Torna il babysitting teatrale al Metastasio di Prato. E a Roma?

Fra le attività svolte dal teatro della mia città quella del babysitting teatrale (ovvero la possibilità di lasciare i bambini a giocare con educatori professionisti mentre i genitori si godono uno spettacolo) è una di quelle che ho sempre apprezzato di più. Da una breve ricerca ho visto che lo fanno o l’hanno fatto anche a Bologna, a Udine, a Varese (se lo fai anche tu nel tuo teatro scrivimelo nei commenti, grazie!) e chissà in quante altre città. Mi sembra una iniziativa molto intelligente per recuperare parte di quel pubblico perduto (ovvero chi andava a teatro e adesso da genitore non può più) e anche per svilupparne di nuovo. Analizzando i competitors, infatti, noto come nei cinema non lo facciano (a IKEA invece sì!).

A Roma non ho notizie di iniziative analoghe (anche qui, mi piacerebbe essere smentito!). Perché? E’ un’iniziativa di “social marketing” a basso costo e a grandissimo ritorno d’immagine. Per questo lancio un appello ai teatri romani, in primis ai teatri che frequento e che suppongo ne abbiano le possibilità: il Teatro di Roma, il Teatro Eliseo, il Teatro Vascello, il Teatro Brancaccio… ma anche ai teatri più piccoli che potrebbero in questo modo proporre un servizio unico in città!

Babysitting teatrale al Metastasio

Simone Pacini

Si occupa di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand “fattiditeatro” che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing arts e nuovi media sono state realizzate in 13 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per lo spettacolo dal vivo. Gestisce il b&b Giorni felici a Roma.

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