Milano: il Teatro i chiude (per quest’anno)

Bruttissima notizia: il Teatro i chiude! Ricordo la sua prima stagione, quasi carbonara (era il 2005, forse). In quegli anni stavo per iniziare una collaborazione con loro, poi mi chiamò Quadri alla Ubu. Da allora ho sempre seguito le attività del teatro, prima fisicamente poi “a distanza” (ma continuando a frequentarlo quando passavo da Milano). Una volta che mi sono trasferito a Roma, l’ho sempre citato come esempio di buona gestione di un teatro “off”, in quel suggestivo angolino di Conca del Naviglio. Sono convinto che Teatro i mancherà ai milanesi, e l’augurio è quello di ripartire alla grande per la stagione prossima. Qui il comunicato ufficiale:

Si comunica che Teatro i non presenterà la programmazione di aprile, maggio e giugno 2016. La stagione 2015/2016 si conclude ora. Il contesto in cui ci siamo trovati ad operare non ci permette di sostenere e promuovere adeguatamente questa stagione. Le politiche culturali non si sono trasformate in atti concreti di cambiamento, al di là delle attese e delle promesse. Per questo motivo la direzione artistica non ritiene giusto, nei confronti degli artisti, del pubblico e degli operatori che amano e seguono il teatro, proseguire con la stagione. In questi mesi Teatro i continuerà a lavorare. La programmazione dello spettacolo “Piangiamo la scomparsa di Bonn Park” non subisce variazioni, così come gli spettacoli in tournée e le produzioni già avviate. Segue comunicato della direzione artistica.

Che cosa stiamo aspettando?
In questi anni abbiamo sperato in condizioni nuove, più favorevoli, più chiare, in atti concreti, che non sono arrivati.
Abbiamo fatto da apripista, da provocatori, da bastian contrari, da rompicoglioni.
Da anni ci proponiamo come teatro contemporaneo attivo, che produce e ospita, come selva di resistenza poetica.
Da anni gestiamo uno spazio culturale, attenti al contesto cittadino, offrendo un servizio che oggi sempre più ci appare non richiesto, non  previsto.
Da anni  aspettiamo e lavoriamo perché la nostra sede venga migliorata, e  solo ora è diventata chiara l’intenzione di  non rinnovarla.
Abbiamo lavorato resistendo, sempre più resistendo, ma oggi questa resistenza non ha più senso, perché c’è un tempo in cui, più che resistere, bisogna esistere. E noi scegliamo di esistere. Di fare. Di non aspettare un tempo diverso, ma di sfruttare al meglio quello in cui siamo, per guardare, per capire, per affrontare questa città che cambia.
Meglio abbandonare l’ostinazione.
Chiudiamo la stagione, per cominciare quello che sarà.
Cosa potrà essere Teatro i per Milano, da qui in avanti?
Lo chiediamo a noi stessi. Ma lo chiediamo anche al pubblico. Lo chiediamo agli spettatori. A cui abbiamo consegnato, in questi anni, tante piccole bombe che, siamo sicuri, prima o poi, esploderanno.
Ancora una volta ci toccherà essere bravi!

Teatro i

teatro i chiude

Simone Pacini

Si occupa di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand “fattiditeatro” che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing arts e nuovi media sono state realizzate in 13 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per lo spettacolo dal vivo. Gestisce il b&b Giorni felici a Roma.

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