BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//wp-events-plugin.com//6.6.3//EN
TZID:Europe/Rome
X-WR-TIMEZONE:Europe/Rome
BEGIN:VEVENT
UID:202@fattiditeatro.it
DTSTART;TZID=Europe/Rome;VALUE=DATE:20170907
DTEND;TZID=Europe/Rome;VALUE=DATE:20170918
DTSTAMP:20170828T172432Z
URL:https://fattiditeatro.it/eventi/short-theatre-12-shortheatre/
SUMMARY:Short Theatre 12 #shortheatre12
DESCRIPTION:Short Theatre nei suoi dodici anni di vita ha saputo rappresent
 are un punto di riferimento per la comunità dello spettacolo dal vivo\, d
 iventando uno snodo importante nella costellazione dei festival nazionali 
 e internazionali con cui intesse reti e collaborazioni. Questo è Short Th
 eatre: dal 7 al 17 settembre teatro\, danza\, musica\, ma anche arti visiv
 e\, installazioni\, video\, performance\, workshop\, incontri e clubbing a
 nimeranno gli spazi de La Pelanda e della Factory al MACRO Testaccio\, a c
 ui si aggiunge la collaborazione con il Teatro India.\nDa dodici anni Shor
 t Theatre vince la sfida di ricomporre\, in un luogo e un tempo determinat
 o\, una comunità di artisti\, pubblico e operatori\, sullo sfondo di una 
 realtà urbana ricca e complessa come quella romana. Short Theatre è una 
 lente con cui osservare il paesaggio dello spettacolo dal vivo italiano e 
 internazionale\, ma anche un’occasione di dialogo intorno all’attuale 
 condizione della performance\, alle sue forme e ai suoi sensi\, alle sue p
 rospettive. In questi dodici anni Short Theatre ha saputo tracciare una tr
 aiettoria originale nell'orizzonte della creazione contemporanea\, coglien
 do i fermenti più interessanti dalla scena artistica italiana e internazi
 onale\, spaziando tra i linguaggi e i formati artistici\, le generazioni\,
  le provenienze geografiche\, le identità culturali. Quello che Short The
 atre costruisce ogni anno è un villaggio\, frammentato e temporaneo\, in 
 cui gli spettacoli\, gli incontri\, le conversazioni\, i percorsi di forma
 zione\, i djset\, i concerti\, le installazioni tracciano un paesaggio da 
 esplorare in tutte le sue direzioni\, nel quale scoprire nuovi territori c
 ulturali\, ripensare gli ingranaggi che animano la nostra contemporaneità
  e immaginarne altri possibili. Anche questa edizione vede rinnovata la sc
 ommessa sulla multidisciplinarietà e sull'erosione dei confini disciplina
 ri\, tanto nella costruzione di un programma in cui spettacoli\, performan
 ce\, concerti\, live set\, incontri si accompagnano vicendevolmente\, che 
 nel presentare al pubblico creazioni che eleggono come proprio campo d'ind
 agine proprio l'incontro e la commistione tra linguaggi e generi artistici
 .\nLe presenze internazionali – tanto tra gli artisti emergenti che tra 
 quelli più affermati – sono una costante nel percorso di Short Theatre\
 , ma l’edizione 2017 amplia ulteriormente il proprio sguardo ed include 
 per la prima volta nella sua storia artisti provenienti da paesi extraeuro
 pei: Canada\, Argentina\, India\, in aggiunta a Portogallo\, Spagna\, Fran
 cia\, Svizzera\, Belgio\, Svezia\, Algeria\, ecc. Un panorama ancora più 
 vasto\, quindi\, che spazia tra oltre 15 nazionalità\, tracciando un terr
 itorio di confronto e di sconfinamento tra le diverse discipline della sce
 na\, per un festival che conta 10 giorni di attività – tra prosa\, musi
 ca\, danza e arti performative – 35 compagnie\, di cui 20 straniere e 15
  italiane\, con 150 artisti presenti: numeri che disegnano un paesaggio ri
 cco\, in grado di incontrare un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo\n
 Anche quest’anno il centro di Short Theatre risiederà al MACRO Testacci
 o\, negli spazi de La Pelanda e della Factory\, uno tra i poli del contemp
 oraneo a Roma\, coinvolgendo come di consueto anche gli spazi del Teatro I
 ndia\, sede natale del festival. Uno spazio attraverso il quale si rinsald
 a la storica collaborazione con il Teatro di Roma e se ne stringono di nuo
 ve\, come ad esempio quella con Romaeuropa Festival\, che proprio al Teatr
 o India permetterà la corealizzazione di Nachlass – pièce sans personn
 es della storica compagnia Rimini Protokoll.\nIl programma di Short Theatr
 e 12 presenta:\nACCADEMIA DEGLI ARTEFATTI\, Max Gericke | ALESSANDRO SCIAR
 RONI\, Don't be frightened of turning the page | ALMA SÖDERBERG\, Travail
  | ALMA SÖDERBERG\, Cosas | AMIGDALA | ANA BORRALHO&amp\;JOÃO GALANTE\, 
 Trigger of happiness | bAd peAce + Fanfulla 5/a\, Sombres nuit | BARBARA B
 ERTI\, Bau#2 | CLUB ADRIATICO | CRISTINA KRISTAL RIZZO + SIR ALICE\, (Unti
 tled) Humpty Dumpty | DANA MICHEL\, Mercurial George | DEWEY DELL\, Sleep 
 Technique | FABRIZIO TERRANOVA\, Donna HarawaY: Storytelling for earthly s
 urvivors | ECOLE DES MAÎTRES / TRANSQUINQUENNAL | EL CONDE DE TORREFIEL\,
  Guerrilla | FANNIE SOSA\, Pleasure is power | FANNY&amp\;ALEXANDER\, Disc
 orso grigio | GWENDOLIN ROBIN + GAËLLE BOURGES\, Incidence 1237 | GWENDOL
 IN ROBIN\, Cratere n. 6899 | IVANA MÜLLER\, Margine | LOTTE VAN DER BERG 
 + DEFLORIAN/TAGLIARINI\, Cinéma Imaginaire | LSWHR | MALLIKA TANEJA\, Be 
 careful | I SACCHI DI SABBIA / MASSIMILIANO CIVICA\, Dialoghi degli dei | 
 MICHELE DI STEFANO / MK + SHORT THEATRE\, Courtesy | MOTUS\, Über Raffich
 e | NACERA BELAZA\, Sur le fil | RICCI/FORTE\, La ramificazione del pidocc
 hio | RIMINI PROTOKOLL\, Nachlass | RYF | SALVO LOMBARDO\, Present Continu
 ous | SHEBBAB MET PROJECT\, I veryferici | SPRING ATTITUDE WAVES | STRASSE
 \, EXIL#14_stop making sense | TEATRO I\, Erodìas | SOCIETAT DOCTOR ALONS
 O\, Anarchy | THE BABY WALK\, Un eschimese in Amazzonia | TRINITY | TROPIC
 ANTESIMO | WOWAWIWA\n\nIL SOTTOTIOLO: LO STATO INTERIORE\nLo Stato Interio
 re come istituzione fantascientifica\, immaginifica\, eppure così persona
 lmente concreta: è ciò di cui non possiamo non avere coscienza\, ma è a
 nche ciò che ci lancia altrove. Uno stato personale tra gli stati degli a
 ltri\, e uno Stato privato nello Stato pubblico. Intimità e politica si p
 arlano\, senza confondersi\, si relazionano fra loro e col mondo in modo v
 irtuoso. Lo Stato Interiore è una corteccia che si forma per stratificazi
 oni come una terra che emerge dal profondo. Lo spazio dove trovare la gius
 ta distanza tra noi e Noi. La mappa di dove siamo ora\, ma anche il punto 
 della mappa che ancora non c’è e che vogliamo tracciare.\nI progetti pr
 ogrammati in questi dodici anni di festival esprimono altrettante prospett
 ive sulla realtà\; le voci e le parole degli artisti\, degli operatori e 
 del pubblico\, compongono il linguaggio che prova a raccontare e mettere i
 n questione la realtà stessa. La relazione\, la costellazione artistica e
  umana\, e quindi politica\, non esiste senza la provocazione continua del
  paesaggio intimo dei singoli. In questo dodicesimo anno di Short Theatre 
 questa tensione politica\, dopo l’elaborazione della crisi dell’Occide
 nte (WEST END nel 2012)\, l’immaginazione di altre costituzioni possibil
 i (LA DEMOCRAZIA DELLE FELICITA’ nel 2013) e il battesimo di una comunit
 à (KEEP THE VILLAGE ALIVE nel 2015)\, raggiunge un traguardo\, che non è
  altro che un nuovo punto di partenza. Short Theatre vuole quest’anno po
 sizionarsi in un luogo da cui poter vedere il panorama del passato\, e sco
 rgere le possibilità del futuro. Come suggerisce Lo Stato Interiore\, il 
 nostro essere "animali sociali" non riguarda certo soltanto l'agire pubbli
 co\, esposto. Il vivere insieme ha a che fare con il vivere da soli\, il f
 uori ha a che fare col dentro: i nostri desideri\, le nostre paure\, le as
 pettative sul mondo e su noi stessi\, il modo con cui intimamente viviamo 
 le relazioni\, le emozioni e persino le nostre pulsioni\, come disegniamo 
 e costruiamo la realtà. Tra le stelle e la terra\, il nostro Stato. Tutto
  ha a che fare con noi stessi come organismi individuali e con tutti noi i
 n quanto appartenenti a un gruppo sociale\, a una genealogia\, a un sistem
 a\, a una specie\, all'insieme delle specie\, a un pianeta. Il nostro corp
 o è un terreno di scambio – a volte piacevole\, a volte conflittuale 
 – tra noi stessi e il mondo\, dove i confini geografici e politici si sf
 aldano\, dove l'interno sfuma verso l'esterno senza che si possa stabilire
  un punto di rottura\, dove il biologico si fa umano\, attestato\, confuta
 to e infine reinventato dalla cultura e dai saperi scientifici e letterari
 . Per questo\, di tanto in tanto\, abbiamo la necessità di guardarci – 
 l'un l'altro\, da fuori verso l'interno e da dentro verso fuori – per do
 mandarci come stiamo\, che temperatura abbiamo raggiunto\, se la rotta che
  stiamo percorrendo sia ancora corretta o se il nostro navigare ci stia co
 nducendo alla deriva – che poi cosa vuol dire andare alla deriva? "Lo St
 ato Interiore" sottolinea come non possa esistere istituzione senza sogget
 ti che la vivano e la pratichino intimamente.\n\nPROGETTI PARTECIPATIVI\nA
  loro modo\, tutti i lavori presenti a Short Theatre 12 declinano la doman
 da sul nostro "Stato Interiore"\, in modo specifico un gruppo di progetti 
 e spettacoli che si caratterizzano per le modalità partecipative\, coinvo
 lgendo non professionisti tanto della fruizione che della stessa creazione
 . Tra gli appuntamenti più attesi di questa edizione c'è sicuramente l'i
 nstallazione Nachlass – pièce sans personnes della storica compagnia Ri
 mini Protokoll\, che giunge in Italia grazie agli sforzi congiunti di Shor
 t Theatre e di Romaeuropa Festival\, col supporto dell'Istituto Svizzero. 
 Come suggerisce il titolo\, Nachlass – pièce sans personnes mette in sc
 ena otto storie personali\, nel segno\, però\, dall'assenza delle persone
  cui si riferiscono: otto stanze\, che gli spettatori potranno percorrere\
 , dedicate a ciascuna di queste persone – non attori – che\, per motiv
 i diversi\, hanno dovuto ragionare sul proprio fine vita. I registi Stefan
  Kaegi e Dominic Huber hanno chiesto loro di immaginare un proprio lascito
 \, scegliendo un insieme di oggetti\, pensieri\, ricordi in grado di lasci
 are delle tracce della propria esistenza. Ogni stanza rappresenta questo: 
 uno spazio predisposto da ciascuna di queste persone per lasciare una test
 imonianza di sé\, nel quale il pubblico entra in relazione con le loro st
 orie. Nachlass – pièce sans personnes sarà presentato al Teatro India 
 in anteprima dal 13 al 17 settembre\, nell'ambito di Short Theatre\, per p
 oi restare aperta dal 21 al 23 settembre per Romaeuropa Festival. E sempre
  di un lavoro centrato sui vissuti e sulle storie personali di un gruppo p
 reciso di persone – in questo caso dodici ragazzi e ragazze di Roma tra 
 i 18 e i 23 anni – si tratta in Trigger of happiness (8 e 9 settembre\, 
 La Pelanda) della coppia di artisti portoghesi Ana Borralho&amp\;João Gal
 ante. Attraverso un dispositivo drammaturgico che simula il "gioco" della 
 roulette russa\, i due indagano la definizione di un concetto complesso qu
 anto essenziale e abusato come quello di "felicità"\, rivolgendo a questo
  gruppo di ragazzi e ragazze una serie di domande circa la propria visione
  della felicità\, in una fase della vita cruciale per il loro futuro\, pr
 esi in una realtà sociale\, politica ed economica così travagliata da la
 sciare poco spazio ai desideri e alla speranza. In una dimensione più vel
 ata\, e quindi ancora più intima\, si svolge invece Margine\, progetto de
 ll'artista franco-croata Ivana Müller\, più volte ospite di Short Theatr
 e negli scorsi anni\, che si ispira ai "marginalia"\, pratica ottocentesca
  nella quale si usava annotare ai margini i libri prima di donarli ad amic
 i\, amanti o ai propri cari. Margine è un progetto condiviso tra quattro 
 festival appartenenti alla rete "Finestate Festival"\, ossia Short Theatre
 \, Terni Festival\, Operaestate Festival Veneto e Contemporaea Festival di
  Prato. In ciascuna città sono stati selezionati cinque annotatori\, che 
 a loro volta hanno scelto rispettivamente cinque libri\, da scambiarsi nel
  corso di un paio di mesi\, avendo ciascuno due settimane per annotarlo. I
 l libro si stratificherà\, trasformandosi\, passando per le mani dei cinq
 ue annotatori\, giungendo poi ad essere presentato pubblicamente come se s
 i trattasse di un oggetto nuovo. A Short Theatre la presentazione si terr
 à alla Pelanda il 12 settembre\, quando la stessa Ivana Müller discuter
 à con gli annotatori romani in un incontro mediato dallo scrittore Lorenz
 o Pavolini. Di interiorità motoria\, anatomica e sensoriale si tratterà 
 invece in Pleasure is power\, workshop di pratiche fisiche e coreografiche
  aperto a tutti e tutte\, tenuto l'11 e il 12 settembre da Fannie Sosa. Pe
 rformer\, studiosa\, ricercatrice di scienze sociali e studi di genere\, F
 annie Sosa giunge a Short Theatre per la prima volta in Italia e propone u
 n approccio politico\, post-colonialista e queer alla danza urbana\, come 
 ad esempio quella tipicamente "black" del twerking. Nel suo workshop propo
 ne una serie di pratiche legate profondamente alle questioni dell'identit
 à culturale e di genere\, dell'autodeterminazione\, della riappropriazion
 e del proprio corpo come atto intimo ma radicalmente politico. Altro lavor
 o in cui il pubblico è chiamato a partecipare direttamente è Anarchy (15
  e 16 settembre) nella compagnia castigliana Societat Doctor Alonso\, una 
 performance-esperimento tra caos e ordine\, nella quale la performer Semol
 ina Tomic dialoga con gli spettatori\, cui è affidata parte della respons
 abilità di quanto avviene in scena. Porta poi alle estreme conseguenze l'
 idea di partecipazione e coinvolgimento del pubblico Cinéma Imaginaire (9
  e 10 settembre\, prima nazionale)\, il progetto dell'artista olandese Lot
 te van der Berg\, realizzato nella sua versione italiana dal duo Deflorian
 /Tagliarini\, coprodotto da Short Theatre\, Fondazione Triennale Teatro de
 ll’Arte di Milano e Teatro Stabile dell’Umbria/Terni Festival. In Cin
 éma Imaginaire viene realizzato un film e a farlo è il pubblico stesso. 
 Daria Deflorian e Antonio Tagliarini condurranno il gruppo dei trenta spet
 tatori-registi nell'esplorazione di alcune zone di Roma\, guidandoli attra
 verso un percorso nel quale lo sguardo di ciascuno sarà portato a rinnova
 rsi radicalmente e a riscoprire come nuovi alcuni luoghi della città. Inf
 ine\, possiamo quasi parlare di partecipazione “di massa” – anche se
  di stampo più specificamente teatrale – per un altro gradito ritorno a
  Short Theatre\, quello della compagnia spagnola El Conde de Torrefiel\, c
 he presenta in questa edizione il nuovo lavoro Guerrilla – in prima nazi
 onale per l'apertura del festival\, il 7 e 8 settembre al Teatro India –
  nel quale saranno in scena ben 80 comparse\, reclutate tra allievi attori
  e volontari non professionisti romani. In Guerrilla si susseguono tre sce
 ne fisse di situazioni pubbliche: una conferenza\, una lezione di Tai-chi 
 e un rave party. Tutte e tre si svolgono in un futuro possibile e molto pr
 ossimo. Guerrilla fotografa il confuso e contraddittorio universo di un gr
 uppo di persone che abitano uno stesso spazio e un determinato tempo\, con
 dividendo una coscienza collettiva segnata dalla stessa eredità intellett
 uale e materiale\, quella europea. In Guerrilla ritroviamo la scrittura dr
 ammaturgica di Pablo Gisbert\, autore selezionato all'interno di Fabulamun
 di. Playwriting Europe\, il progetto europeo su larga scala che promuove l
 'opera dei giovani drammaturghi europei\, di cui Short Theatre è partner 
 (vd. Network e progetti europei).\n\nTEATRO E DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA\n
 Oltre ai progetti che\, coinvolgendo il pubblico\, rivolgono direttamente 
 all'esterno l'interrogativo sul nostro "stato interiore" e lo eleggono a m
 atrice dello loro stesso funzionamento\, nel programma di Short Theatre 12
  trovano spazio anche una serie di lavori che testimoniano invece dello "s
 tato dell'arte"\, della condizione del teatro contemporaneo italiano ed in
 ternazionale. Compagnie di ricerca italiane ormai storiche\, capostipiti r
 ispetto a determinati percorsi artistici ed autoriali (tra cui Motus\, Fan
 ny&amp\;Alexander\, ricci/forte) – ma anche giovani emergenti provenient
 i da parti del mondo distanti da noi sia geograficamente che culturalmente
  (Mallika Taneja)\, oltre alle esperienze di chi si affaccia ora alla prof
 essione teatrale (Premio Scenario\, Ecole des Maîtres).\nIl 2016 e il 201
 7 sono attraversati da due anniversari importanti per la scena teatrale it
 aliana: i venticinque anni dei Motus\, già festeggiati questo inverno Bol
 ogna con il progetto HELLO STRANGER\, e quelli dei ravennati Fanny&amp\;Al
 exander\, che in questi mesi sta portando in giro per l'Italia alcuni dei 
 lavori che hanno fatto la storia della compagnia. I primi porteranno a Sho
 rt Theatre 12 ÜBER RAFFICHE (12 e 13 settembre)\, versione estesa di RAFF
 ICHE\, l'ultimo lavoro della compagnia riminese\, nato dall'impossibilità
  di riportare in scena il loro Splendid's – spettacolo del 2002 basato s
 ul testo di Jean Genet – ma con ruoli invertiti nel genere. Fanny&amp\;A
 lexander propone al pubblico di Short Theatre 12 Discorso grigio (15 e 16 
 settembre)\, produzione del 2011 e terza tappa del ciclo dei Discorsi che\
 , attraverso il lavoro sulla forma discorso\, indaga il rapporto tra singo
 lo e comunità\, tra individuo e gruppo sociale. Altra compagnia storica 
 è ricci/forte\, che con la performance La ramificazione del pidocchio (10
  settembre) porta in scena le ombre del conservatorismo\, del consumismo e
  del conformismo sulla società\, auspicando a un risveglio collettivo del
 le coscienze.\nNell'ottica di offrire una visione ampia e variegata dello 
 stato della scena teatrale\, non manca poi la presenza di compagnie afferm
 ate che lavorano con qualità e originalità sulla drammaturgia\, intesa c
 ome ricerca sui testi. Per la prima volta a Short Theatre giunge la compag
 nia toscana I Sacchi di Sabbia\, che presentano Dialoghi degli dei (8 sett
 embre) con la regia di Massimiliano Civica\, dove a partire dai Dialoghi\,
  testo classico di Luciano di Samostata\, ragionano sul concetto di "intra
 ttenimento"\; altro testo classico reinterpretato in una chiave contempora
 nea è l'Erodìas di Giovanni Testori (14 e 15 settembre)\, messo in scena
  dai milanesi Teatro i\, dove Federica Fracassi incarna una Erodiade posse
 duta\, ossessiva\, alla quale\, più che le parole\, resta solo la potenza
  del grido.\nTorna poi anche in questa edizione Accademia degli artefatti\
 , con Max Gericke (9 e 10 settembre)\, interpretato da Angela Malfitano co
 n la regia di Fabrizio Arcuri\, che porta in scena un monologo del drammat
 urgo tedesco contemporaneo Manfred Karge\, testo basato su una vicenda ver
 a che vede al centro la questione del genere\, ma in una chiave che però 
 nulla ha a che fare con la sessualità e il desiderio ma con la sopravvive
 nza.\nTra le presenze più attese di questa edizione di Short Theatre c'è
  senza dubbio l'indiana Mallika Taneja\, per la prima volta sulle scene it
 aliane con il suo monologo Be careful (9 e 10 settembre)\, nel quale con i
 ronia e leggerezza affronta un tema delicato come quello della violenza di
  genere\, e il velato maschilismo di alcune posizioni diffuse nel dibattit
 o pubblico. Per rendere ancora più completo lo sguardo sul presente del t
 eatro italiano\, oltre che per portare avanti in modo concreto l'azione di
  sostegno delle nuove generazioni artistiche\, Short Theatre 12 accoglie n
 ella propria programmazione gli esiti di due dei principali progetti nell'
 ambito della formazione e della promozione del lavoro dei giovani emergent
 i. Il 10 e il 14 settembre sarà possibile scoprire le due compagnie vinci
 trici del Premio Scenario\, le cui finali si sono tenute a Santarcangelo l
 o scorso 11 luglio: Barbara Berti con Bau#2 e The Baby Walk con Un'eschime
 se in Amazzonia (10 settembre)\; Shebbab Met Project con I veryferici\, vi
 ncitori del Premio Ustica (14 settembre). Venerdì 15 sarà invece la volt
 a dell'esito finale dell'Ecole des Maîtres\, che per questa edizione 2017
  ha visto alla guida il collettivo belga Transquinquennal.\n\nDANZA\nNell'
 indagine sulla drammaturgia contemporanea si fanno spazio anche tutte quel
 le scritture sceniche che vedono come proprio mezzo di espressione privile
 giato il corpo e il movimento\, rendendo ancora più porosa la distinzione
  tra interiorità ed esteriorità. Anche qui lo sguardo di Short Theatre t
 asta in maniera trasversale la scena artistica\, spaziando tra le nazional
 ità e le generazioni. Arriva a Short Theatre 12 la compagnia di Nacera Be
 laza\, coreografa franco-algerina tra le protagoniste della scena internaz
 ionale\, che presenta in prima nazionale al pubblico romano Sur le fil (13
  e 14 settembre)\, dopo un'anteprima alla Biennale di Venezia. Sur le fil 
 è un lavoro in cui Nacera Belaza chiede ai suoi danzatori di rintracciare
  un equilibrio sottilissimo tra forma rigorosa e abbandono\, tra scrittura
  coreografica e trascendenza\, di restare per l'appunto "sul filo" tra il 
 corpo e la mente. Sempre sul confine tra coreografia e trance raggiunta at
 traverso il movimento si colloca la ricerca di Don't be frightened of turn
 ing the page di Alessandro Sciarroni (8 e 9 settembre). Partendo dall’os
 servazione dei fenomeni migratori di alcuni animali che al termine della l
 oro vita tornano a riprodursi e a morire nel luogo dove sono nati\, Sciarr
 oni esplora il concetto di turning – ruotare\, ma anche evolvere\, cambi
 are – attraverso la sua specifica pratica di reiterazione di una singola
  azione nel tempo e nello spazio. A fianco dei coreografi particolarmente 
 affermati e riconosciuti trovano spazio anche due giovani compagnie nazion
 ali: Dewey Dell e Salvo Lombardo / Chiasma. I primi presentano la loro ult
 ima produzione Sleep Technique (16 settembre)\, che rappresenta un tentati
 vo di dialogo attraverso l’arte con le pitture rupestri primitive ritrov
 ate nella caverna di Chauvet-Pont d’Arc. Come di consueto nei lavori di 
 Dewey Dell\, tutte le parti che le compongono sono concepite dagli stessi 
 componenti della compagnia\, dalla coreografia alle musiche originali\, cu
 i collabora anche Massimo Pupillo\, bassista della rock band sperimentale 
 Zu. Anche quella di Salvo Lombardo e della sua compagnia Chiasma è una nu
 ovissima produzione che debutterà questa estate ad Oriente Occidente Fest
 ival. Present Continuous (15 settembre) prosegue l'indagine sul rapporto t
 ra memoria\, percezione e movimento nell’osservazione del reale\, avviat
 a nel progetto Twister\, e prende a pretesto i gesti e le posture colte da
  situazioni quotidiane\, per esplorare le tracce effimere che però inchio
 dano gli eventi ad un “eterno presente”.\n\nPERFORMANCE\nIn quanto fes
 tival multidisciplinare attento all'evolversi dei linguaggi artistici\, Sh
 ort Theatre anche in questa dodicesima edizione ospita alcune creazioni ch
 e si collocano sul confine tra i generi\, caratterizzandosi per un approcc
 io performativo\, nel quale forme espressive diverse si incontrano e dialo
 gano tra loro.\nSarà ospite di Short Theatre 12 la performer e coreografa
  canadese Dana Michel – vincitrice del Leone d'Argento alla Biennale di 
 Venezia per l’innovazione nella Danza nel giugno 2017 – con Mercurial 
 George (16 settembre\, prima nazionale). La sua particolare pratica artist
 ica può essere definita come un "bricolage post culturale"\, che scava ne
 ll'identità sfruttando coreografia\, improvvisazione\, frammenti di stori
 a personale\, oggetti\, ecc. Anche il lavoro di Alma Söderberg\, coreogra
 fa e musicista svedese\, spazia tra i generi e gli elementi scenici\, cost
 ruendo performance in cui musica\, ritmo\, voce e canto si relazionano all
 a danza e si mescolano a stralci di parole\, immagini\, spazi\, colori\, t
 exture. A Short Theatre 12 presenta due lavori: Travail il 12 settembre e 
 Cosas\, in prima nazionale il 13 settembre\, oltre ad esibirsi in un live 
 nel duo musicale WOWAWIWA la sera del 13. Incarnano poi in modo esemplare 
 l'attitudine alla ricerca e alla multidisciplinarietà di Short Theatre i 
 due lavori prodotti nell'ambito del progetto europeo SOURCE\, che promuovo
 no l'incontro tra artisti di diversa provenienza\, tanto geografica che ar
 tistica: Incidence 1327\, in programma l'8 settembre e (Untitled) Humpty D
 umpty\, il 14 settembre. Nel primo si incontrano la danzatrice e coreograf
 a francese Gaëlle Bourges e l'artista visiva e performer belga Gwendoline
  Robin\; il secondo\, invece\, coprodotto da Short Theatre\, Cab008 e il F
 estival d'Avignon\, vede la collaborazione di Cristina Kristal Rizzo e Sir
  Alice\, musicista ed artista francese\, ex voce del gruppo pop Nouvelle V
 ague. Entrambi i lavori hanno debuttato a luglio al Festival d'Avignon\, i
 nserendosi nella tradizione dei Sujet à vif\, storica sezione del festiva
 l avignonese in cui artisti di ambiti differenti vengono invitati a sperim
 entare insieme la possibilità – e il rischio – di una creazione comun
 e. Sempre l'artista belga Gwendoline Robin il 9 settembre darà vita negli
  spazi della Pelanda a un'installazione performativa carica di un'aurea pr
 imordiale\, tra il magico e lo scientifico: attraverso l'uso di materiali 
 ed elementi diversi – fumo\, terra\, vetro\, polveri colorate – Crater
 e n. 6899 simula le trasformazioni di un paesaggio in cui è precipitata u
 na cometa\, ricordandoci il mistero dell'origine della terra.\n\nMUSICA: P
 ROGETTI MUSICALI | LIVE | DOPOFESTIVAL\nTra le caratteristiche distintive 
 che marcano l'identità di Short Theatre\, soprattutto nell'ultimo trienni
 o\, c'è sicuramente l'attenzione riservata alla musica\, che si concretiz
 za in una ricca programmazione di concerti\, progetti speciali\, live\, dj
  set e party\, che accompagnano quella più prettamente teatrale. Questa d
 odicesima edizione vede ampliare l'orizzonte delle collaborazione che da t
 empo scandiscono la sezione musicale di Short Theatre\, confermando quelle
  con alcune realtà attive nella scena romana (Amigdala\, LSWHR e Spring A
 ttitude Waves) e inaugurandone di nuove con altre provenienti da altre zon
 e d'Italia. Prima tra queste è quella stretta con Santarcangelo Festival\
 , per la quale i due festival hanno condiviso parte delle scelte sulle ris
 pettive programmazioni musicali\, così che artisti della scena romana vic
 ini a Short Theatre (bAd peAce/ Fanfulla 5/a\, Holiday INN\, Tropicantesim
 o\, Lady Maru) sono stati ospiti a Santarcangelo Festival che\, viceversa 
 curerà a Short Theatre la serata del 13 settembre\, dove si esibirà in u
 n live acustico R.Y.F – aka Francesca Morello\, curatrice\, con Stefania
  Pedretti\, della programmazione musicale di Santarcangelo Festival –\, 
 seguito dal dj set di Trinity (Simona Diacci)\, videomaker\, stylist e dj 
 già ospite a Santarcangelo questo luglio. Durante la stessa serata del 13
  saliranno sul palco della Zona Esterna della Pelanda il duo pop speriment
 ale WOWAWIWA\, progetto musicale di Alma Söderberg e Hendrik Willekens. L
 'altra collaborazione è quella stretta con Club Adriatico\, progetto nato
  nelle Artificerie Almagià di Ravenna che ospita artisti provenienti dall
 e scene musicali più fervide\, proponendo suoni e approcci eterogenei nel
 l'ambito della musica elettronica contemporanea\, e che curerà una delle 
 serate del Dopofestival. Il programma delle altre serate del Dopofestival 
 di Short Theatre 12 resta invece affidato alle collaborazioni con Amigdala
 \, LSWHR e Spring Attitude Waves. Amigdala è un progetto di musica elettr
 onica e culture indipendenti\, in cui trovano spazio concerti live\, art e
 xhibitions\, teatro\, visuals e video-art. Dal 2006\, Amigdala attraversa 
 i locali e gli spazi indipendenti di Roma (Rialtosantambrogio\, Locanda At
 lantide\, Rising Love\, Animal Social Club\, Goa Club)\, promuovendo event
 i\, partecipando a festival italiani ed internazionali e ospitando alcuni 
 tra i maggiori artisti e djs della scena elettronica\, house e techno ital
 iana e mondiale. Dietro la sigla LSWHR si cela invece un collettivo di dj 
 e promoter\, attivi da anni nella scena del clubbing romano. Nato da un pr
 ogetto audiovisivo di sperimentazione a teatro\, LSWHR è stata tra i prim
 i a Roma a immaginare una formula innovativa nella cornice standard del cl
 ub\, proponendo dei live elettronici in un contesto da dancefloor\, in alt
 ernativa al più tipico dj set. LSWHR ha curato e cura ancora decine di se
 rate e festival\, coinvolgento producer internazionali e offrendo al pubbl
 ico line-up estremamente selezionate e di qualità. Spring Attitude Waves 
 nasce invece da una costola di Spring Attitude\, festival di musica elettr
 onica che spazia nella club culture\, andando alla ricerca dei suoi tratti
  più solari\, inediti e "irregolari". Nel segno della sperimentazione nel
 la musica e nelle arti digitali\, dal 2013 Spring Attitude porta a Roma gl
 i artisti più innovativi della scena elettronica internazionale\, in un f
 estival che coinvolge ogni anno un numero crescente di pubblico con la sua
  particolare attitudine "primaverile". Torna anche il letto musicale di bA
 d peAce\, da cui verrà trasmessa la radio di Short Theatre 12\, a cura di
  China e Leo Non della band romana WOW\, in collaborazione con Bob Junior 
 (Holiday INN) e l'associazione culturale Fanfulla 5/a. Prendendo in presti
 to le parole di Georges Didi-Huberman\, la comunità diffusa di Bad Peace 
 si ritrova per il secondo anno negli spazi gratuiti del festival nella str
 iscia quotidiana Sombres Temps - Là dove regna l'oscurità senza limiti n
 on vi è più niente da attendere. Tutti i giorni\, nella Zona Esterna del
 la Pelanda\, dalle 19 alle 22 verrà trasmessa musica dal vivo\, dibattiti
  e contributi vari offerti dagli ospiti e approfondimenti su Short Theatre
  12\, con una vera e propria programmazione artistica interna e parallela 
 a quella del festival. II letto accoglierà i partecipanti\, il pubblico\,
  i curiosi\, i musicisti: chi vuole sdraiarsi\, riposare\, sognare o salta
 rci sopra. Sombres Temps si tramuterà in Sombre Nuit il 14 settembre\, un
 a serata “di musica e lumi\, malgré tout” in cui si susseguiranno con
 certi live e dj set.\n\nINCONTRI E PRESENTAZIONI\nLo sguardo sul nostro St
 ato Interiore si amplia oltre la programmazione artistica in senso stretto
  ed include nella propria costellazione alcuni momenti di stampo più teor
 ico\, offrendo al pubblico un ricco calendario di talk\, incontri\, confer
 enze. Tra i progetti più curiosi di Short Theatre 12 c'è Courtesy\, idea
 to da Michele Di Stefano – coreografo e fondatore della compagnia Mk –
 \, nato nell'ambito di PERDUTAMENTE al Teatro di Roma e ora riproposto per
  Short Theatre 12. Courtesy è un ciclo di piccole lecture giornaliere del
 la durata di trenta minuti\,"cortesemente" offerte da specialisti su argom
 enti molto specifici (dalla magia rinascimentale\, al tennis\, al potere c
 urativo delle piante\, fino al tema dell'invidia in Ovidio)\, invitati dal
 lo staff del festival o da altri artisti presenti in questa edizione. Tren
 ta minuti quotidiani che apriranno dei piccoli spazi di meraviglia su mate
 rie particolari e precise\, condividendo così uno sguardo curioso su mond
 i solitamente distanti tra loro (dall'8 al 16 settembre\, programma in via
  di definizione). Prosegue poi la feconda collaborazione che negli ultimi 
 anni ha legato Short Theatre e Teatro&amp\;Critica\, quotidiano di critica
  e approfondimento teatrale\, che quest'anno si realizza nel progetto Anat
 omia dello spettatore. Insieme ad gruppo eterogeneo di partecipanti\, Teat
 ro&amp\;Critica seguirà la programmazione del festival e svilupperà una 
 ricerca sul campo\, problematizzando la definizione di “spettatore” at
 traverso la pratica di ragionamento collettivo tipica del focus group. Sem
 pre nell'ambito della riflessione sul teatro\, le arti performative e il s
 istema in cui questi esistono\, si colloca Visioni\, culture\, iper-scene 
 – Il teatro dell'oggi\, incontro a cura di Silvia Mei\, Matteo Antonaci 
 e Sergio Lo Gatto\, autori rispettivamente dei testi La terza avanguardia.
  Ortografie dell’ultima scena italiana e Iperscene 3\, coordinato da Att
 ilio Scarpellini che dialogherà con i tre autori (15 settembre). Completa
 no il paesaggio dei momenti di confronto teorico di Short Theatre 12 le pr
 esentazioni di due libri: HELLO STRANGER di Motus e Il teatro postdrammati
 co di Hans-Ties Lehmann. Il primo celebra i venticinque anni della compagn
 ia romagnola\, fornendo un “atlante di immagini” tratte dai quasi cent
 o spettacoli realizzati e di frammenti testuali\, ed esplorando la natura 
 esplosa e rizomatica del loro lavoro\, che sarà presentato a Roma per la 
 prima volta il 10 settembre durante Short Theatre. Dopo quasi vent'anni da
 lla sua pubblicazione\, invece\, arriva finalmente in Italia Il teatro pos
 tdrammatico di Hans-Ties Lehmann\, fondamentale testo per la riflessione t
 eorica sullo spettacolo dal vivo\, che sarà presentato a Short Theatre il
  12 settembre\, in un incontro che vedrà dialogare l'autore con Graziano 
 Graziani\, Mattia Visani e Sonia Antinori\, rispettivamente curatore e tra
 duttrice dell'edizione italiana.\n
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://fattiditeatro.it/wp-content/uploads/2017
 /08/short_theatre12.jpg
CATEGORIES:festival/rassegna
LOCATION:MACRO Testaccio\, Piazza Orazio Giustiniani 1\, Roma\, Italia
GEO:41.8761592;12.473844299999996
X-APPLE-STRUCTURED-LOCATION;VALUE=URI;X-ADDRESS=Piazza Orazio Giustiniani 1
 \, Roma\, Italia;X-APPLE-RADIUS=100;X-TITLE=MACRO Testaccio:geo:41.8761592
 ,12.473844299999996
END:VEVENT
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
X-LIC-LOCATION:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20170326T030000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
END:DAYLIGHT
END:VTIMEZONE
END:VCALENDAR