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SUMMARY:NO PARTNER\, NO PARTY Vol. 3
DESCRIPTION:NO PARTNER\, NO PARTY Vol. 3\nL'infoday sui progetti di coopera
 zione di Europa Creativa\n\n\nDopo il successo degli ultimi due anni\, tor
 na a grande richiesta NO PARTNER\, NO PARTY Vol. 3\, l’infoday sui prog
 etti di cooperazione di Europa Creativa.\nL’appuntamento è per il 20 Ot
 tobre al Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma 
 Tre (Ex Mattatoio Testaccio)\, dalle 9.15 alle 15.00\, per un totale di 5 
 ore sulla call più attesa dell’anno di Europa Creativa.\nSe le formule 
 del budget form ti fanno impazzire\, se l’eForm o l’accordo di coopera
 zione sono ancora un mistero o\, peggio\, se i partner hanno interpretazio
 ni diverse delle linee guida e vuoi arrivare sano e salvo alla scadenza d
 el 23 Novembre\, NO PARTNER\, NO PARTY Vol. 3 è l’infoday giusto per te
 .\nLa call sui progetti di cooperazione è giunta alla quarta edizione e i
 l contesto diventa sempre più competitivo. I progetti prendono forma insi
 eme ai cosiddetti partner per condividere\, muovere idee e artisti in Euro
 pa\, coprodurre - magari anche insieme al pubblico - creare strategie sull
 'audience development e/o nuovi modelli di business culturale\, migliorare
  le competenze degli operatori culturali\, senza dimenticarsi delle nuove 
 tecnologie.\nSi comincia alle 9:15 insieme al Professore Mario Panizza\, R
 ettore dell'Università degli Studi Roma Tre e Leila Nista\, Project Mana
 ger del Creative Europe Desk Italia - Ufficio Cultura.\nIl copione è divi
 so in 4 parti:\n\nLA NUOVA CALL SUI PROGETTI DI COOPERAZIONE: ISTRUZIONI E
  PRECAUZIONI PER L'USO\nMarzia Santone\, Project Officer del Creative Euro
 pe Desk Italia\, presenterà la nuova call sui progetti di cooperazione: p
 riorità\, criteri di partecipazione e il temuto formulario\, conosciuto c
 ome “eForm”\, compreso il piano di comunicazione\, spesso tallone d’
 Achille di molti operatori culturali. Quando si scrive un progetto\, nient
 e deve essere sottovalutato e le risposte alle domande dell’eForm sono f
 ondamentali per essere nella classifica dei progetti finanziati\, se l’i
 dea è originale e innovativa.\n\nINTERVISTE AI VINCITORI: LA PAROLA A DUE
  PROGETTI FINANZIATI\nConoscere i protagonisti dei progetti finanziati è 
 sempre un momento di confronto e di ispirazione. Lo faremo insieme ad Albe
 rto Pagliarino\, che presenterà il progetto di cooperazione su larga scal
 a Caravan Next \, e Alessandra Capezzuoli Ranchi\, che presenterà il prog
 etto di cooperazione su piccola scala In_NovaMusEUm. Museums come back to
  local community through art and food”. Il filo rosso che unisce i due p
 rogetti è l’audience development\, ovvero un modo per sopprimere la lon
 tananza tra le persone e la cultura: il pubblico non deve essere più conc
 epito come uno spettatore passivo\, ma come creatore di contenuti.\nL' aud
 ience development è una priorità molto importante introdotta da Europa C
 reativa\, perché consente agli artisti e a tutti gli operatori culturali 
 di far conoscere le loro opere al più vasto pubblico possibile e perché 
 promuove l'accesso alla cultura anche ai gruppi sottorappresentati. Gli ob
 iettivi di una strategia AD posso essere orientati all'ampliamento\, alla 
 diversificazione del pubblico o all'intensificazione della relazione col p
 ubblico fidelizzato/esistente (o una combinazione di queste tre strategie)
 . Ormai sentiamo tanto parlare di Audience Developmet\, anche troppo. Fors
 e. Insieme ai nostri special guest scopriremo cosa vuol dire fare una stra
 tegia per l’audience development e come la cultura\, che è partecipazio
 ne\, possa renderci cittadini di un’Europa unita.\n\nSOCIAL MEDIA\, WEB 
 E CULTURA\nLo abbiamo già scritto: il piano di comunicazione è il tallon
 e d’Achille degli operatori culturali\, o almeno di quelli che si avvici
 nano a Europa Creativa. Facebook\, Twitter o Instragram vengono usati senz
 a una strategia digitale. Il risultato? I social media\, spesso\, si trasf
 ormano in bacheche impolverate o in cinguettii in cui parla il burocrate d
 i turno. “I mercati sono conversazioni”\, recitava la prima tesi del C
 luetrain Manifesto prima dell’avvento del web 2.0: il mondo della cultur
 a\, senza troppi hashtag e spot promozionali\, dovrebbe parlare di più al
  suo pubblico e creare una relazione. Per capire chi si nasconde dietro i 
 social media e cosa significa dare una voce alla Cultura abbiamo deciso di
  invitare due special guest: Vera Gheno\, Twitter Manager dell’Accademia
  della Crusca e Simone Pacini\, ideatore del brand fattiditeatro.\n\nELEGG
 IBILE O NON ELEGGIBILE: QUESTO IL PROBLEMA\nPer concludere\, una sessione 
 dedicata al budget form per i progetti di cooperazione insieme a Marzia Sa
 ntone: scrivere un progetto vuol dire anche descrivere in maniera analitic
 a i costi. E i costi possono essere eleggibili o non eleggibili: un errore
  di valutazione può mandare in fumo il budget form per sempre.\nE per con
 cludere\, sul serio\, 15 minuti extra dedicati alla nuova call sui Network
  Culturali Europei.\nL’infoday è gratuito ed è aperto a tutti gli oper
 atori del settore culturale e creativo\, che stanno preparando un progetto
  per la call di cooperazione 2017 e non (se non fai in tempo a partecipare
  quest’anno\, puoi venire lo stesso).\nNO PARTNER\, NO PARTY Vol. 3 è o
 rganizzato dal Creative Europe Desk Italia - Ufficio Cultura - MiBACT in c
 ollaborazione con il CROMA - Centro di Ateneo per lo studio di Roma Univer
 sità degli Studi Roma Tre.\nIscrizioni online su @CreativeSpace fino ad e
 saurimento posti entro le ore 13:00 del 19 Ottobre 2016.\n#nopartnernopart
 y è l’hashtag ufficiale dell’evento. Il programma è qui.
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LOCATION:Aula Magna Adalberto Libera Dipartimento di Architettura\, Univers
 ità degli Studi Roma Tre\, Largo Giovanni Battista Marzi\, 10\, Roma\, It
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