Guida galattica per il Fringe di Edimburgo #4: Survive to Week 1

Ore 6.45. Occhi spalancati già da un’ora, impossibile far finta di dormire in preda alle preoccupazioni e i pensieri accumulati in questa prima folle settimana di Fringe. Citando una delle prime battute di MADE IN ILVA “I have nightmares, at night I mean”. Sogno stelline nere, che qui son il criterio di valutazione delle reviews. La tua recensione potrebbe essere anche la più arguta e poetica del fringe ma senza 4 o 5 stars non viene nemmeno esposta nella bacheca del press office della tua venue. Noi abbiamo iniziato con 4 stelle alla prima, su una delle webzine più popolari per cui siamo stati subito messi in evidenza. In pochi minuti sono fuori nella luce forte del mattino del nord, davanti a me il meraviglioso Arthur’s seat, un complesso roccioso rossastro che sovrasta la città. Approfitto dell’insonnia per ritagliarmi l’unica ora di training possibile e inizio a correre verso la montagna. Prima di ogni spettacolo è infatti impossibile riscaldarsi fisicamente e trovare la giusta concentrazione dato che abbiamo 20 minuti per entrare in teatro e sistemare tutto prima di andare in scena. Al festival gli spettacoli si susseguono senza intervallo e nella stessa sala ci possono essere anche una decina di spettacoli nello stesso giorno. Giusto il tempo di cambiarsi e sistemare gli oggetti di scena, per il resto il mio training consiste nell’invitare più gente possibile nell’ora che precede il nostro spettacolo, passando da una sala all’altra e percorrendo i corridoi labirintici di questa vecchia facoltà di veterinaria trasformata in un centro per le arti performative con teatri, biblioteche, sale per esposizioni e installazioni.

Made_In_ILVA @Sonja Biletschau

Made_In_ILVA @Sonja Biletschau

In pochi minuti raggiungo il percorso che costeggia Arthur’s seat e mi si para davanti Edimburgo con tutto il suo fascino, dal castello fino al mare. Per un attimo è tutta lì, immobile e ancora addormentata, dimenticata per un attimo dalla folla di artisti intenti a promuoversi. Con un pò di malinconia emergono i ricordi che ho di questa città, al mio primo fringe festival avevo circa 19 anni, e realizzo che anche se siamo qui da una settimana non abbiamo vissuto per niente la città, imprigionati da una fittissima schedule tra montaggi, repliche, meeting, showcase e interviste. Mi godo questo momento di sole, sperando che venga presto offuscato da nubi e che piova in modo che il pubblico affolli gli spazi chiusi delle venue! Fino ad ora abbiamo avuto una buona media di audience, ma quando dopo i primi 5 giorni le promozioni sui tickets finiscono (previews e 2×1) inizia quello che qui chiamano “black Wednesday”, il primo giorno di biglietti a prezzo pieno e se poi splende il sole, la gente fatica a chiudersi in una sala nel primo pomeriggio. Così ogni giorno è una lotta all’ultimo spettatore, sperando che il giornalista che ha assistito allo spettacolo il giorno prima pubblichi presto una recensione ricca di stelle, per passare la notte a ritagliarle ed attaccarle su tutte le locandine e i volantini, perchè se non hai reviews, se non hai stars, sei perso nell’universo dei 3000 spettacoli del Fringe.

Made_In_ILVA @Sonja Biletschau

Made_In_ILVA @Sonja Biletschau

Forse in questa puntata non vi ho dato molte nozioni utili per una futura ed eventuale partecipazione al fringe, spero però che la mia sincerità possa valere di più delle guide che trovate sul sito del fringe. Preparatevi a giorni infiniti, a non trovare quello che avete pianificato per mesi prima della partenza (luci, audio, misure della sala…) ad affrontare emergenze tecniche che nascono da piccolissimi inconvenienti che si trasfromano in problemi insormontabili nel passaggio di informazioni dal tecnico di sala, allo stage manager, al technical manager, al technical director

Ma non lasciatevi scoraggiare, siete sul palcoscenico più grande del mondo e replica dopo replica uno straordinario pubblico eterogeneo e internazionale sarà con voi.  E dato che ne abbiamo parlato ecco cosa attaccheremo alle locandine dopo questa prima settimana.

“An Intense performance” Flaneur

“As breath taking as it is passionate” TV Bomb

“an exciting production” Broadway Baby

…to be continued…if we survive

Photo by Sonja Biletschau di Rebel Photo Art

Prossime punatate: 14 – 21 – 28 Aug 2014

Inoltre è in preparazione uno speciala sulle webzine e i reviewers del Fringe

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Theatre company at Instabili Vaganti
Fondata a Bologna nel 2004 da Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola, la compagnia porta avanti una ricerca quotidiana sull’arte dell’attore e del performer e sulla sperimentazione dei linguaggi contemporanei. Instabili Vaganti opera a livello internazionale nella creazione e produzione di spettacoli e performance, nella direzione di progetti, workshop e percorsi di alta formazione nel teatro e nelle arti performative. Dal 2014 la compagnia cura la rubrica Instabili Vaganti on tour su fattiditeatro scrivendo diari di viaggio teatrali e reportage dei propri progetti internazionali in vari paesi del mondo.
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