In Prima Nazionale a Milano, Jan Fabre e l’ossimoro dell’uomo post moderno

“Non era il cuore, non era il cuore […] Non le bastava quell’orrore, voleva un’altra prova del suo cieco amore”, cantava, De André, nella sua “Ballata dell’Amore Cieco o della Vanità”, anche se l’amore cantato, in questa caso, non ha nulla a che vedere con quello più o meno struggente o romantico di una liason(…)