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SUMMARY:Compagnia della Fortezza/NATURAE - ouverture #trentannidifortezza
DESCRIPTION:Fortezza Medicea/Casa di Reclusione di Volterra\ndal 30 luglio 
 al 3 agosto 2019 ore 16.00\n\n"Quando nel 2016\, durante la scena finale d
 i Dopo la Tempesta\, Lui e Il Bambino si sono presi per mano e hanno volta
 to le spalle al mondo di Shakespeare\, a quell’affresco di intrighi e tr
 ame che volevano tradire e disconoscere come fondamento della loro esisten
 za\, gli spettatori non sono rimasti da soli a contemplare le macerie.\nAb
 biamo immaginato che li abbiano seguiti in quel viaggio di allontanamento 
 da sé\, che abbiano attraversato insieme la prima valle\, quella della ri
 cerca\, e che abbiano incontrato anche loro Funes\, l’Uomo grigio\, l’
 Antiquario e tutte le altre meravigliose figure che popolavano il lago di 
 Beatitudo.\nDove vanno ora Lui e Il Bambino?\nLa domanda che ci ha torment
 ato per due anni\, prima dell’approdo a Borges\, ritorna ora più fatico
 sa che mai. Perché il «Lascia tutto e seguimi» cristiano\, che ritorna 
 in altre varianti in molte culture diverse\, rimane la sfida più incredib
 ile mai lanciata a un uomo\, ancora insuperata. È davvero difficile chied
 ere di più.\nNel Verbo degli uccelli del poeta persiano Farid ad-Din Atta
 r\, uno di quei testi ricorrenti che tante volte ho pensato di mettere in 
 scena con la compagnia\, e che invece è rimasto in noi come traccia sotte
 rranea\, c’è un momento che ho sempre trovato illuminante\, quello in c
 ui gli uccelli\, invitati dall’Upupa a un viaggio duro e rischioso alla 
 ricerca del Simurgh\, accampano pretesti per restare dove sono: «Perché 
 andare via? Chi sta meglio di me\, nutrito e tranquillo\, sulla spalla del
  re?».\nÈ fin troppo facile identificarsi in quella riluttanza. Lavorand
 o ogni giorno\, per esempio\, scopro che il primo a voler rifare Macbeth s
 ono io. Il primo che vorrebbe vestire i panni di Achille e combattere la b
 attaglia dei tre giorni sono io. Mi riconosco nelle fonti\, ne sono tentat
 o\, mi solleticano l’immaginazione.\nE poi però qualcosa in me prende u
 n’altra direzione\, e penso che se fossi Achille le armi che consegnano 
 a lui io non le vorrei\, ne vorrei delle altre\, altri poteri\, magari la 
 capacità di parlare con le pietre e le piante.\nSe le sue armi fossero la
  lingua degli alberi che non conosco e le grammatiche ignote di questa nat
 ura e di tutti i cosmi e universi visibili e invisibili\, allora sì che l
 e vorrei.\nVorrei essere inghiottito dal mare\, dalle rocce\, dall’acqua
  e dall’aria. Essere tutt’uno con questo mondo che assiste immoto\, se
 nza dare un segno\, senza un consiglio da dispensare\, che non si cura del
 la nostra esistenza\, non prende parte\, non ci pensa.\nEppure\, scopro og
 ni volta quanto è difficile staccarsi da sé\, perché dentro ci portiamo
  appiccicati i legami\, i ricordi\, le idee\, la storia\, le scelte\, le p
 ersone\, un’identità che si ripresenta di continuo.\nAppena provi ad al
 lontanarti la realtà mostra il volto protettivo e soffocante di una madre
  che non ti lascia andare.\nSi dice che per la sua Divina Commedia Dante a
 bbia provato a partire fin da subito dal Paradiso\, perché di quello avev
 a bisogno\, ma che non ci sia riuscito e che quindi sia dovuto tornare ind
 ietro e cominciare dall’Inferno. Nel Verbo degli uccelli Cristo viene fe
 rmato al quarto cielo e non potrà ascendere al settimo\, a causa del fatt
 o che ha portato con sé uno spillo. Perfino il figlio di Dio non riesce a
  separarsi da tutto.\nQuanto più semplice sarebbe\, in effetti\, girarsi 
 indietro e lasciarsi andare a qualcosa che conosciamo e che ci accoglie?\n
 Invece la saga continua\, contro ogni stanchezza e ogni paura\, con la con
 sapevolezza del fatto che la ricerca di un luogo in cui essere altro da ci
 ò che siamo non si esaurisce\, e ogni volta\, dopo uno slancio straordina
 rio\, ci ritroviamo a fare i conti con quanto di noi rimane in noi\, imbri
 gliati negli stessi pretesti accampati dagli uccelli di Attar.\nIn questo 
 momento non abbiamo alcuna idea del luogo verso cui stiamo viaggiando\, de
 l popolo che incontreremo nella prossima valle.\nUna sola cosa è certa\, 
 che l’approdo che cerchiamo non è né in cielo né in terra\, né in un
  dio né in un altrove esotico\, ma tutto in noi\, solo in noi\, nella nos
 tra natura\, anzi nelle nostre infinite naturae.\nC’è un mondo intero d
 i qualità che cercano di emergere dal pozzo in cui le abbiamo relegate: A
 rmonia\, Letizia\, Stupore\, Innocenza.\nBisogna avere fede nell’impossi
 bile\, perché è già successo altre volte che si sia realizzato\, e perc
 hé in ogni caso non possiamo continuare a vivere per sempre così\, cerca
 ndo solo di tenerci in piedi\, ora difendendoci e ora attaccando.\nLa nost
 ra civiltà non è un approdo\, è una fase di passaggio.\nL’evoluzione 
 non si è arrestata.\nOgni generazione ha una nuova sfida all’orizzonte\
 , a noi spetta il compito di superare l’Homo Sapiens per andare incontro
  all’Homo Felix.\n(Armando Punzo)&nbsp\;\n\nCompagnia della Fortezza\nNA
 TURAE - ouverture\ndrammaturgia e regia Armando Punzo\nproduzione Carte Bl
 anche - Tieffe Teatro\ncon il sostegno di MiBAC - Ministero per i Beni e l
 e Attività Culturali\, Regione Toscana\, ACRI-Associazione di Fondazioni 
 e Casse di Risparmio Spa\, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra\, Com
 une di Volterra\, Comune di Pomarance\, Ministero della Giustizia Casa di 
 Reclusione di Volterra\n\nIl programma completo delle giornate di spettaco
 lo in carcere e delle attività estive di #trentannidifortezza è on line 
 qui.\n\nE' possibile effettuare le richieste per poter assistere alle repl
 iche di NATURAE - ouverture e delle altre iniziative programmate presso la
  Fortezza Medicea/Casa di Reclusione di Volterra compilando il form online
 . Sarà possibile inviare le richieste entro e non oltre il 17 luglio 2019
 .&nbsp\;Tutte le informazioni utili relative ad autorizzazioni e ingresso 
 in carcere sono disponibili sul sito www.compagniadellafortezza.org nella 
 sezione dedicata alle richieste di ingresso in carcere.\n\n
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