messina

Dalle 14.00 alle 19.00

Relazioni: Marco De Marinis, professore ordinario di Discipline Teatrali nel Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna: Riabilitare lo spettatore; Michele Trimarchi, professore ordinario di Economia Pubblica Università di Catanzaro: Si fa presto a dire Audience; Oliviero Ponte Di Pino, Associazione ateatro e commissione consultiva prosa Mibact.

La formazione del pubblico nelle altre discipline: Federico Borreani, BAM! Strategie Culturali; Veronica Ceruti, dipartimento educativo Istituzione Bologna Musei; Chiara Galloni, Articolture; Angela Mastrolonardo, Young About International Film Festival; Emilio Varrà, Accademia di Belle Arti di Bologna e Hamelin Associazione.

Tavoli di lavoro fra operatori ed esperti nazionali: la partecipazione è libera su iscrizione scrivendo una email per prenotarsi a altrevelocita@gmail.com; è prevista anche la partecipazione come uditori.
Hanno finora confermato la presenza: le avanguardie 20 30; Tamara Balducci, Le città visibili; Nicola Bonazzi, Teatro dell’Argine; Luisa Bosi, Casateatro; Alessandra Belledi, Teatro delle Briciole; Paolo Brancalion, L’Arboreto di Mondaino; Laura Caruso, Spettatori Erranti; Lucia Cominoli, Cooperativa Accaparlante; Natasha Czertok, Teatro Nucleo; Sara Ferrari, Casa dello Spettatore; Sara Fulco, Compagnia Laminarie; Ifigenia Kanarà, Patàka; Sergio Lo Gatto, Teatro&Critica; Silvia Mei, Università di Bologna; Simone Pacini, Fattiditeatro; Tiziano Panici, Under 25 Dominio Pubblico; Riccardo Paterlini, Teatro Sociale di Gualtieri; Giacomo Pedini, ERT; Cira Santoro, Teatro Laura Betti, Ater; Francesca Serrazanetti, Stratagemmi Prospettive Teatrali; Alessandra Stanghini, Spettatori errenti; Stefano Tè, Trasparenze.

Conclusioni con esperti e istituzioni: Pasquale Vita (Ater); Cheti Corsini (Area Cultura e Rapporti con l’Università, Comune di Bologna); Gianni Cottafavi (Servizio Cultura, Sport, Settore Spettacolo Regione Emilia-Romagna).

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