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SUMMARY:Pergine Festival 43 #perginefestival
DESCRIPTION:Sono stato per la prima volta al festival di Pergine l'anno sco
 rso con il mio lab itinerante\, mi ha colpito moltissimo per la qualità d
 ella proposta artistica\, l'organizzazione impeccabile e la sincera atmosf
 era di condivisione. Ho sperimentato la VR grazie al collettivo Be Another
  Lab (ritrovati di recente al Palazzo delle Esposizioni di Roma per la mos
 tra Human+)\, ho conosciuti grandi artisti come Marcela Serli e Boris Baka
 l\, ho apprezzato il lavoro site specific di Collettivo Bergman e ho visto
  uno degli spettacoli più emozionanti della stagione: Geppetto e Geppetto
  di Tindaro Granata.\n\nAnche quest'anno tornerò al festival\, che si pre
 senta con una nuova direttrice artistica (la perginese Carla Esperanza Tom
 masini)\, un nuovo staff\, un nuova scicchissima identità grafica e addir
 ittura un nuovo nome (è sparito Spettacolo Aperto\, ti ricorda qualcosa?)
 ! Con fattiditeatro siamo social media partner\, e non vedo l'ora di racco
 ntarvelo. Segui e interagisci con l’hashtag ufficiale #liveperginefestiv
 al per scoprire gli spettacoli\, i backstage\, i luoghi e i protagonisti d
 i questa edizione!\n\n[caption id="attachment_17327" align="aligncenter" w
 idth="800"] A Manual on Work and Happiness[/caption]\nLa città è il teat
 ro. La comunità è protagonista.\nChe cosa ci fa sentire parte di un grup
 po\, di una coppia\, di una comunità? Quali relazioni facilitano la creaz
 ione di una comunità inclusiva e aperta all’ascolto? Cosa c’è alla b
 ase dei rapporti umani\, siano essi individuali o sociali? Come ripensare 
 le idee di appartenenza e di relazione attraverso le pratiche artistiche?\
 n\nCon questi interrogativi il Festival di Pergine&nbsp\;torna tra il 6 e 
 il 15 luglio\, cercando risposte in un programma che attraversa diverse di
 scipline artistiche\, intrecciandole con una ricerca di relazione tutta nu
 ova con la città e il suoi abitanti.\n\n[caption id="attachment_17328" al
 ign="aligncenter" width="800"] Le ragazzine stanno perdendo il controllo. 
 La società le teme. La fine è azzurra[/caption]\nIl programma (spaziale)
 \nLa città e i suoi abitanti diventano i veri protagonisti del programma 
 del Festival\, ricco di numerosi progetti fortemente partecipativi. Si ina
 ugurerà il Festival con l’apertura del progetto Atlas Pergine\, una pro
 duzione di Pergine Festival\, curata dalla fotografa trentina Elisa D’Ip
 polito. Si tratta di un viaggio fotografico\, sviluppato in un percorso di
  incontri nei passati mesi\, partito dall'idea che la comunità è un'unit
 à viva e complessa e che si pone l'obiettivo di creare un vero e proprio 
 atlante umano che restituirà alla comunità di Pergine un'immagine di se 
 stessa\, scomposta in ritratti e ricomposta in una mostra allestita in Sal
 a Maier. Un invito a costruire nuove relazioni parte dalla prima nazionale
  A Manual on Work and Happiness&nbsp\;della compagnia portoghese mala voad
 ora&nbsp\;e testo di Pablo Gisbert\, un'indagine sul rapporto tra lavoro e
  felicità costruita in forma di manuale. Venti abitanti di Pergine partec
 iperanno ad una residenza artistica per la produzione dello spettacolo\, i
 n scena il 6 luglio alle 21 al Teatro Comunale. In linea con questa dimens
 ione partecipativa la regista friulana Eleonora Pippo&nbsp\;porterà a Per
 gine la sua creazione people-specific Le ragazzine stanno perdendo il cont
 rollo. La società le teme. La fine è azzurra\, tratta dall’omonimo fum
 etto di Ratingher e co-creato con un gruppo di ragazzine locali under 18 (
 venerdì 13 luglio\, ore 20.30\, Teatro Don Bosco).\n\nDopo il successo di
  Macinante\, al lanificio Dal Sasso\, e Via S. Pietro 4\, negli spazi dell
 ’Ex Ospedale Psichiatrico\, la comunità ed i suoi spazi\, diventano nuo
 vamente protagonisti nel nuovo lavoro del collettivo milanese Circolo Berg
 man dal titolo&nbsp\;Stanze\,&nbsp\;che creerà un percorso audio-guidato 
 all’interno del palazzo storico Gentili Crivelli\, finora mai aperto al 
 pubblico\, che andrà a raccontare poeticamente i personaggi di una famigl
 ia storica di Pergine Valsugana (tutti i giorni alle ore 18.30\, 20 e 22).
 \nNella dimensione partecipativa ed aprendo lo sguardo ad un’idea di tea
 tro e drammaturgia contemporanea\, si inserisce il nuovo lavoro M²&nbsp\;
 di Dynamis\, in scena sabato 7 luglio alle 21 presso ex Rimessa Carrozze. 
 Il collettivo di artisti romani tornerà a Pergine con uno spettacolo che 
 si interroga pragmaticamente sull’unità di misura da cui prende nome\, 
 svelando le sue possibili sfumature al limite del disumano\, che quotidian
 amente assume.\n\nUno sguardo attento al teatro contemporaneo e la volont
 à di promuovere diverse forme dello spettacolo dal vivo\, italiano ed int
 ernazionale\, guidano le scelte artistiche di questa edizione di Pergine F
 estival\, che privilegia spettacoli caratterizzati da una drammaturgia con
 temporanea non segnata unicamente dal testo\, ma costruita attraverso una 
 sapiente commistione di immagini\, suoni\, corpi ed oggetti in movimento. 
 Questo il caso della compagnia catalana Agrupación Señor Serrano\, vinci
 trice nel 2015 del Leone d’argento per il teatro\, con lo spettacolo Bir
 die(sabato 14 luglio\, 21.30) che accompagnerà il pubblico in una geniale
  composizione multimediale che unisce l’inarrestabile cammino dei migran
 ti\, frammenti del film Gli uccelli di Hitchcock e la pratica del golf. Il
  nuovo testo di Cristian Ceresolie il lavoro di Dante Antonelli\, sviluppa
 no una parola diretta e dirompente\, puntando su un minimalismo scenico ed
  un lavoro attoriale di altissima qualità.\n\n[caption id="attachment_173
 32" align="aligncenter" width="800"] Duet – Quanti siamo davvero quando 
 siamo noi due?[/caption]\n\nCristian Ceresoli\, autore dello spettacolo di
  grande successo La merda\, già nel programma dell’edizione 2014 di Per
 gine Festival\, presenterà in anteprima la sua nuova creazione\, lisergic
 a e rock\, intitolata Happy Hour\, interpretata da Silvia Gallerannoe Stef
 ano Cenci\, per la regia del danese Simon Boberg. Lo spettacolo dipinge un
  mondo presente\, in cui l’idea di appartenenza viene ribaltata per dive
 ntare una forma di allegro totalitarismo. Sarà al Teatro Don Bosco domeni
 ca 15 alle 20.30. Altra prospettiva sull’idea di relazione\, nello speci
 fico sul rapporto a due\, viene da Duet – Quanti siamo davvero quando si
 amo noi due?\, riscrittura radicale di “Sovrappeso\, Insignificante: Inf
 orme – una cena europea’ di Werner Schwab\, curata dal giovane regista
  romano Dante Antonelli&nbsp\;in (domenica 8 luglio\, 20.30\, ex Rimessa C
 arrozze). I lati oscuri delle relazioni umane si raccontano nell’ultimo 
 lavoro di Giuliano Scarpinato\,&nbsp\;Se non sporca il mio pavimento. Un M
 èlo\, ispirato a un fatto di cronaca nera (lunedì 9 luglio\, ore 21\, Te
 atro Comunale). I Maniaci d’Amore&nbsp\;firmano Il desiderio segreto dei
  fossili\, un testo divertente\, lieve e durissimo\, una riflessione sulla
  paura del diverso\, della vita e del divino\, che sarà al Teatro Don Bos
 co\, giovedì 12\, ore 21.30. Con tutt’altro approccio\, la Scuola di mo
 vimento ritmico Mòra\, sotto la direzione di Claudia Castellucci/Societas
 &nbsp\;presenterà Verso la specie\, un ballo corale “primitivo”\, che
  riesce a rendere l’idea di regressione attraverso i gesti e l’interpr
 etazione dei singoli in continua e costante relazione tra loro. A Pergine 
 sarà in doppia replica\, giovedì 12 alle 20.30 e alle 22 alla ex Rimessa
  Carrozze. A queste opere si affiancheranno i lavori di artisti emergenti\
 , come Muna Mussie&nbsp\;e Gironi/Garau\, e il percorso sulle nuove tecnol
 ogie\, inaugurato lo scorso anno\, che prosegue in questa edizione con i l
 avori di Mária Júdová &amp\; Andrej Boleslavskýe di Marta Di Francesco
 . Le tecnologie della Virtual e Mixed Reality offriranno la possibilità a
 llo spettatore di fare un’esperienza di visione immersiva e di empatia a
 ttraverso l’utilizzo di visori VR. Verranno inoltre prodotti e presentat
 i i lavori vincitori del bando OPEN destinati allo spazio urbano: Dance Ma
 kers\, gruppo di danzatori vicentini\, con le incursioni di danza urbana d
 al titolo Scores\; Full of Beans\, collettivo di Latina\, con Nuovo Cinema
  500 #Pergine\, che prevede la realizzazione di un documentario partecipat
 ivo su Pergine e l’installazione di una piccola sala cinematografica per
  due allestita in una vecchia 500\; gli architetti trentini Quasar675&nbsp
 \;con l’installazione urbana mobile Micù - Macchinario inutile di consa
 pevolezza urbanae Azione Improvvisa_Ensemble&nbsp\;con Kites&nbsp\;oggetti
  sonori interattivi che faranno risuonare una sinfonia di Pergine.\n\n[cap
 tion id="attachment_17331" align="aligncenter" width="800"] Dust[/caption]
 \nForesta Urbana\nA fare da cornice al ricco programma teatrale\, il proge
 tto Foresta Urbana\, realizzato grazie al contributo di Fondazione Caritro
  e realizzato in collaborazione con Opera Universitaria\, Acropoli\, APE T
 rento\, associazione culturale Anomalia\, Conservatorio Bonporti\, Dancity
  Festival (Foligno)\, Ente Nazionale Sordi Trento\, Sanbaradio\, L’Unive
 rsitario. Nel cuore del centro storico di Pergine\, in piazza Fruet\, sar
 à allestito un giardino urbano temporaneo grazie al progetto di arredamen
 to urbano firmato da Tobia Zambotti\, che vuole essere&nbsp\;il punto d'in
 contro del pubblico del Festival\, con un lounge bar e\, nei weekend\, un 
 angolo ristoro a cura del COPI della condotta Slow Food Lagorai. Per 10 gi
 orni la piazza verrà animata da eventi ed iniziative gratuite\, concerti 
 e dj-set pre o post-spettacolo\, incontri\, approfondimenti\, interviste a
 gli artisti in programma\, curate dal critico teatrale Roberto Rinaldi\, d
 irettore della rivista online Rumor(s)cena\, media partner del Festival.\n
 Copertina\n
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