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SUMMARY:Compagnia della Fortezza/Beatitudo #trentannidifortezza
DESCRIPTION:Compagnia della Fortezza\nBEATITUDO\ndrammaturgia e regia Arman
 do Punzo\n\nFortezza Medicea/Casa di Reclusione di Volterra\ndal 23 al 26 
 luglio 2018 ore 17.00\nSono infiniti i personaggi di Borges\, vengono da t
 utte le epoche\, come a rappresentare l’intero universo. Tra queste innu
 merevoli figure\, così fortunatamente lontane dai caratteri della vita\, 
 ce n’è una\, Funes\, che vuole liberarsi della sua memoria sterminata e
  rinominare il mondo. Sarebbe giusto\, auspicabile\, vivere nelle innumere
 voli possibilità\, obliandosi\, fuori dalla storia e ancora di più dalla
  vanità della propria storia. Fondiamo la nostra vita su quello che siamo
 \, non su quello che potremmo essere. E in questa staticità perdiamo il g
 usto del rischio di essere come non sapremo mai. Il voler dimenticare di F
 unes è il nostro desiderio di poter vivere al di fuori della vita passata
 \, futura e presente.Tra i tanti personaggi di Borges sentiamo più vicini
  i più lontani dalla vita\, quelli che tradiscono meglio le nostre aspett
 ative\, che non ci danno appigli per riconoscerci\, ci sfumano tra le mani
  e si rendono imprendibili\, consegnandoci un movimento\, indican doci una
  possibilità che sembra non appartenerci. Averroé\, Cartaphilus\, Pierre
  Menard\, l’Uomo Grigio\, Almotasim\, Emma Zunz\, Asterione\, Tzui Pen n
 on sono attuali\, non soddisfano la nostra fame bulimica di riconoscibilit
 à\, non ci appartengono\, non ci ripetono\, non possiamo possederli\, vio
 lentarli con il nostro sguardo e la nostra interiorità a caccia dell’an
 ima gemella\, non li possiamo vendere facilmente al mercato dei teatri del
 la nazione\, non assomigliano a nessuno di noi\, non un suono che proviene
  da loro è un suono che ci appartiene\, la loro parola non è la nostra\,
  le loro parole sono lievi. Anche i luoghi dei suoi racconti e delle sue p
 oesie non si prestano alla narrazione\, non si materializzano in coordinat
 e tangibili\, sono sospesi\, insapori\, sbiaditi\, come in un alto ipoteti
 co mitico luogo che vuole essere bagnato dalla luce del sogno e non della 
 realtà. Sono personaggi simbolici anch’essi\, alla pari di quelli che\,
  solo perché dotati di orecchie\, occhi\, bo cca e un cuore\, dovrebbero 
 più naturalmente incuriosirci. La biblioteca\, il labirinto\, l’infinit
 o\, lo specchio\, il giardino dei sentieri che si biforcano\, le rovine ci
 rcolari sono i protagonisti principali del mondo di Borges\, il seme delle
  sue più profonde riflessioni\, i luoghi di un’altra vita\, circostanze
  innaturali che sospendono il tempo e donano una profondo senso di inadegu
 atezza. È come se avesse disegnato un nuovo volto\, come se tutta la sua 
 opera avesse luogo in un corpo ideale\, come se fosse quella parte mancant
 e\, la punta di uno spillo in noi che cerca il suo spazio\, che fa degli u
 omini\, uomini in perenne ricerca di un senso che sfugge. “Voleva sognar
 e un uomo\, sognarlo con minuziosa interezza\, e imporlo alla realtà”\,
  mi sembra il compito che si è dato la Fortezza per trent’anni. Asciuga
 re le acque di un fiume in piena\, prosciugarle prima che inondino le pian
 ure circostanti travolgendo tutto quello che incontrano sul loro cammino\,
  procurando&nbsp\; distruzione e morte\, è questo il teatro che cerca di 
 arginare la vita che dilaga in noi senza nessun freno\, vita che rompe gli
  argini e si insinua in tutte le pieghe della nostra esistenza per possede
 rci e soffocarci con il suo fluido limo\, è questo il teatro che solleva 
 solide barriere e svela in noi spazi inesplorati e segreti\, impermeabili 
 e irraggiungibili da queste acque sinistre e violente. Il fiume della vita
  scorre fino a che non inizia a scorrere la montagna che in esso si specch
 ia immobile\, silenziosa e imprevedibile. - Armando Punzo\n&nbsp\;\nBEATIT
 UDO è lo spettacolo dei trent'anni\, frutto di un lavoro lungo ed impegna
 tivo che si pone quasi più come una pratica filosofica che teatrale\, nel
  quale Armando Punzo ha deciso di affrontare la sfida di rappresentare l'i
 rrappresentabile. In Beatitudo tutto accade come per la prima volta. Come 
 nell'opera di Borges\, mettendo continuamente alla prova tutto quello che 
 pensiamo\, sovvertendo ogni tipo di certezza\, spostando di continuo il no
 stro livello di comprensione e disattendendo tutte le nostre aspettative.\
 n&nbsp\; “Noi siamo il sogno che vorremmo sognato dagli altri.”\n\n\n_
 _____________________________________________________\n\nuna produzione di
 :\nCarte Blanche&nbsp\; -&nbsp\; Tieffe Teatro\n\ncon il sostegno di:\nMiB
 ACT - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo\, Regio
 ne Toscana\, ACRI-Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio spa\, Fo
 ndazione Cassa di Risparmio di Volterra\, Comune di Volterra\, Comune di P
 omarance\, Ministero della Giustizia Casa di Reclusione di Volterra\n\n\n\
 n&nbsp\;\n\n\n&gt\; Il programma completo delle attività estive di #trent
 annidifortezza sarà a breve on line su www.compagniadellafortezza.org \n\
 n&gt\; E' già possibile effettuare le richieste per poter assistere alle 
 repliche di Beatitudo presso la Fortezza Medicea/Casa di Reclusione di Vol
 terra compilando il form online (clicca qui&nbsp\;per la presentazione di 
 Beatitudo e per accedere al form).\n\n&gt\; Sarà possibile inviare le ric
 hieste entro e non oltre il 10 luglio 2018.\n\n&gt\; Tutte le informazioni
  utili relative ad autorizzazioni e ingresso in carcere sono disponibili s
 ul sito nella sezione&nbsp\;richieste di ingresso in carcere.\n\n
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LOCATION:Carcere di Volterra\, Via Rampa di Castello\, 4\, Volterra\, Itali
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