Mackie Messer #1: i tuoi Giorni felici

Mackie Messer #1: i tuoi Giorni felici

Eccoci a MM#1 dopo una settimana intensa fra teatro (Isabella Ragonese, Pina di Wenders, DV8 all’Argentina, Enrique Vargas e Lone Twin Theatre a Le vie dei festival) e traslochi. Essendo molto indeciso su cosa raccontarvi vado subito al piatto forte (e al trasloco): sto per aprire un bed & breakfast! A 10 anni dall’inizio del(…)

Mackie Messer #0 >  a.a.a. blog di teatro cercasi

Mackie Messer #0 > a.a.a. blog di teatro cercasi

Poco tempo fa, una mia amica blogger mi spiegava che, secondo lei, i blog funzionano quando al loro interno c’è un approccio personale di chi lo scrive e mi sottolineava come il mio – ovvero quello che state leggendo – abbia un taglio troppo giornalistico: “fattiditeatro consiglia!”. Questa breve discussione mi ha fatto riflettere, ho(…)

Il teatro necessario di Eugenio Barba

Il teatro necessario di Eugenio Barba

In occasione del debutto de La vita cronica, il nuovo spettacolo dell’Odin Teatret diretto da Eugenio Barba [photo], al Fabbricone di Prato (da stasera a sabato), pubblico alcuni miei appunti su una conferenza tenuta da Barba in occasione del suo spettacolo Mythos, a Firenze nel 2002. Eugenio Barba, nell’ambito di un progetto realizzatosi con la(…)

[vintage] Chiti e suoi ragazzi

[vintage] Chiti e suoi ragazzi

  Nell'attesa che ripartano le stagioni e di conseguenza il nostro Invito A Teatro con i consigli settimanali su Roma, Milano, Toscana e il Nord Est, propongo un'altra vecchia recensione mai pubblicata. I ragazzi di Via della Scala [photo: arca-azzurra.it] conclude la trilogia intitolata La recita del popolo fantastico, iniziata da Ugo Chiti con Il(…)

Preludio sulla soglia

Preludio sulla soglia

Ascoltare. Questa la prima azione richiesta agli spettatori che anche oggi, numerosi, sono arrivati per assistere ai diversi spettacoli teatrali che, quest’anno, durante il Volterrateatro 2011, per una felice intuizione del suo direttore artistico, Armando Punzo, si svolgono tutti all’interno del carcere. Dall’alto delle mura dell’imponente fortezza medicea, secolare luogo di reclusione, generalmente immobile e(…)

Twitta con noi di Krapp’s Last Post a VolterraTeatro 2011!

Twitta con noi di Krapp’s Last Post a VolterraTeatro 2011!

Alla fine ce l’ho fatta! VolterraTeatro 2011 ospiterà gli “Stati generali” di klpteatro.it. Avevo in mente questa idea già da un po’: incontrarsi per scambiare qualche opinione, mettersi attorno a un tavolo. Mi sembrava molto “romantico” per una redazione virtuale che nel web nasce e col web si nutre. Durante l’incontro cercheremo di non prenderci(…)

Provaci ancora

Provaci ancora

  Il quattro Marzo 2011 Il CinemaTeatroLux di Pisa vede andar in scena Provaci ancora [photo], vincitore del premio Udine 2010, di e con Francesco Cortoni accompagnato da un’eclettica Silvia Lemmi. Si tratta di un inno all’amore. Ma di quello impossibile. Forse il più romantico. E spunto di questo sentimento così straziante, perché inafferrabile nella(…)

I miei anni Zero tra critica, internet, social network, cinema e teatro

I miei anni Zero tra critica, internet, social network, cinema e teatro

Butto giù qualche riga per un desiderio di ordine mentale improvviso, e anche perché la Storia è importante. [aggiornamento continuo] > 16 settembre 2003 Nasce fattidicinema, un gruppo di discussione Yahoo!. Moderatori Simone Pacini e Fabio Melandri > 17 dicembre 2003 All’interno di fattidicinema, nasce FattidiCineMese, un file word mensile dove vengono raccolte le recensioni(…)

[vintage] La decadenza di Krapp

Visto a Prato, Teatro Fabbricone, il 18 novembre 2003 Giancarlo Cauteruccio torna al Teatro Fabbricone per la sua seconda messa in scena di L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett. Il tentativo di interpretare il disagio esistenziale del protagonista diventa per il fondatore della Compagnia Krypton un pretesto per mettere in scena la sua vita, nel teatro.(…)

Lampada incandescente per un corpo evanescente

Lampada incandescente per un corpo evanescente

C’è un corpo importante di donna, statuario, magnifico, sofferto. Lo si trova nel riflesso di un’ombra, nel decoro della luce stagliata sulla parete di fondo, nella forma effimera che muta e (si) rigenera. Si manifesta di fronte allo sguardo di chi s’interroga e scruta l’accadimento sulla scena, in cui si susseguono il tempo e lo(…)