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 re2018/
SUMMARY:SHORT THEATRE XIII edizione #shorttheatre2018
DESCRIPTION:Con 6 prime assolute\, 9 prime nazionali\, 2 produzioni origina
 li\, 4 co-produzioni\, 2 progetti in residenza\, 9 laboratori e 2 progetti
  site-specific\, torna a Roma dal 5 al 15 settembre Short Theatre\, uno de
 i più importanti appuntamenti sul piano internazionale con le performing 
 arts e la creazione contemporanea\, giunto alla sua XIII edizione. In 10 g
 iorni\, fra La Pelanda\, il Teatro Argentina\, il Teatro India\, le Biblio
 teche di Roma&nbsp\;e alcuni spazi urbani\, le creazioni di 55 fra artisti
 \, gruppi e compagnie nazionali e internazionali con oltre 250 artisti pre
 senti per un totale di 120 appuntamenti&nbsp\;e uno spazio\, decisamente a
 mpio\, dedicato alla formazione. Un programma multidisciplinare che spazia
  dal teatro&nbsp\;alla danza\, dalla performance&nbsp\;alle installazioni 
 audio-video\, dai concerti&nbsp\;ai dj set&nbsp\;e che si apre a progetti 
 “fuori formato”\, dispositivi multimediali\, incontri\, workshop e alc
 une importanti novità come il focus Panorama Roma\, la programmazione mus
 icale di Controra&nbsp\;e la sezione Tempo Libero&nbsp\;dedicata ai labora
 tori e ai percorsi formativi. &nbsp\;Non un semplice festival ma una prezi
 osa occasione di incontro fra artisti\, pubblico\, critici e operatori che
  creano ogni anno una vera e propria comunità e attivano un sistema di re
 lazioni virtuose.\n\n[caption id="attachment_17718" align="aligncenter" wi
 dth="800"] Antonio e Cleopatra - Tiago Rodrigues (foto: ®Magda Bizarro)[/
 caption]\n\n“Provocare Realtà”&nbsp\;è il titolo di questa edizione:
  più che un tema definito e imposto\, una chiave con la quale invitare il
  pubblico a leggere tra le righe del programma\, ritrovandone le tematiche
  e le sfumature di senso. “Provocare realtà” esprime la rinnovata vol
 ontà del festival di accogliere al suo interno percorsi artistici che sap
 piano interrogare il reale e il suo racconto\, osservandone i meccanismi\,
  mettendone in discussione le rappresentazioni\, ponendo l’accento sulla
  capacità che i linguaggi del contemporaneo hanno nel generare delle “n
 uove oggettività”. A quali storie non stiamo prestando attenzione? Qual
 i le forze che premono a cui non stiamo dando parola? Modificare la realt
 à attraverso la scena\, riscrivere la narrazione del futuro\, rivedere la
  relazione con gli spazi urbani\, riflettere sul corpo e sulle sue implica
 zioni politiche e sociali sono le traiettorie principali attraverso le qua
 li si può provare a rispondere a queste domande.\n\n[caption id="attachme
 nt_17719" align="aligncenter" width="800"] Claudio Stellato (foto: Hubert 
 Amiel)[/caption]\n\nFra gli appuntamenti principali di questa edizione\, l
 ’anteprima il 5 settembre al Teatro India con Tiago Rodrigues&nbsp\;che 
 presenterà in prima assoluta l’esito finale dell’École des maitres 2
 018 e\, nei 2 giorni successivi\, 6 e 7 settembre alla Pelanda in prima na
 zionale\, Antonio e Cleopatra\, spettacolo che ha segnato l’edizione 201
 6 del Festival d’Avignone. Attore\, regista\, produttore e direttore del
  TeatroNacional D. Maria II di Lisbona\, Rodrigues mette in scena una rifl
 essione su amore e politica fra echi shakesperiani e ricordi del colossal 
 hollywoodiano di Joseph L. Mankiewicz con Liz Taylor e Richard Burton. Tia
 go Rodrigues terrà anche una masterclass gratuita e aperta al pubblico il
  7 settembre alla Pelanda. Doppia replica anche per Gala&nbsp\;di Jérôme
  Bel in prima nazionale il 9 e 10 settembre al Teatro Argentina: dopo aver
  coinvolto nei 2 precedenti spettacoli i disabili mentali e il pubblico co
 mune\, il coreografo francese torna a sovvertire le gerarchie costruendo u
 no spettacolo di danza che coinvolge chi normalmente è escluso dal dispos
 itivo dello spettacolo dal vivo istituzionalizzato\, ovvero dilettanti e c
 orpi non conformi. Gala&nbsp\;è presentato in co-realizzazione con il Tea
 tro di Roma – Teatro Nazionale - nell'ambito di&nbsp\;Grandi Pianure –
  Gli spazi sconfinati della danza contemporanea\, la rassegna che lo Stabi
 le capitolino dedica alla coreografia contemporanea a cura di Michele Di S
 tefano&nbsp\;- e nell’ambito de&nbsp\;La Francia in scena\, la stagione 
 artistica dell'Institut français Italia e dell’Ambasciata di Francia in
  Italia. La collaborazione di Short Theatre con La Francia in scena proseg
 ue con un’altra prima nazionale: il 15 settembre alla Pelanda&nbsp\;la c
 oreografa\, danzatrice e ricercatrice di origini brasiliane Ana Pi\, con L
 e tour du monde des danses urbaines en dix villes&nbsp\;accompagnerà il p
 ubblico attraverso 10 città del mondo in una conferenza-spettacolo concep
 ita con Cecilia Bengolea e François Chaignaud\, rivolta a un pubblico di 
 adulti e bambini a partire dagli 8 anni\, che ripercorre i diversi stili d
 i danza urbana\, mettendo in relazione la costruzione dei corpi e delle id
 entità urbane con i movimenti politici e le lotte sociali. La realtà ind
 agata attraverso la danza è la prospettiva dentro la quale si inserisce a
 nche Hope Hunt (and the ascension of Lazarus)&nbsp\;della coreografa di Be
 lfast Oona Doherty\, in scena il 7 e l’8 settembre. Inoltre\, Markus Öh
 rn&nbsp\;- artista svedese di base a Berlino\, restituisce un inconsueto s
 guardo sul colonialismo e sulla diversità nelle prospettive culturali con
 &nbsp\;Bergman in Uganda\,&nbsp\;un’installazione dal doppio punto di vi
 sta\, che seziona la borghesia bianca narrata da Bergman nel film&nbsp\;Pe
 rsona&nbsp\;del ’66 attraverso la voce del veejay che accompagna le proi
 ezioni dei classici del cinema nelle baraccopoli in Uganda\, sempre il 7 e
  8 settembre alla Pelanda.\n\n[caption id="attachment_17720" align="alignc
 enter" width="800"] Sotterraneo - Overload (foto: © Filipe Ferreira)[/cap
 tion]\n\nIn co-realizzazione conRomaeuropa è invece The Quiet Volume\, la
  performance\, che unisce ascolto e letteratura\, di Ant Hampton e Tim Etc
 hells&nbsp\;(fondatore della compagnia Forced Entertainment) che dal 10 al
  15 settembre\, per essere poi ripresa dal 20 al 29 settembre al Romaeurop
 a Festival 2018\, sarà ospitata in alcune biblioteche romane: al centro d
 ella performance riservata a 2 spettatori per volta\, la lettura come gest
 o intimo e quotidiano. Fra arti visive\, performance e letteratura si muov
 e anche la belga Sarah Vanhee\, rivelazione delle ultime edizioni del Kuns
 tenfestivaldesarts di Bruxelles. In Oblivion\, in prima nazionale il 14 e 
 15 settembre alla Pelanda\, la Vanhee mette in scena una sorta di “negat
 ivo” della propria vita privata e professionale\, attraverso l’archivi
 azione dei rifiuti che l’artista stessa ha conservato per un anno. Quest
 o tentativo di riscrivere la realtà investe anche i drammi attuali come n
 el caso di The Art of a Culture of Hope\, progetto ad ampio respiro del du
 o Jessica Hubere James Leadbitter&nbsp\;(The Vacuum Cleaner)\, che intende
  rigenerare gli immaginari del futuro. In collaborazione con Baobab&nbsp\;
 Experience\, i 2 artisti svolgeranno un laboratorio con un gruppo di richi
 edenti asilo nel tentativo di scrivere una nuova narrazione rispetto a una
  questione dominata oggi da paura e rassegnazione. L’esito verrà presen
 tato l’11 settembre alla Pelanda in prima nazionale.\n\n[caption id="att
 achment_17721" align="aligncenter" width="800"] TBBFR - Ajmone/Ricca (foto
 : Andrea Macchia)[/caption]\n\nFrutto di una residenza artistica e produzi
 one originale di Short Theatre sono i 2 progetti presentati in prima assol
 uta il 13 e 14 settembre alla Pelanda da Bogdan Georgescu e Mihaela Michai
 lov\, 2 autori rumeni selezionati nell’ambito di Fabulamundi - Playwriti
 ng Europe: il primo lavora sull’influenza che i media italiani hanno ese
 rcitato nell’immaginario dei cittadini rumeni mentre la Michailov si con
 centra sulle testimonianze di alcune donne rumene che vivono a Roma. Prima
  assoluta&nbsp\;è anche Combattimento\, la nuova creazione dei Muta Imago
 &nbsp\;che debutta il 13 e 14 settembre alla Pelanda:&nbsp\;esplorazione d
 ei concetti di amore e desiderio ispirata dalla musica di Monteverdi e svi
 luppata attraverso il filtro del corteggiamento nel mondo animale. Ancora 
 alla Pelanda e sempre in prima assoluta\, dall’11 al 15 settembre&nbsp\;
 si potrà assistere a Leave The Kids Alone\, installazione/performance ded
 icata al delicato tema del bullismo firmata da VicoQuartoMazzini\,&nbsp\;c
 ompagnia vincitrice del bando di PAV\, Short Theatre e Teatro i nell’amb
 ito di Fabulamundi – Playwriting Europe.\n\nProseguendo fra prime assolu
 te e prime nazionali\, l’installazione Little Fun Palace&nbsp\;della com
 pagnia OHT\, in residenza a Short così come Bad Peace\, artefici di un co
 ncerto e di un progetto radiofonico fuori formato ispirato al “bed in”
  di John Lennon e Yoko Ono\; la performance In between of what is no longe
 r and what is not yet&nbsp\;dello spagnolo Juan Dominguez\; e quella di Cl
 audio Stellato\, 7\, frutto del progetto di cooperazione europea&nbsp\;SOU
 RCE che vede coinvolti il Théâtre National di Bruxelles\, il Festival di
  Avignone&nbsp\;e il Trafo di Budapest\; e i progetti site specific&nbsp\;
 che raccontano gli spazi urbani (L’uomo che cammina&nbsp\;di DOM-\, una 
 produzione di PAV nell’ambito dell’Estate Romana\, e The End&nbsp\;del
  collettivo milanese Strasse)\, fino ad arrivare all’opera di live expan
 ded cinema Sanctuary&nbsp\;di Carlos Casas\, alla Pelanda in prima naziona
 le il 12 e 13 settembre. Artista visivo e filmaker spagnolo\, Casas conduc
 e lo spettatore in un viaggio onirico che segue attraverso le immagini e i
 l suono – curato da uno dei più grandi sound designer e sound recorder 
 internazionali Chris Watson – il destino di un gruppo di elefanti.\n\nA 
 completare il quadro di una programmazione così densa\, le creazioni fra 
 danza\, teatro e performance di alcune delle realtà più importanti del p
 anorama italiano come Annamaria Ajmone e Alberto Ricca Bienoise (To Be Ban
 ned from Rome)\, Babilonia Teatri&nbsp\;(Calcinculo)\, Claudia Castellucci
  e Chiara Guidi&nbsp\;(Il regno profondo. Perché sei qui?)\, Claudia Cata
 rzi&nbsp\;(A Set of Timings)\, Filippo Michelangelo Ceredi&nbsp\;(Between 
 Me and P.)\, Fortebraccio Teatro&nbsp\;(Sei. E dunque perché si fa meravi
 glia di noi?)\, Jacopo Jenna&nbsp\;(If\, If\, If\, Then)\, Sotterraneo&nbs
 p\;(Overload).\n\nProgramma dettagliato sul sito ufficiale. Segui SHORT TH
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