#worldtour2016 – Mumbai, nella megalopoli Bollywoodiana

Concluso il debutto della nuova versione di The Ritual al prestigioso Bharat Rang Mahostav festival di Nuova Delhi, il festival più grande dell’Asia, siamo pronti a replicare nella megalopoli indiana per eccellenza, patria del cinema, dove il red carpet è tutto per le star di Bollywood: l’affascinante e caotica Mumbai.

La vecchia Bombay oggi è un agglomerato di oltre 20 milioni di abitanti, un arcipelago di isolette unite da una crescita e da un’urbanizzazione smisurata che ha rubato terreno al mare. L’intero complesso in cui ha sede l’Experimental theatre, dove andiamo in scena il 28 febbraio, è stato infatti costruito su un’ estensione della costa, un riempimento di terra e cemento. Dove prima era tutto mare, oggi sorge il maestoso NCPA National Centre of Performing Arts che vanta spazi per la danza, la musica e il teatro con auditorium di diverse capienze e caratteristiche.

Il passaggio da Delhi coincide con un ulteriore cambio di stagione così dall’inverno di Bologna siamo passati alla primavera di Delhi fino all’estate di Mumbai con il suo clima afoso ed umido. Questa è attualmente la città dei sogni, dove le ragazze possono vestire addirittura in pantaloncini e dove la maggior parte dei giovani si trasferisce per trovare lavoro nella grande industria cinematografica di Bollywood che sforna ogni anno il doppio dei film prodotti a Hollywood. Il teatro è ben attrezzato e molto diverso dai classici auditorium incontrati nelle altre città indiane ed il pubblico di Mumbai è molto puntuale, attento e preparato.

Come sempre ne usciamo commossi grazie ai commenti e agli apprezzamenti degli spettatori. Ne ricordo uno in particolare, che mi ha molto colpito, un signore molto anziano che mi ha detto di aver visto nel processo di destrutturazione del testo poetico e di associazione agli impulsi del movimento, “il corpo che si fa poesia e la poesia che diventa corpo”. In sala c’è anche la drammaturga Prabha Pandey, che tre anni fa, interessatasi al progetto Stracci della memoria aveva composto appositamente un poema, e che oggi può ascoltare emozionata il suo testo dentro la struttura drammaturgia dello spettacolo.

Rags of memory - The Ritual

Rags of memory – The Ritual

Siamo contenti di aver debuttato in India con questa nuova versione de Il Rito, in fondo questo è un paese che aveva dato tanto al nostro progetto già lo scorso settembre, quando abbiamo diretto la VI  sessione di lavoro internazionale con attori Indiani, Pakistani e Coreani in un villaggio del Bengala. Non c’è stato pertanto modo migliore di aprire i festeggiamenti per il decennale del progetto Stracci della memoria, che continueranno per tutto il 2016 con tappe di lavoro in altri paesi e un evento speciale al LIV Performing Arts Centre di Bologna, dal 15 al 17 aprile: Performazioni V, un incontro di tre giorni dedicato al progetto con ospiti internazionali da Stati Uniti e India, workshops e performance.

Siamo pronti per lasciare Mumbai, questa città dai toni contrastanti, che apparentemente sembra più pulita e ordinata rispetto ad altre città del nord, ma che dà alla testa per il costante rumore di clacson e le temperature elevate. Eppure la vecchia Bombay non manca di affascinarci con i suoi tramonti che ritagliano una skyline che spicca dal placido mare e il suo incessante flusso di vita.

Ringraziamo l’Istituto Italiano di cultura di Mumbai per aver sostenuto questa tappa del progetto e lasciamo i nostri affezionati lettori con la promessa di pubblicare prestissimo la tanto attesa gallery fotografica dall’India.

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Fondata a Bologna nel 2004 da Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola, la compagnia porta avanti una ricerca quotidiana sull’arte dell’attore e del performer e sulla sperimentazione dei linguaggi contemporanei. Instabili Vaganti opera a livello internazionale nella creazione e produzione di spettacoli e performance, nella direzione di progetti, workshop e percorsi di alta formazione nel teatro e nelle arti performative. Dal 2014 la compagnia cura la rubrica Instabili Vaganti on tour su fattiditeatro scrivendo diari di viaggio teatrali e reportage dei propri progetti internazionali in vari paesi del mondo.
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