Guida galattica per il Fringe di Edimburgo #1: DON’T PANIC

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Dal 1 al 24 agosto saremo al Fringe Festival di Edimburgo con il nostro spettacolo MADE IN ILVA – The Contemporary Hermit, che andrà in scena tutti i giorni alle 16.20 nella Main Hall del Summerhall. In queste pagine in forma di diario, che pubblicheremo in 7 puntate, vorremmo non solo raccontare quella che sarà la nostra esperienza ma fornire uno strumento utile a chi, come noi, ha intenzione di lanciarsi nell’ardua impresa di portare uno spettacolo al festival più grande del mondo.

Come molti di voi sapranno il Fringe di Edimburgo è un ambiente molto competitivo. Ci sono oltre 3000 spettacoli disseminati in 273 venue, spazi di diversa tipologia alcuni dei quali vengono trasformati in teatri in occasione di questo grande evento. Essere parte di questa immensa vetrina internazionale presuppone un ingente investimento di tempo e risorse e anche una parte non indifferente di studio per capire il sistema di funzionamento del Fringe di Edimburgo, un festival unico, che in 67 anni ha sviluppato le proprie regole e strategie.

Pertanto ogni mossa va ponderata, a partire dalla scelta dello spettacolo. A differenza di molti festival al Fringe non occorre arrivare con l’ultima produzione o con l’anteprima e non è raro incontrare spettacoli che, replica dopo replica, sono diventati noti al grande pubblico e ricorrono ogni anno nel programma come dei veri e propri “cult” del teatro. Ovviamente non mancano le produzioni ad hoc per il Fringe, che rappresenta il più delle volte il punto di partenza per future tournèe internazionali.

Noi consigliamo di scegliere uno spettacolo che abbia già un suo curriculum, delle ottime “quotations” e, ciliegina sulla torta, una serie di “awards”. E’ fondamentale avere già delle recensioni e critiche da cui estrapolare delle frasi brevi ed efficaci, stile trailer cinematografico, completate da una serie di “stars” indicatori della qualità dello spettacolo. Per MADE IN ILVA abbiamo scelto una frase di Valeria Ottolenghi dalla Gazzetta di Parma, che tradotta in inglese suona “A performance of rare perfection”.

Anche i premi giocano un ruolo fondamentale.  Per questo abbiamo aspettato che lo spettacolo fosse rodato attraverso due anni di circuitazione nazionale e internazionale che hanno portato una serie di premi e riconoscimenti tra cui, notizia freschissima, il Premio Cassino OFF “Teatri di vita” per l’impegno civile nelle arti sceniche che ci verrà consegnato il 5 luglio durante la cerimonia ufficiale di premiazione  a Cassino.

Altre scelte fondamentali riguardano la sezione del programma alla quale partecipare e la lingua da utilizzare nel caso in cui lo spettacolo contenga del testo. Noi abbiamo optato per “Dance, circus and physical theatre” dato che nella categoria “theatre” rientra soprattutto il teatro di prosa ed abbiamo preferito evitare sovratitoli creando un adattamento della performance in lingua Inglese.

Abbiamo tradotto e sperimentato varie versioni del testo, una composizione drammaturgica originale di Anna Dora Dorno, con la quale debutteremo proprio questa sera 3 luglio, al Festival Spectrum di Villach in Austria. Un contesto interessante e attento alla sperimentazione fra teatro, danza e arti visive che trasforma gli spazi di un piccolo centro della Carinzia in palcoscenici, offrendo una programmazione internazionale di alta qualità.

Un’ottima opportunità per testare la nuova versione dello spettacolo prima del Fringe.

Poster MADE IN ILVA

Poster MADE IN ILVA

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Segui le nostre puntate sul Fringe di Edimburgo il 3 – 17 – 31 luglio e il 7 – 14 – 21 – 28 agosto 2014 nella rubrica Instabili Vaganti On Tour .

Instabili Vaganti

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We will take part in the Edinburgh Festival Fringe – from 1 to 24 August – with our show MADE IN ILVA – The Contemporary Hermit, performing every day at 16:20 in the Main Hall, Summerhall. As if writing a diary, we would like to recall, in 7 episodes, not only our personal experiences but also the knowledge we have acquired as a useful tool to access one of the most important festivals in the world.

As some of you will know, the Edinburgh Festival Fringe is a highly competitive setting: with over 3000 performances distributed in 273 venues, some of which are converted into theatres for the occasion. To be part of this international showcase presupposes a huge investment in time and resources as well as a careful study of the characteristics of the Edinburgh Festival Fringe: how it works, the strategies and regulations employed in the course of 67 years of running.

As a consequence, every move is important starting with the choice of the show. Unlike many festivals, the Fringe does not expect the latest production or preview: it is not unusual that the same shows come back every year and are already widely popular like a “cult” theatre piece. There are also productions, of course, made especially for the Fringe: in this case, it is an opportunity to project on an international scale.

We suggest to choose a show already tested, with very good “quotations” and even better, a series of awards. It is important to have reviews and articles from where to extract short and useful definitions, like for a film trailer, and “stars” to indicate their success. We have chosen for MADE IN ILVA a quote from Valeria Ottolenghi’s article in Gazzetta di Parma “A performance of rare perfection”.

Prizes too play an important role: we circulated the show for two years in Italy and abroad while, in due course, it won several awards and recognitions, the latest being “Teatri di vita” Cassino OFF Prize – a prize awarded for the social commitment in scenic arts – in an official ceremony on 5 July, in Cassino.

It is also essential to choose the appropriate category and language if the show contains text. We selected “Dance, circus and physical theatre” as opposed to the theatre category indicating a piece of prose. We avoided surtitles and made an English adaptation.

We translated and tried different versions of the text – an original composition by Anna Dora Dorno was chosen for the Festival Spectrum in Villach, Austria, on 3rd July. In a small locality in Carinzia, spaces were transformed in stages to allow us to experiment with theatre, dance and visual arts in an international perspective.

It gave us the perfect opportunity to test the new adaptation of the show before the Fringe.

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Theatre company at Instabili Vaganti
Fondata a Bologna nel 2004 da Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola, la compagnia porta avanti una ricerca quotidiana sull’arte dell’attore e del performer e sulla sperimentazione dei linguaggi contemporanei. Instabili Vaganti opera a livello internazionale nella creazione e produzione di spettacoli e performance, nella direzione di progetti, workshop e percorsi di alta formazione nel teatro e nelle arti performative. Dal 2014 la compagnia cura la rubrica Instabili Vaganti on tour su fattiditeatro scrivendo diari di viaggio teatrali e reportage dei propri progetti internazionali in vari paesi del mondo.
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