I dieci momenti teatrali più emozionanti del 2018 (secondo me)

Ecco il post di buon anno con i dieci momenti teatrali più emozionanti, secondo me!

Non vuole essere una classifica e non è sicuramente una visione completa dell’anno teatrale che si sta concludendo. È solo un modo per mettere insieme, sbirciando tra i ricordi, alcuni momenti emozionanti che ho vissuto in giro per l’Italia. E anche un pretesto per realizzare una gallery (in fondo a questo post) con le immagini realizzate, proprio mentre io stavo prendendo parte all’evento, da alcuni dei fotografi con cui da anni intreccio il mio lavoro.

Pochissimi spettacoli di palcoscenico, molti momenti site specific, moltissimi festival: ecco i dieci momenti teatrali (più un extra) più emozionanti del 2018, dal punto di vista di fattiditeatro: 

1. Le ragazzine stanno perdendo il controllo di Eleonora Pippo

Molto più di uno spettacolo! Ho seguito la lavorazione e la replica al Luzzati Lab di Genova (una delle sale del Teatro della Tosse) di questo progetto “people specific” ispirato al “teen drama” del fumettista Ratigher. 

Le ragazzine stanno perdendo il controllo – foto: Andrea Pizzalis

2. Moby Dick del Teatro dei Venti

Ero presente alla prima anteprima in assoluto in piazza Roma a Modena. Circa cento tra attori e figuranti hanno sconfitto il maltempo e sono andati in scena sopra e attorno alla grande nave-balena.  

3. Bizangos di Rara Woulib

Ho conosciuto il lavoro site specific di questa compagnia al festival Artisti in Piazza di Pensabili. Sono rimasto davvero colpito. I motivi? Provo a descriverli in questo post su KLP

Bizangos – foto: Claudio Maria Lerario

4. Questo lavoro sull’arancia di Marco Chenevier

L’ho visto in una location stupenda: il Castello del Roccolo di Busca per il festival Mirabilia. La violenza declinata in danza con infinito humour e intelligenza. Ridere non fa male. 

Questo lavoro sull’arancia – foto: Andrea Macchia

5. Le rovine circolari della Compagnia della Fortezza

Beatitudo, lo spettacolo realizzato per i trent’anni della compagnia, ha avuto una versione site specific in un bellissimo spazio di archeologia industriale adesso diventato luogo per spettacoli: l’ex refrigerante di Larderello, la capitale della geotermia in provincia di Pisa. Altre foto qui.

6. L’uomo che cammina di Dom

Un’esperienza di circa 7 ore a piedi (ma anche in metro e in pullman) seguendo “L’uomo che cammina” dal Teatro Valle all’idroscalo di Ostia, passando dal Ghetto, dalla Magliana, dal Trullo, in cammino

L’uomo che cammina – foto: Claudia Pajewski

7. La grand reunion degli spettatori d’Italia

Un appuntamento irrinunciabile al Festival dello Spettatore di Arezzo, per confrontarsi e comprendere il senso di essere spettatori e di guardare il teatro oggi. 

Spettatori La grand reunion #3 – foto: Samuel Webster

8. Overload di Sotterraneo

Se tutto va bene vince il Premio Ubu. Sarebbe bellissimo! L’ho visto al festival T*Danse di Aosta e spero di rivederlo nei prossimi anni. Con leggerezza, intelligenza e un ritmo allineato ai nostri si riflette su una questione fondamentale del tempo presente: l’overload di informazioni e input da cui siamo bombardati nell’era delle nuove tecnologie.

Overload – foto: Luca Zorzi

9. La giornata del butoh al festival Testimonianze ricerca azioni

Tre spettacoli, una mostra fotografica e un convegno. La giornata del butoh realizzata da Teatro Akropolis al Palazzo Ducale di Genova è stata un’occasione per centinaia di persone venute da tutta Europa per conoscere e approfondire un’arte misteriosa e affascinante. 

https://www.instagram.com/p/BqCh484B8TY/

10. Balerhaus di Teatro della Contraddizione e Sanpapiè

Lo spettacolo siamo noi! Al festival Resistere e Creare di Genova le due compagnie milanesi hanno ricreato una vera balera, con orchestra, personaggi felliniani, balli di coppia e intermezzi performativi. Dalla polka al valzer fino alla techno: 3 ore di delirio e divertimento puro con un tocco di amarezza per certe tradizioni che stanno scomparendo.

Balerhaus – foto: Giulia Ferrando

Extra. Nachlass di Rimini Protokoll

L’ho perso a Roma e sono andato a vederlo al Piccolo Teatro di Milano. E ho fatto bene!

Gallery

Con le foto di Andrea Macchia, Claudia Pajewski, Stefano Vaja, Chiara Ferrin, Andrea Pizzalis, Samuel Webster, Giulia Ferrando, Claudio Maria Lerario e Luca Zorzi.

Simone Pacini

Simone Pacini si occupa come consulente free lance di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand “fattiditeatro” che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing arts e nuovi media sono stati realizzati in 18 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per la cultura, in collaborazione con università e imprese culturali. Nel 2018 è uscito il suo primo libro “Il teatro sulla Francigena”.