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SUMMARY:Compagnia della Fortezza/Dopo la Tempesta
DESCRIPTION:Quattrocento anni dalla morte di William Shakespeare\, secoli d
 i esercizi sulla sua opera\, di traduzioni\, trasposizioni\, di diatribe f
 ilologiche\, di regie critiche\, di adattamenti monologanti\, di letture p
 sicanalitiche\, postmoderniste\, destrutturaliste\; “tradire per rispett
 are”\, “ridurre per enfatizzare”: secoli di teatro come corpo a corp
 o ossequioso\, sempre e comunque\, con quell’affresco perfetto dell’um
 anità che il massimo autore inglese ha consegnato nei suoi testi\, un tra
 vasare perpetuo da una forma all’altra un essere umano che si immagina s
 critto per sempre nelle pieghe meravigliosamente complesse di quei persona
 ggi.\nCon Dopo la tempesta. L’opera segreta di Shakespeare\, Armando Pun
 zo prova invece a mandare definitivamente all’aria ogni forma\, ogni ese
 rcizio\, dispositivo\, e a dare vita a uno spettacolo liquido\, un’opera
  monumentale che si confronti con tutto Shakespeare e con l’eredità fil
 osofica che rappresenta. Un’opera totale che stravolga il canone occiden
 tale di cui anche l’autore inglese è stato inventore\, che stravolga il
  tempo\, lo spazio\, il ritmo\, per mettere in discussione l’uomo\, la s
 ua forma rigida\, la sua storia ingessata: l’apoteosi di quella utopia d
 ella libertà di poter sempre riscrivere tutto\, anche quello che sembra i
 mpossibile da cambiare e da reinventare.\nDi buchi neri\, d’altronde\, 
 è disseminata l’opera di Shakespeare. Dentro quei testi Punzo cerca all
 ora con la Compagnia della Fortezza il grande testo segreto\, l’antidoto
 \, il mistero che si nasconde nello spazio vuoto tra le parole\, nelle mag
 lie degli indugi di Macbeth e dei dubbi di Amleto. Tra quei fatti\, tra qu
 elle azioni e parole che vogliono rappresentare l’uomo c’è infatti un
 o spazio infinito da indagare\, interrogare\, che promette altro.\n«Di Sh
 akespeare non mi interessa il soggetto\, ma la sua ombra. Dei suoi persona
 ggi e intrighi che copiano la vita e le danno concretezza\, mi interessa i
 l non detto\, il mancante\, l’aspirazione a un’altra esistenza.\nL’o
 mbra è l’altra faccia della medaglia\, è il negato\, il personaggio ma
 ncato da riscrivere per sottrazione\, è il soggetto invisibile.\nI suoi u
 omini sono rozzi\, ancora totalmente in preda all’essere umano ai suoi p
 rimordi.\nÈ superato.\nIl suo errore è stato un errore drammaturgico. Ha
  posto in evidenza\, ha dato forma a ciò che lui stesso voleva negare. Gl
 i è mancata quella forza creativa che lo portasse a guardare oltre l’es
 istente\, oltre quello che sembrava l’esistente.\nNon ha avuto fiducia\,
  non ha saputo creare un altro uomo che sentiva forte in sé\, ma che non 
 aveva ancora forma.\nI suoi spiriti sono il timido tentativo di dare vita 
 a possibilità ancora inespresse\, in-esistenti\, non ancora osservabili n
 ell’uomo\, ma che in qualche modo avvertiva.\nShakespeare\, per essere t
 roppo fedele alla realtà oggettiva dell’uomo\, si è smarrito come poet
 a dell’Altro.\nShakespeare nel tentare una geografia dell’uomo è dive
 ntato quella geografia. La geografia dell’uomo.\nNon bisogna fermarsi a 
 questo formatore e governatore di anime.\nIl teatro che ne rispetta la for
 ma ne tradisce lo spirito.\nTradire la forma che Shakespeare ci ha consegn
 ato è l’unica possibilità che ci è data.\nAbbiamo bisogno di un Attor
 e in Rivolta che si faccia autore di nuova vita\, che non si presti\, per 
 nessuna ragione al mondo\, a ri-rappresentare ciò che non ama o non dovre
 bbe amare: l’uomo immerso in se stesso\, sprofondato nella sua esistenza
  che sua non è\, l’uomo nella sua ordinaria follia animale\, istintuale
  e sociale.\nMostrare\, mostrare e mostrare\, copiare\, duplicare\, rappre
 sentare e quando creare\, ricreare daccapo\, essere\, essere altro?\nLa mi
 a passione è sciogliere nodi\, districare le trame.\nLa vertigine di fron
 te al salto nell’ignoto di un uomo che vuole perdere le (sue?) strutture
  di riferimento\, le (sue?) iconografie\, i (suoi?) simboli…\nNon agire 
 la vita. Sospenderla.\nPersonaggi come fuori scena\, in attesa\, ascoltano
  echi lontani della vita che li vorrebbe attirare a sé\, risucchiarli in 
 una vertigine insostenibile.\nVogliamo immaginare che Shakespeare nello sc
 rivere tutta la sua opera abbia nascosto un altro testo\, un metatesto\, c
 he non è visibile agli occhi di chi è attratto dalle sue storie. È un a
 ntidoto\, un testo antidoto alla superficialità della vita descritta e vi
 ssuta dai personaggi. Come degli archeologi\, cerchiamo tra le sue parole 
 per far emergere dalla polvere questo nuovo testo. Il suo testo più impro
 babile e importante.\nIn una foresta di statue morte e potenti\, si aggira
  uno spirito che vuole essere liberato.\nLa voce solitaria di una tromba a
 ll’inizio di un concerto è chiara\, e limpida la sua melodia. Le nostre
  voci saranno corrotte\, confuse. Saremo di fronte ad uno sconcerto. Lì v
 ige una ferrea&nbsp\;coerenza\, qui l’incoerenza\, l’illogicità\, l
 ’impossibile\, lo straripamento dagli argini.\nCome Dèi che guardano da
 ll’alto la follia degli uomini.\nIl delirio di onnipotenza di Shakespear
 e\nE il mio sogno di impotenza»\nArmando Punzo\n\n\n\nCompagnia della For
 tezza\nVOLTERRATEATRO/CARTE BLANCHE\nDOPO LA TEMPESTA\nL’opera segreta d
 i Shakespeare\nregia e drammaturgia Armando Punzo\nmusiche originali e sou
 nd design Andrea Salvadori\nscene Alessandro Marzetti\, Silvia Bertoni\, A
 rmando Punzo\ncostumi Emanuela Dall’Aglio\naiuto regia Laura Cleri\nmovi
 menti Pascale Piscina\nassistente alla regiaAlice Toccacieli\naiuto scenog
 rafo Yuri Punzo\ndirezione tecnica Carlo Gattai\nlight designer Andrea Ber
 selli\nsuono Alessio Lombardi\nvideo Lavinia Baroni in collaborazione con 
 VaiOltre!\ncollaborazione drammaturgica Giacomo Trinci\, Lidia Riviello\nc
 ollaborazione artisticaAdriana Follieri\, Daniela Mangiacavallo\, Pier Nel
 lo Manoni\, Marco Mario Gino Eugenio Marzi\, Luisa Raimondi\, Eleonora Ris
 so\, Carolina Truzzi\ncon Armando Punzo\ne gli attori e le attrici della C
 ompagnia della Fortezza (in o. a.):Mohammad Arshad\, Gillo Conti Bernini\,
  Elisa Betti\, Placido Calogero\, Rosario Campana\, Vincednzo Carandente\,
  Eva Cherici\, Nicola Esposito\, Giulia Guastalegname\, Ibrahima Kandji\, 
 Carmelo Dino Lentinello\, Gregorio Mariottini\, Francesco Nappi\, Marco Pi
 ras\,&nbsp\; Andrea Taddeus Punzo de Felice\, Danilo Schina\, Francesca Ti
 sano\, Tommaso Vaja\, Alessandro Ventriglia\, Giuseppe Venuto\, Qin Hai We
 ng\,\ne con Antonino Mammino (sempre con noi!)\ne con i partecipanti all'A
 telier Shakespeare Know Well\norganizzazione generale Cinzia de Felice\nco
 ordinamento Domenico Netti\namministrazioneIsabella Brogi\ncollaborazione 
 amministrativa Giulia Bigazzi\nformazione Marzia Lulleri\ncuratrice Rossel
 la Menna\nsocial media partner Simone Pacini/fattiditeatro.it\nfoto di sce
 na Stefano Vaja\n&nbsp\;\ncon il sostegno di&nbsp\;MiBACT-Ministero dei Be
 ni e delle Attività Culturali e del Turismo\, Regione Toscana – Comune 
 di Volterra - Comune di Pomarance\, Fondazione Cassa di Risparmio di Volte
 rra\, Ministero della Giustizia C.R. Volterra\nInfo e biglietti\nhttp://ww
 w.emiliaromagnateatro.com/spettacoli/dopo-la-tempesta/\n&nbsp\;
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