Toscana a teatro: in scena le migliori realtà della regione (consigli teatrali 15-20 dicembre)

Ultimo post con i consigli teatrali del 2015: a Roma Industria Indipendente, a Milano Paolo Nani e Teatrino Giullare. Ma sopratutto nella settimana toscana vanno in scena (con inevitabili sovrapposizioni) le realtà più interessanti della regione. Per gli auguri di Natale ci aggiorniamo prestissimo!

TOSCANA A TEATRO

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Piantala

DANZA \ Ultimi spettacoli della stagione QUALCOSA SI MUOVE: A LOAN di Irene Russolillo + UN MINIMO DISTACCO (studio) di Caterina Basso (SPAM di Porcari LUCCA, 19)

GLI OMINI \ 1Gli Omini sono scesi dai treni e saliti sul palco. Dopo il debutto pistoiese Ci scusiamo per il disagio prosegue la sua corsa. Dismessi vagoni e locomotive, è rimasta solo una panchina. Lì intorno girano tutti. Quelli che passano e vanno, quelli che ritornano, quelli che si picchiano, quelli che si confessano. E sono tutti insieme, ma nessuno se ne accorge. Tutti sotto lo stesso altoparlante che avvisa, informa, sfotte, tiene a bada e ricorda, tra le altre cose, che gli orologi di stazione sono temporaneamente fuori servizio. Non si sa da quanto (T. Florida di Firenze, 19) \ 2Il Funaro Centro Culturale celebra le festività con L’asta del Santo (Natale), lo “spettacolo/non spettacolo” de Gli Omini che gioca con la vita dei Santi e promette miracoli. A seguire la Riffa del Regalo Riciclato in versione maxi: tutti i partecipanti alla serata sono invitati a portare un oggetto non gradito per scambiarlo con uno, forse gradito ad altri (Il Funaro di Pistoia, 20)

RIFREDI \ Approdano sul palco di Rifredi Diletta Oculisti e Giacomo Bogani impegnati in Presunzione, la regia dello spettacolo è di Edoardo Zucchetti. Il testo, fresco e brillante, è il riadattamento di una drammaturgia contemporanea inglese del trio Third Angel. Nella sua trasposizione, il regista ha cambiato l’ambientazione originale di un gelido appartamento nordico in un campeggio tutto mediterraneo, con un retrogusto vintage, luogo magico e romantico per eccellenza (T. di Rifredi, 18-19).

TEATRO RAGAZZI \ PIANTALA vita avventurosa delle piante in giardino con Stefano Questorio e Valentina Consoli produzione Teatro Metastasio Stabile della Toscana in collaborazione con Compagnia TPO. Piantala è uno spettacolo dedicato a quei piccoli eroi che dal nulla creano dei giardini nei luoghi più impensati. È un invito a trasformare la città attraverso l’arte del giardinaggio urbano. L’apprendistato del piccolo giardiniere “fai da te” parte dall’adozione di uno spazio pubblico e qui inizia un gioco di osservazione per poi passare all’azione. Il giardiniere protagonista di questa storia si chiama Bu (T. Fabbricone di Prato, fino al 23).

TEATRO SOTTERRANEO \ 1 \ I Sotterraneo presentano la quarta puntata de Il giro del mondo in 80 giorni – da New York a Londra (Palazzo Fabroni di Pistoia, 15-19) \ 2 \ Ancora una replica per War Now di Teatro Sotterraneo e Valters Sīlis (T. Florida, 20)

VAN GOGH \ MADE IN CHINA – Postcards from Van Gogh, uno spettacolo de Leviedelfool drammaturgia e regia Simone Perinelli (guarda il video che ci siamo fatti insieme a Roma) con Claudia Marsicano, Simone Perinelli, aiuto regia e consulenza artistica Isabella Rotolo. Una cartolina dall’Olanda: saluti da Parigi! Sotto: una foto di Hong Kong. Ecco il cortocircuito che prende vita e nella mente trasforma per qualche secondo un ombrellino cinese in un girasole in pieno stile Van Gogh. Due universi molto distanti, eppure a Shenzhen esistono fabbriche a cielo aperto interamente dedicate alla riproduzione di opere d’arte destinate al merchandising dei Musei. Tra le opere più gettonate La Gioconda di Leonardo da Vinci e Dodici Girasoli in un Vaso di Vincent Van Gogh (T. delle Commedie di Livorno, 17 e T. della Pergola, 18-20).

VARCHI ATTIVI \ Varchi attivi è il titolo del primo festival del gruppo ZTT – zone a traffico teatrale, un gruppo di quattro compagnie di danza e teatro: Zappa!, STA – Spazio Teatrale Allincontro, Spazio A – Progetto Ali Remote, The Loom – Movement Factory. In programma Titolo provvisorio di Teatrificio Esse – Zappa!, drammaturgia Armando Sanna, Aldo Gentileschi, Pasquale Scalzi, Riccardo Goretti (guarda il #SelfieStick romano), Davide Savignano e Rodolfo Mantovani. In scena le vicissitudini, narrate con ironia, di una compagnia teatrale di 4 “giovani” quarantenni che ancora si ostinano a mettere in piedi uno spettacolo e, soprattutto, a trovargli un titolo (The Loom di Prato, 18-19).

ZACHES \ Il nuovo spettacolo al debutto: Il Minotauro è il mostro per antonomasia, né uomo né animale. E’ l’inaccettabile, la manifestazione evidente della colpa dei padri, Minosse e Pasifae, che ricade sui figli: vergogna fatta carne, insopportabile alla vista. Diverso, reietto, maledetto. Ma il Minotauro è anche ciò che di più misterioso e sconosciuto ci ha lasciato la mitologia antica: un Essere di cui non si sa niente, al di là della sua mostruosità (Minimal Teatro di Empoli FIRENZE, 18 – il 22 e 23 al T. India di Roma).

MILANO

La bottega del caffè
La bottega del caffè

GIULIO CASALE \ Abbiamo tempo: in scena Giulio Casale ripercorre la sua carriera offrendo al pubblico un’antologia dei suoi successi e molti pezzi inediti. Lo spettacolo alterna prosa e canzoni, da De André, Gaber e Battiato a Bob Dylan, da Pasolini a Ginsberg, passando naturalmente da numerosi pezzi di Casale stesso. Per raccontare il nostro tempo, quello passato e quello che ci aspetta (T. Out Off, 14).

GOLDONI \ Una Bottega del Caffè riadattata da Valeria Cavalli che rilegge le parole del maestro Carlo Goldoni e trasporta la vicenda, tante volte narrata, da un campiello veneziano a Las Vegas decadente, le cui luci variopinte attraggono chi spera di cambiare la propria vita grazie a un giro di roulette. In questa atmosfera circense e artefatta si snodano le vicende dei protagonisti che, guidati dallo storico duo Cavalli-Intropido, danno vita a un affresco fatto di luci e ombre in cui vizio, pettegolezzo e amori delusi si intrecciano come in una danza (T. Leonardo, fino all’1).

PAOLO NANI \ LA LETTERA di Paolo Nani. Un uomo entra in scena, si siede a un tavolo, beve un sorso di vino che però sputa, contempla la foto della nonna e scrive una lettera. La imbusta, affranca e sta per uscire quando gli viene il dubbio che nella penna non ci sia inchiostro. Controlla e constata che non ha scritto niente. Deluso, esce. Tutto qui. La storia de LA LETTERA si ripete 15 volte in altrettante varianti come: all’indietro, con sorprese, volgare, senza mani, horror, cinema muto, circo, e tante altre ancora (T. Filodrammatici, 14-20).

PINELLI E CALABRESI \ IL CARNEVALE DEI TRUFFATI di Piero Colaprico con Renato Sarti nel ruolo di Giuseppe Pinelli, Bebo Storti nel ruolo di Luigi Calabresi e in video Paolo Rossi nel ruolo di Dio regia Renato Sarti. Un dio sui generis, anticonvenzionale e beffardo, decide di rispedire il Commissario Calabresi e l’anarchico Pinelli, che per uno scherzo del destino si ritrovano a camminare fianco a fianco nell’aldilà, nella Milano dei nostri giorni. Il risultato? Riflessioni tragicomiche su “chi eravamo” e su come sia stato possibile cadere così in basso (T. della Cooperativa, 7-20).

STREHLER \ Debutto di Maurizio Micheli nel suo spettacolo cult MI VOLEVA STREHLER (T. Franco Parenti, 15-31).

TEATRINO GIULLARE \ Le Amanti di e con Teatrino Giullare dall’omonimo romanzo della scrittrice premio Nobel Elfriede Jelinek, per la prima volta adattato per il teatro. Protagoniste della storia Brigitte e Paula e il loro desiderio di una vita migliore. La prima ha le idee chiare: accaparrarsi con le unghie e con i denti l’amore di un promettente elettricista; l’altra è più confusa, ma anche lei s’innamora perché solo l’amore sembra poter dare un senso alla sua esistenza. Incontri, gravidanze, matrimoni, nascite, morti improvvise e paradossi compongono un furioso e divertente affresco popolato da grotteschi personaggi chiusi in scatole di cartone (PimOff, fino al 15).

ROMA

Industria Indipendente - I ragazzi del cavalcavia
I ragazzi del cavalcavia

AMBRA ANGIOLINI \ Ultima settimana per assistere a Tradimenti di Harold Pinter traduzione di Alessandra Serra con Ambra Angiolini e Francesco Scianna regia di Michele Placido (T. Eliseo, fino al 20)

CARNAGE \ Carnage è il nuovo spettacolo della produzione Aut-Out realizzato in collaborazione con O.T.N.I. e Sycamore T Company: una tragicommedia che parla del vuoto della nostra esistenza occidentale (T. dell’Orologio, fino al 20).

I RAGAZZI DEL CAVALCAVIA \ Finalmente a Roma l’ultimo spettacolo di Industria Indipendente: I ragazzi del cavalcavia. Cinque uomini, una famiglia: la famiglia F. La famiglia F. è formata da quattro fratelli e uno zio acquisito, ragazzi come tanti, con un lavoro e una città alle calcagna, la Città di T. Tra la noia e la voglia di rivalsa sulla vita, i Fratelli F. e lo Zio Tex si muovono tra eccessi e prese di coscienza eseguendo quello che pare essere un atto già predestinato dalla vita. La narrazione si ispira ai fatti di cronaca avvenuti nel dicembre del 1996, quando i fratelli Furlan, per scacciare la noia, lanciarono un sasso di 3 chili dal cavalcavia della Cavallosa a Tortona colpendo una donna all’interno di una macchina di passaggio. Il periodo è quello delle festività natalizie e prevede, come da realtà, il lancio del sasso la notte ultima del 26 dicembre 1996 (Carrozzerie N.O.T, 19-20)

KAMIKAZE \ Kamikaze Number Five, di Giuseppe Massa, per la regia di Giuseppe Isgrò. In scena, Woody Neri interpreta le ultime ore di vita di un kamikaze mentre si prepara per la fine, richiamando i fantasmi della sua famiglia distrutta (T. dell’Orologio, fino al 20).

NORVEGIA \ BEING NORWEGIAN di David Greig regia Roberto Rustioni con Elena Arvigo e Roberto Rustioni. Produzione Fattore K. Torna sulla scena romana l’amara ironia di David Greig (Teatroinscatola, 15-20).

SILVIO D’AMICO \ Hypnagogia, saggio di diploma di Giovanni Firpo, allievo regista dell’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Hypnagogia, o paralisi del sonno, è un disturbo del sonno di cui tutti, più o meno consapevolmente, abbiamo sofferto. In un incubo muto accompagnato solo dalle musiche originali di Francesco Lanieri, lo spettacolo racconta il viaggio nella mente di un uomo che continua a risvegliarsi nella stessa stanza, paralizzato nel tempo e nello spazio, assediato da incubi, presenze e frammenti di un passato che non può dimenticare (T. Studio Eleonora Duse, fino al 20).

ULTRÀ \ Proseguono le repliche di Fuckin’ Idiot, lo spettacolo su ultrà e rivoluzione firmato da Federico Cianciaruso, Cristiano Di Nicola e Simone Giustinelli: è la storia di Sandro, un ragazzo che vive da solo in un monolocale e fa il suo dovere: tutte le mattine si alza presto, va al lavoro, torna a casa e sprofonda sul divano. Tutti i giorni della settimana, tranne uno. Perché la domenica Sandro va allo stadio. Diventa semplicemente una sciarpa in mezzo ad altre 50.000 sciarpe, un puntino che salta, canta, urla a squarciagola per 90 minuti alla settimana (T. Studio Uno, fino al 20).

Simone Pacini

Simone Pacini si occupa come consulente free lance di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand “fattiditeatro” che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing arts e nuovi media sono stati realizzati in 18 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per la cultura, in collaborazione con università e imprese culturali. Nel 2018 è uscito il suo primo libro “Il teatro sulla Francigena”.