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 hortheatre/
SUMMARY:SHORT THEATRE 10 Nostalgia di futuro #shortheatre
DESCRIPTION:Per il quarto anno consecutivo siamo social media partner di SH
 ORT THEATRE (Roma\, 3-13 settembre). Seguite e interagite con @fattiditeat
 ro e #shortheatre su Twitter e Instagram! "Il festival multidisciplinare S
 hort Theatre ogni anno costruisce e ricompone una vera e propria "comunit
 à teatrale" (di spettatori\, operatori e artisti)\, accogliendola negli s
 pazi de la Pelanda - centro di produzione culturale all'interno del MACRO 
 – sede centrale del festival e\, domenica 13 settembre\, anche al Teatro
  India e alla Biblioteca Vallicelliana\, per due eventi specifici. Quest'a
 nno Short Theatre tocca il traguardo dei dieci anni scegliendo il sottotit
 olo - "NOSTALGIA DI FUTURO"- che richiama l'anniversario e un primo cammin
 o compiuto".\n\n\n[caption id="attachment_10053" align="aligncenter" width
 ="1100"] Le She She Pop dalla Germania il 4 e 5 settembre a SHORT THEATRE[
 /caption]\nQuesto è quello che mi piacerebbe vedere:\nIl teatro: il 4 e 
 5 settembre il collettivo femminile She She Pop\, dalla Germania\, mette i
 n scena\, - in una formazione che comprende anche le loro madri\, - un ada
 ttamento de La Sagra della Primavera - "The Rite of Spring" - di Igor Stra
 vinsky:una performance sul tema del sacrificio femminile all'interno della
  famiglia e nella società. Un vero e proprio rito\, il cui cerimoniale è
  l'incontro tra le She She Pop\, le loro madri in video e il pubblico. Tra
  il 4 e l’8 settembre Short Theatre - in quanto socio e commissario zona
 le per la Regione Lazio del Premio Scenario - presenta i lavori dei quattr
 o finalisti: Angela Dematté con lo spettacolo vincitore\, Mad In Europe\;
  Mario De Masi\, menzione speciale\, con Pisci ‘e paranza\; DispensaBarz
 otti con Homologia\, altra menzione speciale e Caroline Baglioni\, premio 
 per Ustica per il teatro civile\, con Gianni. La giovane performer e artis
 ta visiva Isabella Mongelli - il 5 settembre – presenta my personal tar
 ànto\, uno spettacolo\\performance con azioni semplici che rimandano a te
 matiche complesse: il tema è Taranto\, anche se non si nomina mai la citt
 à\, né l'Ilva\, in cui però volano le cozze. Sempre il 5 settembre\, O 
 della nostalgia\, è il frutto dell’incontro tra Matteo Angius (attore d
 i Accademia degli Artefatti) e Riccardo Festa: un programma radiofonico co
 n la forma di uno spettacolo teatrale\, fatto di appunti\, rubriche\, di t
 entativi da condividere con il pubblico. Kronoteatro\, compagnia ligure ch
 e si presenta come il frutto di una vera e propria alleanza tra generazion
 i\, “in un patto di reciproco scambio”\, presenta Cannibali\, il 6 set
 tembre. Il 10 settembre\, creazione teatrale da un romanzo di Elfriede Je
 linek con il Teatrino Giullare che ha riletto Le amanti\, per la prima vol
 ta adattato per il palcoscenico. Lo spettacolo trasforma la narrazione in 
 un componimento comico e feroce nello stesso tempo\, con soluzioni scenich
 e sorprendenti. Sempre il 10 settembre\, Amami\, baciami\, amami\, sposami
  di Teatro Campestre è uno spettacolo sull’importanza di essere individ
 ui in una collettività\, sul senso che ancora può avere “stringere un 
 patto tra esseri umani”. Uno spettacolo fantascientifico sul matrimonio:
  “in un mondo in cui stare soli è più pratico\, c’è ancora chi cerc
 a un corresponsabile della propria vita”. L’11 settembre\, con replica
  il 12 settembre la videocamera di Agrupación Señor Serrano\, dalla Spag
 na\, diventa la protagonista della più grande caccia all'uomo della stori
 a - quella a Osama Bin Laden nello spettacolo A House in Asia\, in scena a
  Short Theatre proprio in una data-simbolo. La giovane attrice Marta Cuscu
 nà presenta il lavoro Sorry\, boys. Dialoghi sulla mascolinità per attr
 ice e teste mozze\, frutto di una riflessione a partire da un fatto di cro
 naca del 2008\, in cui 18 ragazze di una scuola superiore americana\, tutt
 e under 16\, rimangono incinte contemporaneamente. E sembra che non sia il
  frutto di una strana coincidenza ma di un patto segreto di maternità per
  allevare insieme i bambini in una specie di comune femminile. Dove può m
 ettere radici l'idea di un patto così sconvolgente? Qual è il contesto s
 ociale\, la cellula-ospite\, in cui questo progetto virale di maternità h
 a potuto attecchire\, prendere il potere e riprodursi? E mentre le ragazze
  si uniscono e progettano una comunità nuova\, i ragazzi dove sono\, cosa
  pensano? E gli adulti?\n\nLa danza: debutto\, in prima assoluta\, del nuo
 vo lavoro di Roberto Castello - il 5 e 6 settembre - In girum imus nocte e
 t consumimur igni(andiamo in giro la notte e siamo consumati dal fuoco)  u
 na creazione che\, come nello stile di Roberto Castello\, sceglie di perco
 rrere il confine tra danza e teatro. Interpreti sono attori e danzatori: M
 ariano Nieddu\, Giselda Ranieri\, Ilenia Romano\, Irene Russolillo che\, i
 n uno scabro bianco e nero sulle note di una musica ipnotica\, inanellano 
 le micro narrazioni di un “peripatetico notturno” - fra cinema\, danza
  e teatro - illuminato dalla fredda luce di un video proiettore che scandi
 sce spazi\, tempi e geometrie. E ancora danza internazionale con tre opere
  prime di tre giovani coreografi\, presentati a Short Theatre nell’ambit
 o del progetto IYMA\, in PRIMA NAZIONALE: Youness Khoukhou (dal Marocco)\,
  interprete di Anne Teresa De Keersmaeker\, presenta la sua prima coreogra
 fia Becoming (6 settembre)\, in cui i tre danzatori misurano lo spazio sc
 enico\, seguendo delle traiettorie che modificano\, accelerano o ripetono 
 il ritmo dei loro passi\; Radouan Mriziga\, danzatore e coreografo marocch
 ino\, che vive e lavora in Belgio\, presenta ~ 55 (8 settembre). Il lavoro
  che ha debuttato a maggio al Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles è un ra
 cconto di 55 minuti\, uno spettacolo "architettonico"\, in cui Mriziga\, a
 ffascinato dal gesto “artigianale” in cui il movimento “serve per la
  produzione”\, usa il suo corpo come “strumento per produrre movimento
 ”\; la danzatrice e coreografa canadese Liz Kinoshita in Volcano (12 set
 tembre) usa i codici "musicali" degli anni '30\, '40 e '50\, per rifletter
 e il nostro stile di vita globalizzato “giovanile e artistico”. Balle
 tto Civile\, il “gruppo nomade” guidato da Michela Lucenti che mescola
 \, dal 2003\, i linguaggi della scena racconta con Peso Piuma una sorta di
  “invocazione\, puerile\, anacronistica\, ridicola\, roboante\, indicibi
 le” (il 9 settembre). Ritorna a Short theatre anche Virgilio Sieni che p
 ropone\, il 10 settembre\, il “solo” Kore (interprete\, Ramona Caia su
  musiche di Angelo Badalamenti\, Arvo Pärt\, Francesco Giomi)\, ispirato 
 al testo del filosofo Giorgio Agamben La ragazza indicibile. Mito e Mister
 o di Kore dedicato al mito di Persefone. Un manifesto sulla femminilità\,
  ma anche l'impulso a superare tutto ciò che è umano lasciandoci intrave
 dere il viaggio ininterrotto dell’uomo. Tra la figlia e la madre\, tra l
 'umano e l'animale\, appare una terza figura che mette in questione tutto 
 quello che crediamo di sapere della femminilità\, e più in generale dell
 'uomo e della donna.Cristina Rizzo coreografa e danzatrice anche lei di ri
 torno a Short Theatre\, propone con Bolero Effect (11 settembre) il raccon
 to di un percorso che ha la forma di un oggetto coreografico plasmato into
 rno alla partitura orchestrale più popolare al mondo\, il Bolero di Ravel
 \, ma spostato in un ambiente sonoro da dance hall post-globale.\n\n\n[cap
 tion id="attachment_10055" align="aligncenter" width="1100"] Debutto del n
 uovo lavoro di Roberto Castello il 5 e 6 settembre a SHORT THEATRE - foto:
  Alessandro Colazzo[/caption]\nL'installazione centrale e quotidiana - Les
  thermes\, dalla Francia\, a cura de l'Amicale production (Belinda Annalor
 o\, Antoine Defoort\, Juline Fournet\, Halory Goerger\, Sébastien Vial) -
  diventa anche un luogo importante\, e di passaggio. Les thermes è un bag
 no di moralità\, una SPA dedicata alla filosofia stoica. Una grande pisci
 na contenente 25.000 palline di plastica morbida\, sulle quali sono stampa
 te frammenti di opere dello Stoicismo. In questo “hammam del pensiero”
 \, il pubblico può immergersi e impregnarsi lentamente di questi aforismi
 . Lo spazio diventerà il luogo delle conferenze\, delle letture\, dei dib
 attiti per tutta la programmazione del festival.\nIl programma completo su
 l sito del festival.
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