Trasparenze Festival #trasparenze5

Data: 10/05/17 - 14/05/17
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Luogo
Teatro dei Segni (mappa sotto)

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La quinta edizione di Trasparenze (segui e interagisci sui social con l’hashtag ufficiale #Trasparenze5) rimette in moto l’energia delle origini, quella di un Festival in trasformazione, in ascolto della città e dei suoi desideri, e quella di un Teatro che si vuole prendere il lusso della ricerca e del dialogo tra artisti e insieme al pubblico.

Trasparenze Festival è organizzato a Modena dal Teatro dei Venti dal 10 al 14 maggio nell’ambito del Progetto Andante, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e patrocinio del Comune di Modena. Il Festival si aprirà il 10 maggio alle ore 19.30 con un’anteprima e un brindisi, un attraversamento urbano ispirato a “Le città invisibili” di Italo Calvino, che vedrà impegnati i corsisti del Centro di Formazione del Teatro dei Venti e i partecipanti di diversi progetti socio-culturali, un gruppo di detenuti e internati del Carcere di Castelfranco Emilia, i richiedenti asilo che seguono il Laboratorio promosso all’interno del progetto “Mare Nostrum”, alcuni ospiti della Casa Protetta San Giovanni Bosco.

La Konsulta di Trasparenze

Questa edizione del Festival vede il consolidamento della Konsulta, il gruppo di giovani spettatori under 25 attivo dal 2012 nell’ideazione del programma. Quest’anno, nel suo ruolo di ponte tra artisti e pubblico, la Konsulta ospiterà il progetto “Spettatori Erranti / gite contemporanee” sostenuto da Rete Teatrale Aretina con la collaborazione di una rete di Festival della scena contemporanea in Italia, dando avvio al primo esperimento di gite d’istruzione di classi di scuole superiori in contesti di spettacolo dal vivo dove si promuovono in particolare i nuovi linguaggi. A Modena arriverà la classe II E del Liceo Teatrale “Vittoria Colonna” di Arezzo che vivrà il Festival dalla prospettiva privilegiata della Konsulta.

Spettacoli e performance

Duet – quanti siamo davvero quando siamo noi due?

Duet – quanti siamo davvero quando siamo noi due?

Anche in questa edizione il Carcere sarà luogo di interazione sociale, con due spettacoli aperti al pubblico esterno, “Malaluna” di Vincenzo Pirrotta l’11 maggio, e “All’inferno” di Kronoteatro il 12 maggio. Questo spettacolo sarà ultimato nel corso di un Laboratorio che la compagnia ligure terrà con i detenuti dall’8 maggio.

Trasparenze sarà un’occasione per presentare due produzioni internazionali, una italo-tedesca, “Intime Fremde” di Welcome Project, produzione di Teatro del Lemming in collaborazione con Tatwerk Performative Forschung, che andrà in scena l’11 maggio al Teatro dei Segni; l’altra messicana, “Lo único que necesita una gran actriz, es una gran obra y las ganas de triunfar” di Vaca 35 – Teatro en Grupo, che andrà in scena in prima nazionale il 12 e 13 maggio presso il Magazzino di Via Morandi 71.

Tematiche e linguaggi si stratificano e interagiscono in un programma che mette al centro il conflitto e il dialogo e che porta a Modena artisti del panorama nazionale come Dante Antonelli / COLLETTIVO SCHLAB con “Duet – quanti siamo davvero quando siamo noi due?” a partire dall’opera di Werner Schwab, in scena venerdì 12 al Teatro dei Segni; e Compagnia Frosini/Timpano con “ACQUA DI COLONIA, prima parte: ZIBALDINO AFRICANO” sabato 13 sempre al Teatro dei Segni.

Questa edizione di Trasparenze inaugura il progetto Cantieri, che coinvolge quattro giovani realtà artistiche, Illoco Teatro, The Baby Walk, Aleksandros Memetaj, Teatro Ebasko, per sviluppare una riflessione sulla creazione contemporanea. Le quattro realtà condivideranno gli spazi di Cajka Teatro per una micro-residenza nella quale, attraverso lo sviluppo di un tema mostreranno le loro metodologie di lavoro e la loro cifra stilistica. Gli incontri saranno integrati da interventi e valutazioni di Gerardo Guccini sull’uso degli elementi testuali nell’ambito dei processi compositivi di carattere teatrale. Il progetto arriverà a un esito aperto al pubblico domenica 14 maggio presso il Teatro dei Segni.

L’Area Festival sarà abitata quotidianamente dalle performance selezionate dalla Konsulta insieme alla direzione artistica tramite la Chiamata per gli Spazi Urbani. Le “Cabine Telefoniche Letterarie” di Teatro Magro saranno fisse venerdì 12 e sabato 13 maggio. Dynamis inaugurerà la sua installazione “Y – La variabile del calcio” con un’amichevole sabato sera per poi dare il fischio d’inizio al torneo a squadre domenica 14 maggio. Sabato 13 al mattino il piazzale della Stazione Ferroviaria diventerà lo spazio scenico di “Blind Date”, l’intervento site specific della danzatrice Giselda Ranieri con la partecipazione del batterista Igino L. Caselgrandi. La Ranieri sarà presente anche sabato sera in Area Festival con “I…i…io?!/Give me a moment”.

Altro intervento urbano sarà proposto da TeatrInGestazione sabato 13 mattina per le vie del centro di Modena al termine del Laboratorio con un gruppo di richiedenti asilo del progetto “Mare Nostrum”. Il Teatro abiterà anche alcune case della zona musicisti, con lo “Discorso sul Mito” di e con Vittorio Continelli (spettacolo a numero chiuso su invito), un progetto che entrerà anche nel Carcere di Modena, con una ideale messa in relazione di appartamenti e celle.

Dynamis 1

Y – La variabile del calcio

 

Un filo in estensione

“Trasparenze Festival alla quinta edizione – dice il direttore artistico Stefano Tè – è un viaggio su di un filo in estensione, teso tra due opposti apparentemente inconciliabili: la realtà e le visioni. Solo per un attimo, un istante anomalo, si mettono in relazione i due mondi, in armonia. L’invenzione poetica deve individuare questo istante. A noi il compito di farlo durare nel tempo, in luoghi insoliti, tra persone desiderose di bellezza. Trasparenze è l’ostinata ricerca di questo momento anomalo, da afferrare per farsi ispirare, turbare, per restare in bilico, il più tempo possibile.

Allora, che questa traversata funambolica duri sempre più a lungo, ci stremi e ci faccia rinascere ogni volta più liberi e vogliosi, esigenti e turbati.”

> Qui il programma completo del festival

> Qui per prenotare gli spettacoli

 

 

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Simone Pacini

Si occupa di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand “fattiditeatro” che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing arts e nuovi media sono state realizzate in 13 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per lo spettacolo dal vivo. Gestisce il b&b Giorni felici a Roma.