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SUMMARY:#VolterraTeatro 2016 - La città ideale
DESCRIPTION:&nbsp\;\n\n\n\ndirezione artistica Armando Punzo\nprogetto a cu
 ra di Carte Blanche/Centro Teatro e Carcere di Volterra\nin collaborazione
  con Accademia dei Riuniti - Teatro Persio Flacco e VaiOltre! \nPer la sua
  XXX edizione il Festival VolterraTeatro propone una riflessione sulla Cit
 tà Ideale e sull’Utopia\, a cinquecento anni dalla pubblicazione di Uto
 pia di Thomas More. Lo storico festival\, che si svolgerà dal 25 al 31 lu
 glio 2016 nei Comuni di Volterra\, Pomarance\, Castelnuovo V.C. e Montecat
 ini V.C.\, è diretto da Armando Punzo\; la cura del progetto è di Carte 
 Blanche e\, per la prima volta\, secondo un innovativo modello di startup 
 gestionale unico nel panorama culturale italiano\, in sinergia con la stra
 ordinaria Associazione Culturale giovanile e studentesca VaiOltre!\, i cui
  membri affiancano il team professionale di Carte Blanche. Molto important
 e è la  collaborazione con Accademia dei Riuniti-Teatro Persio Flacco.\nP
 roseguendo in un discorso avviato cinque anni fa con Mercuzio non vuole mo
 rire\, progetto che ha segnato l’inizio di un nuovo modo di concepire la
  relazione tra il festival e la città\, VolterraTeatro si propone anche q
 uest’anno come laboratorio sull’essere umano\, come punto di partenza 
 per un progetto di civiltà\, un concorso di idee\, un’azione costitutiv
 a. Ancora una volta\, con la irrinunciabile collaborazione di tantissimi c
 ittadini di ogni età impegnati in prima persona per tutto l’anno nel ca
 ntiere creativo\, sotto la guida di maestri vicini al sentire e all’agir
 e\, poetico ed etico\, del festival.\nIn tempi in cui a livello nazionale 
 i festival soffrono di mortificazioni economiche e sensazione di perdita d
 i senso generale\, VolterraTeatro non insiste su un irrealizzabile quanto 
 svilente meccanismo di vetrina\, ma si fonda su una ricerca culturale glob
 ale\, omogenea e inclusiva. Esso si pone infatti come laboratorio creativo
 \, come una fucina che coinvolge le persone in processi culturali di eleva
 tissimo livello dove i cittadini\, principalmente\, si mettono in gioco qu
 otidianamente e per tutto l’anno\, affiancandosi a Carte Blanche nell’
 elaborazione e gestione dei progetti artistici. La settimana di programmaz
 ione del Festival diviene dunque solo la punta di diamante di un processo 
 molto più lungo e pervasivo\, l’occasione per far esplodere in tutta la
  sua forza una macchina che ogni volta si mette miracolosamente in moto ad
  altissima velocità e con una forza dirompente. Ciascuna iniziativa inser
 ita in programma non è che il frutto di un lavoro comune\, programmata gr
 azie al coinvolgimento di persone\, associazioni\, artigiani\, gruppi di a
 rtisti e attività commerciali e a sua volta destinata alla crescita cultu
 rale della comunità che compongono. Un vero e proprio esercito formato da
  poeti e artisti che elaborano quasi spontaneamente progetti sulla base de
 lle visioni condivise del direttore artistico\, decine di persone comuni e
  di giovani seguono – altrettanto spontaneamente – il lavoro della Com
 pagnia della Fortezza in carcere. Gli artisti\, registi\, attori\, danzato
 ri\, musicisti invitati dalla direzione artistica includono la Città nei 
 loro progetti\, trascorrono un tempo del tutto inconsueto a Volterra\, per
  dialogare con i cittadini\, per elaborare le opere insieme a loro\, a par
 tire da loro. E come apice e conferma del valore culturale di questo model
 lo\, quest’anno l’affinità etica e poetica tra la storia quasi trente
 nnale di Carte Blanche e la vivacità rigorosa e sorprendente dei giovani 
 di VaiOltre!\, che di quella storia sembrano aver raccolto tutta l’eredi
 tà culturale\, hanno innescato un felice sodalizio che ha condotto alla d
 ecisione di sperimentare un affiancamento straordinario.\nCuore pulsante d
 ella Città Ideale sarà il Teatro\, inteso come luogo ideale di ogni citt
 à di ogni tempo\, il luogo dell’anima nella sua configurazione concreta
  e visibile\; nelle parole di Armando Punzo «il teatro come architettura 
 concreta di uno spazio impalpabile\, spazio dentro l’uomo che è contro 
 la logica del quotidiano\, da coltivare\, da far crescere». In questo cas
 o il cuore della Città Ideale di VolterraTeatro sarà quindi\, grazie all
 ’importantissimo sostegno e alla preziosa sinergia collaborativa con l
 ’Accademia dei Riuniti\, il Teatro Persio Flacco di Volterra\, per la pr
 ima volta un teatro completamente trasfigurato dalla presenza di spettacol
 i\, laboratori\, mostre\, installazioni\, persone\, a ogni ora\, senza sol
 uzione di continuità\, e in ogni suo spazio. Un luogo sempre aperto\, cro
 cevia culturale della città\, abitato dalla musica e dai libri\, dai teat
 ranti\, dai poeti\, dagli organizzatori\, dagli spettatori\, adulti giovan
 i e bambini\, dai giornalisti\, dai passanti. Non solo palcoscenico per gl
 i spettacoli\, quindi\, ma luogo di aggregazione e di incontro\, base oper
 ativa degli organizzatori del festival e delle associazioni coinvolte\, sa
 lotto letterario e temporary bookshop.\nIl festival sarà dunque un’oper
 a nel suo insieme\, attraverso una sinfonia di spettacoli\, palcoscenici\,
  atmosfere\, incontri\, persone\, relazioni\, che sprigionano il senso del
 la possibilità dell’impossibile\, che sperimentano una lingua attravers
 o cui ’pensare l’impensato’\, il coraggio e la voglia di lavorare co
 ncretamente al futuro\, di superare quella sensazione di impossibilità a 
 qualsiasi azione e decisione che caratterizza la nostra società. Accanto 
 alla storica presentazione del nuovo lavoro della Compagnia della Fortezza
 \, tra gli artisti e gli intellettuali ospiti al festival\, Archivio Zeta\
 , Roberto Latini\, Massimiliano Civica\, Gli Omini\, Teatro delle Ariette\
 , Mario Perniola\, Marino Sinibaldi\, Adriana Follieri/Manovalanza\, Grazi
 ano Graziani\, Ginetta Maria Fino e Giuseppe Mainieri\, IsoleComprese Teat
 ro\, Andrea Salvadori\, Marzio Del Testa\, poeti e artisti dell’Associaz
 ione Ultima Frontiera\, Nadia Giannoni\, Cristina Valenti\, Rosanna Massar
 enti\, Fabio Francione\, tutti con articolati progetti teatrali\, performa
 tivi\, poetici\, musicali ed editoriali\, fortemente collegati al tema del
 la Città Ideale.\n________________________\nQuella della Città Ideale è
  una figura luminosa\, un invito all’ideare\, al concepire sogni più al
 ti\, delle idee per un modello di civiltà che vanno molto oltre il tempo\
 , lo spazio e i dettagli che ci riguardano da vicino. «Siamo fermi\, abbi
 amo la sensazione fisica di cadere all’indietro. Non crediamo più che s
 i possa fare qualcosa\, che possa esserci una evoluzione. Ed è giusto\, p
 erché si è dimostrato tutto falso. Ma tutto ciò che è fallito puntava 
 a risultati immediati. A distanza di qualche secolo\, invece\, ciò che un
  tempo costituiva eresia è ai nostri occhi evidente. Io so di essere per 
 molti un eretico\, la mia eresia è credere nelle potenzialità trasformat
 rici dell’uomo. Anche di quelli che sembrano perduti. Un giorno\, anche 
 molto lontano\, l’uomo si libererà delle paure e dei lacci che lo legan
 o. Io lavoro alimentando questa idea che viene da lontano e va molto oltre
  la nostra esistenza attuale» (Armando Punzo)\nIl festival è strettament
 e intrecciato\, quindi\, come sempre\, nei temi\, nelle modalità\, nelle 
 atmosfere\, al progetto artistico di Armando Punzo con la Compagnia della 
 Fortezza\, che dopo il primo acclamato studio sull’opera del Bardo dello
  scorso anno presenta l’attesissimo Dopo la Tempesta. L’opera segreta 
 di Shakespeare (dal 25 al 29 luglio\, anteprima nazionale\, Fortezza Medic
 ea)\, un’opera monumentale che si confronta con tutto Shakespeare e con 
 l’eredità filosofica che rappresenta\, nell’anno del quattrocentenari
 o dalla sua morte. Un’opera totale che stravolge il canone occidentale d
 i cui anche l’autore inglese è stato inventore\, che stravolge il tempo
 \, lo spazio\, il ritmo\, per mettere in discussione l’uomo\, la sua for
 ma rigida\, la sua storia ingessata: l’apoteosi di quella utopia della l
 ibertà\, della libertà dell’uomo di poter comunque\, sempre\, riscrive
 re tutto\, anche quello che sembra impossibile da cambiare e da reinventar
 e. Come storicamente avviene\, dopo le repliche in carcere\, lo spettacolo
  verrà presentato in anteprima anche in un teatro all’italiana: quest
 ’anno\, eccezionalmente\, nel Teatro Florentia del suggestivo villaggio 
 di Larderello\, concepito a suo tempo seguendo i dettami architettonici e 
 strutturali di una “cittadella ideale” (30 luglio\, anteprima nazional
 e).\nI CITTADINI IDEALI: I GRANDI PROGETTI COLLETTIVI DI VOLTERRATEATRO\nA
 ll’interno del festival saranno presentati due progetti speciali nati da
  una sinergia permanente con i cittadini. Nel cantiere della Città Ideale
 \, infatti\, due gruppi sono stati al lavoro per molti mesi\, nell’ottic
 a del coinvolgimento sempre più intensivo delle persone comuni all’inte
 rno di grandi progetti artistici dei maestri della scena teatrale contempo
 ranea.\nPer il terzo anno consecutivo\, dopo le due indimenticabili creazi
 oni collettive La Ferita e Pilade/Campodeirivoluzionari alla Salina di Sal
 ine di Volterra\, il festival ha sostenuto\, nel corso dei mesi invernali\
 , il laboratorio permanente Logos della Compagnia Archivio Zeta\, condotto
  da Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni\, registi\, attori e cineasti t
 ra i più apprezzati della scena sperimentale italiana e europea. Il lavor
 o di quest’anno\, a partire dalla scena della grande foresta del Macbeth
  di William Shakespeare è incentrato sul tema del bosco\, della relazione
  ideale\, ma anche distopica\, tra uomo e natura. La creazione collettiva 
 Big Woods\, dal titolo della celebre opera di Faulkner\, vede in scena un 
 grande gruppo di oltre quaranta cittadini-attori di ogni età\, e sarà pr
 eceduta da Sound and Fury\, che vede invece in scena i cittadini-attori de
 l laboratorio che Guidotti e Sangiovanni hanno tenuto parallelamente a Bol
 ogna. Entrambi sono preludi al progetto artistico 2016 di Archivio Zeta de
 dicato al Macbeth di William Shakespeare\, e verranno presentati a Volterr
 a in un lungo dittico intitolato Yoknapatawpha (Terra Divisa). Un esercito
  poetico di ottanta persone\, tra adulti\, ragazzi e bambini\, attraverser
 à il centro di Volterra\, conducendo il pubblico in un percorso itinerant
 e e simbolico dalla Fortezza Medicea al Teatro Persio Flacco\, passando pe
 r il centro storico\, in un grandioso e furioso viaggio dalla Scozia al Mi
 ssissippi\, tra foreste\, orsi\, fiumi e indiani Chickasaw. Macbeth\, infa
 tti\, nella rilettura di Archivio Zeta\, è l’uomo che varcherà l’oce
 ano e che\, con mani sporche di sangue\, costruirà il Nuovo Mondo\, con t
 utte le ombre che quella conquista portano con sé e che ancora caratteriz
 zano la nostra civiltà. Mondo che William Faulkner nella sua opera ha rac
 contato e indagato fin dalle origini in tutta la sua complessità. (29 lug
 lio\, Fortezza Medicea\, vie del centro storico\, Teatro Persio Flacco\, p
 rima nazionale).\nL’altro gruppo al lavoro è invece quello dei giovani 
 dell’Associazione Culturale VaiOltre!\, impegnati anche sul fronte della
  creazione artistica vera e propria. Proprio loro saranno protagonisti di 
 un altro spettacolo\, una creazione collettiva frutto di un percorso labor
 atoriale condotto da Armando Punzo dal titolo Vai Oltre-Le città ideali. 
 Una ricerca appassionata tra biografie di uomini e donne straordinari per 
 testimoniare\, con musiche dal vivo e parole\, con la lingua potente del t
 eatro\, che andare oltre è sempre possibile. (Volterra\, Teatro Persio Fl
 acco\, 29 luglio).\nLEGGI E PRINCIPI FONDAMENTALI: LE COSTITUZIONI DELLE C
 ITTA’ IDEALI\nAgli stessi giovani di VaiOltre! il festival ha consegnato
  il compito di riscrivere i principi fondamentali della nostra convivenza 
 civile. Sotto la guida di Graziano Graziani\, giornalista e scrittore\, co
 nduttore della trasmissione Fahreneit di Rai Radio 3\, co-autore di MEMO l
 ’agenda culturale di Rai 5 autore de L’Atlante delle micronazioni (Quo
 dlibet 2015)\, hanno elaborato\, all’interno di un laboratorio intitolat
 o I principi fondamentali. La costituzione della Città Ideale\, la loro c
 arta costituzionale che verrà presentata pubblicamente\, in un evento spe
 ciale\, nel corso del festival. (Volterra\, Teatro Persio Flacco\, 27 lugl
 io).\nE sulle Costituzioni e le leggi ideali hanno lavorato appositamente 
 anche altri artisti del festival elaborando progetti artistici ad hoc. Ma
 ssimiliano Civica presenta un progetto pensato per la Città Ideale dal ti
 tolo I concittadini ideali\, una serata in cui il regista racconta aneddot
 i\, pensieri ed episodi della vita di alcuni protagonisti del mondo del te
 atro\, del cinema e dei movimenti religiosi non istituzionali dell’Orien
 te e dell’Occidente. Robert Mitchum\, Roberto Rossellini\, Jerry Lewis\,
  il Baal Shem Tov\, i faquir del Sufismo ed Aldo Capitini: attraverso le v
 ite di questi e di altri uomini straordinari si tenterà di tracciare il r
 itratto dei nostri concittadini ideali\, modelli forse irraggiungibili ma 
 proprio per questo “esemplari”. (Volterra\, Teatro Persio Flacco\, dal
  26 al 28 luglio\, prima nazionale). L’Associazione Ultima Frontiera pre
 senta invece una performance itinerante tra arte\, musica e poesia dal tit
 olo Arte (Ri) Costituente. Performer\, musicisti\, poeti\, artisti danno q
 uindi vita a un evento poetico performativo itinerante\, tra arte\, musica
  e poesia\, dedicato alla lingua della Costituzione\, vero poema civile\, 
 all’insegna di una alleanza tra politica e poesia che fa leva su immagin
 azione e creatività. (Volterra\, Rampa Fortezza Medicea\, vie del centro 
 storico\, Teatro Persio Flacco\, 27 luglio\, prima nazionale).\nL’ARCHIT
 TETTURA “TEATRO” COME CITTÀ IDEALE\nGrande attenzione è riservata\, 
 come storicamente avviene\, al proporre una convivenza di senso tra alcune
  tra le più interessanti e affermate compagnie italiane e le formazioni e
 mergenti che conducono una rigorosa e promettente ricerca. Quest’anno no
 n più chiamate ad abitare luoghi inconsueti\, ma a rendere inconsueto e s
 orprendente il teatro stesso\, per restituire forza e valore all’archite
 ttura deputata.\nIl Teatro delle Ariette torna a VolterraTeatro\, che rapp
 resenta per la Compagnia una seconda casa artistica\, presentando il suo u
 ltimo amatissimo spettacolo: Tutto quello che so del grano. Una lunga lett
 era indirizzata allo spettatore\, una sorta di pausa\, una meditazione col
 lettiva su quello che sappiamo di noi stessi\, dei nostri simili e della t
 erra che abitiamo. La condivisione di un sapere intuitivo e sentimentale\,
  che appartiene al campo dell'esperienza materiale: i ricordi\, le emozion
 i\, i sentimenti\, la farina\, l'acqua\, il pane e il vino. Al pubblico è
  richiesto di portare una focaccia\, o una pizza\, o un pezzo di pane o la
  torta fatta in casa\, da condividere dopo lo spettacolo. (25 luglio Pomar
 ance\, Teatro dei Coraggiosi - 26 luglio Volterra\, Teatro Persio Flacco -
  27 luglio Montecatini V.C.\, Granaio di Castello Ginori di Querceto - 28 
 luglio Castelnuovo V.C.\, Villa Ginori Conti). E a Pomarance e a Volterra\
 , prima dello spettacolo serale\, le Ariette conducono anche un Evento Tea
 trale Collettivo\, abitando il teatro per un intero pomeriggio\, accoglien
 do gli spettatori nello spazio scenico di Tutto quello che so del grano. A
 i partecipanti è richiesto di portare una focaccia\, o una pizza\, o un p
 ezzo di pane preparato a casa o comprato dal fornaio di fiducia\, e di por
 tare una lettera\, scritta o ricevuta\, che sta loro particolarmente a cuo
 re.\nIl premio Ubu Roberto Latini/Fortebraccio Teatro presenta il suo ulti
 mo atteso lavoro\, Amleto + Die Fortinbrasmaschine\, una scrittura scenica
  liberamente ispirata a Die Hamletmaschine di Heiner Müller\, tornando a 
 Shakespeare\, ad Amleto\, con gli occhi di Fortebraccio\, con l’architet
 tura di Müller\, su un palcoscenico sospeso tra l’essere e il sembrare.
  L’Amleto è una tragedia di orfani\, protagonisti e antagonisti di un t
 empo in cui i padri vengono a mancare. Questo ha a che fare con la nostra 
 generazione\, anche pasolinianamente\, con la distanza che misura condizio
 ne e divenire\, con il vuoto e la sua stessa sensazione\, fino a Fortebrac
 cio\, figlio\, straniero\, estraneo e sopravvissuto. (Volterra\, Teatro Pe
 rsio Flacco\, 28 luglio).\nGrande ritorno per l’emozionante Non mi ricor
 do di Ginetta Maria Fino e Giuseppe Mainieri\, uno spettacolo unico\, fors
 e neanche uno spettacolo\, come affermano i registi Corrado Nuzzo e Maria 
 Di Biase. Ginetta Maria Fino lavora sul teatro di memoria\, ma la storia d
 a ricostruire\, grazie ad un puzzle fatto di documenti\, lettere\, ricordi
 \, tracce audio\, è quella di Pino\, suo marito\, che ha completamente di
 menticato il passato dopo un drammatico incidente. Una storia intima e sof
 ferta\, commovente\, che i due portano in scena con straordinaria naturale
 zza. (Volterra\, Teatro Persio Flacco\, 25 luglio)\nTeatro come Differenza
 \, un coordinamento di gruppi teatrali e di registi che operano nella salu
 te mentale nell’area fiorentina\, per la realizzazione di progetti e vis
 ioni collettive\, presenta Antologia del Nulla\, progetto di Alessandro Fa
 ntechi e Elena Turchi\, un laboratorio clandestino sulla poesia. Quindici 
 attori autori\, utenti del Servizio di Salute Mentale di Firenze\, conduco
 no una ricerca sul nulla che rappresenta le nostre paure ma è anche fonte
  di tutte le nostre potenzialità inespresse.(Volterra\, Teatro Persio Fla
 cco\, 25 luglio)\nCon De Bello Civili. Un’azione collettiva\, una creazi
 one originale per VolterraTeatro di Adriana Follieri/Manovalanza\, sempre 
 nel Persio Flacco\, in un particolare itinerario tra i diversi spazi\, si 
 realizza un incontro che scorge le complesse dinamiche di esistenza e resi
 stenza individuali e collettive\, per scrivere insieme il nostro De Bello 
 Civili. I cittadini diventano coreuti il cui dono di scambio viene guidato
  verso la costruzione di una mappa scenica collettiva che afferisce a cinq
 ue sotto-mondi di conflitto. Una creazione istantanea e condivisa di mater
 iali\, immagini e azioni verso una grande installazione abitata da attori:
  questo coro di pubblico attivo è la geografia umana tutta\, che torna ad
  abitare la scena sottratta. (Volterra\, Teatro Persio Flacco\, 25 luglio)
 \nPROGETTO SPECIALE A SALINE DI VOLTERRA \nIl Festival intende inoltre far
 e tesoro dello straordinario rapporto avviato lo scorso anno con Saline di
  Volterra presentando un progetto speciale della pluripremiata compagnia d
 e Gli Omini\, una tappa in esclusiva site specific alla Stazione di Saline
 \, del Progetto T - Ci scusiamo per il disagio\, partito dalla Stazione di
  Pistoia e diretto a Porretta Terme. Con il loro caratteristico metodo di 
 indagini e interviste territoriali\, alla ricerca di storie e personaggi\,
  gli Omini hanno indagato il luogo “stazione”. Perché la stazione di 
 una periferia non è solo un luogo di passaggio. Non è un momento di tran
 sito\, non è solo un non luogo. La stazione di una città piccola ha una 
 sua identità\, i suoi abitanti\, le sue voci\, le sue regole. (Saline di 
 Volterra\, Stazione Ferroviaria\, 28 luglio).\nLA MUSICA DI UTÒPIA\nAnche
  i progetti musicali\, cui è da sempre riservata una attenzione particola
 re\, sposano la tematica della Città Ideale.\nAndrea Salvadori presenta u
 na installazione performativo musicale a partire dalle musiche di scena de
 lla Compagnia della Fortezza dal titolo Il figlio della Tempesta. Musica n
 ata reclusa e per questo libera\, che non si presta a funzione narrativa d
 ell’odierno\, ma cerca distanze dalla realtà tangibile\, per creare uno
  squarcio temporale sospeso nell’ascoltatore\, un’astrazione dal tempo
  quotidiano\, imposto. Non un semplice concerto\, ma un progetto che riela
 bora in una drammaturgia composita e suggestiva\, fatta di musica e immagi
 ni\, l’intero universo iconografico\, sonoro\, emozionale della Fortezza
 . (Volterra\, Teatro Persio Flacco\, 27 luglio\, prima nazionale)\nDrums f
 or Utopia invece\, è un happening che riempirà la meravigliosa Piazza de
 i Priori di Volterra di musicisti professionisti e non provenienti da tutt
 a Italia\, che sotto la guida di Marzio Del Testa daranno vita ad grande c
 oncerto popolare di tamburi e percussioni. Batteristi e percussionisti arr
 ivati da tutta Italia sonorizzeranno la Piazza dei Priori\, unendosi ai pa
 rtecipanti al laboratorio di percussioni diretto dal maestro nei giorni pr
 ecedenti. La grande orchestra di tamburi eseguirà una suite tribale reali
 zzata appositamente per l’evento\, ispirata alla storia di Carnival of L
 ight\, un brano strumentale dei Beatles\, mai ufficialmente pubblicato dai
  Beatles\, che rappresenta un brano mitico tra i più accaniti fan del gru
 ppo britannico\, e diventerà colonna sonora di Utopia\, della Città Idea
 le del Festival VolterraTeatro. (Volterra\, Piazza dei Priori\, 28 luglio)
 \nIncontri\, presentazioni di libri\, tavole rotonde\, convegni\nUtopia e 
 Città Ideale sono due dei temi che più hanno offerto spunti di riflessio
 ne studio e approfondimento a pensatori e studiosi\, nei secoli. Intorno a
  una materia così vivida e densa\, il festival ha costruito dunque un art
 icolato e multiforme percorso di approfondimento teorico\, che permetta al
 lo spettatore di avere un momento di riflessione\, qualsiasi sia la giorna
 ta scelta per visitare la Città Ideale.\nImperdibile “L’Utopia della 
 comunicazione”\, incontro nella Fortezza Medicea con Mario Perniola - fi
 losofo\, saggista e scrittore e Marino Sinibaldi - direttore RAI Radio3\, 
 coordinato da Giorgio Zanchini - giornalista e conduttore Radio RAI. Tre e
 sperti di linguaggio discutono di uno dei temi più spinosi del dibattito 
 sulla società contemporanea: la comunicazione\, quel mito del villaggio g
 lobale di cui parla il sociologo e antropologo francese Philippe Breton ne
 l saggio che dà il titolo all’incontro. (Volterra\, Fortezza Medicea\, 
 27 luglio)\nAll’ora del brunch mattutino nel meraviglioso Teatro Persio 
 Flacco si terrà invece una tavola rotonda sullo sviluppo di cultura perma
 nente sul territorio da parte dei festival teatrali\, nell’ambito del pr
 ogetto europeo “Festivals. Pas-de-deux européen\, économique et cultur
 el”/ Parodi &amp\; Partners (Belgio)\, Kubik Fabrik (Spagna)\, FratiRibe
 iro (Portogallo)\, Théâtre de l’Opprimé (Francia)\, Carte Blanche (It
 alia)\, Université de Lyon 2 (Francia). Come può un festival artistico c
 on programmazioni di breve durata\, creare focolai culturali a lungo termi
 ne nelle comunità in cui si svolgono? Ne discutono alcuni direttori di fe
 stival che negli anni hanno operato proprio nella direzione di un massicci
 o coinvolgimento di territori e persone nei propri interventi culturali: C
 inzia de Felice e Armando Punzo - VolterraTeatro\,  Rui Frati - Festival M
 igrActions\, Felipe Caldeira - FratiRibeiro\, Elisabetta Cosci\, Angela Fu
 marola e Fabio Masi - Festival Inequilibrio\, coordina Rossella Menna. (Vo
 lterra\, Teatro Persio Flacco\, 28 luglio).\nUna tavola rotonda storica sa
 rà quella intitolata La Compagnia della Fortezza in Europa: Utopia\, Poli
 tica e Legislazione\, presentata nella Fortezza Medicea. Dopo quasi trent
 ’anni di pluripremiati spettacoli all’interno del carcere di Volterra\
 , dopo indimenticabili tournée nei maggiori teatri italiani\, il passo su
 ccessivo nella storia della Compagnia della Fortezza sarebbe quello di rec
 itare nei grandi teatri e festival europei da cui fin dall’inizio giungo
 no richieste di ingaggio. Quali limitazioni impediscono questo passaggio? 
 Quali vincoli legislativi occorre superare? Ne discutono in un colloquio p
 ubblico Gennaro Migliore - Sottosegretario di Stato\, Mauro Palma - Garant
 e nazionale dei diritti dei detenuti\, Franco Corleone - Garante dei dirit
 ti dei detenuti della Regione Toscana e Armando Punzo. (Volterra\, Fortezz
 a Medicea\, 29 luglio)\nAccanto alla presentazione della seconda edizione 
 del Ro.Ro.Ro/La Città Ideale (Clichy 2016) produzione letteraria stampata
  su in cui sono raccolti scritti originali di artisti\, pensatori e scritt
 ori protagonisti della trentesima edizione del Festival (Volterra\, Teatro
  Persio Flacco\, 27 luglio)\, altre quattro pubblicazioni saranno occasion
 e di incontro con autori di prestigio\, accompagnato da un aperitivo\, sec
 ondo un modello di connubio raffinato e originario tra convivialità e cul
 tura:\nGraziano Graziani incontra il pubblico per la presentazione del suo
  Atlante delle Micronazioni (Quodlibet 2015) (Volterra\, Teatro Persio Fla
 cco\, 27 luglio). Fabio Francione incontra il pubblico per la presentazion
 e del suo ultimo volume Giovanni Testori. Lo scandalo del cuore (Edizioni 
 Clichy 2015) (Volterra\, Teatro Persio Flacco\, 26 luglio). Gianluca Guido
 tti\, Enrica Sangiovanni - direttori artistici progetto Pilade/Pasolini\, 
 Cinzia de Felice\, Armando Punzo - Festival VolterraTeatro\, e Rossella Me
 nna - curatrice del volume\, incontrano invece il pubblico per la presenta
 zione di Incompiuto\, volume monografico sul progetto Pilade/Pasolini di A
 rchivio Zeta. (Archivio Zeta - Fratelli Lega Editori 2016)(Volterra\, Teat
 ro Persio Flacco\, 28 luglio). Rosanna Massarenti incontra il pubblico per
  la presentazione del volume Il giovedì di Augusto\, curato con Andrea Ba
 ssoli\, che ripercorre i venticinque anni del salotto letterario milanese 
 di Augusto Bianchi Rizzi (Melampo 2015)(Volterra\, Teatro Persio Flacco\, 
 26 luglio). Cristina Valenti e Armando Punzo presentano il terzo numero de
 i Quaderni di Teatro Carcere\, la Rivista annuale del Coordinamento Teatro
  Carcere Emilia Romagna (Volterra\, Fortezza Medicea\, 26 luglio). Nadia G
 iannoni presenta infine il suo ultimo romanzo Nessuno ha il diritto di chi
 amarsi amore (Robin Edizioni 2014) (Volterra\, Fortezza Medicea\, 26 lugli
 o). \nMOSTRE E INSTALLAZIONI\nGrande spazio\, come di consueto\, all’art
 e visiva e alle installazioni\, soprattutto nell’anno in cui a ospitare 
 il festival in tutte le sue articolazioni è soprattutto il Teatro Persio 
 Flacco nella sua veste più sorprendente.\n Proprio all’interno di inas
 pettati spazi del Teatro\, infatti\, espongono\, dal 25 al 30 luglio: gli 
 artisti dell’Associazione Ultima Frontiera\, che in corrispondenza della
  performance poetica Arte (Ri)costituente\, propongono una mostra omonima 
 di opere grafiche e pittoriche sulla Costituzione Italiana\; Manola Del Te
 sta e ALP Animation Lights Project che propongono invece una installazione
  multimediale realizzata con il cristallo ispirata alla Città Ideale dal 
 titolo Riflessi di mondi possibili. Ginetta Maria Fino esporrà invece tut
 ti i suoi preziosissimi libri d’artista realizzati negli anni con il leg
 no delle cassette da frutta e una molteplicità di materiali riciclati\, i
 n una mostra intitolata Vedo ancora la bellezza degli alberi nelle cassett
 e. \nNello spazio espositivo delle Logge di Palazzo Pretorio in Piazza dei
  Priori\, dove storicamente era allestito il punto informazioni\, quest’
 anno dislocato al Teatro Persio Flacco\, viene allestita una grande mostra
  sui Trent’anni di VolterraTeatro a cura di Carte Blanche e di Stefano V
 aja. Nel trentennale dalla fondazione di uno dei più longevi festival tea
 trali italiani\, una doppia mostra ne ripercorre la storia tratteggiando i
  caratteri della sua evoluzione\, attraverso l’iconografia che ne racchi
 ude simbolicamente\, anno per anno\, lo spirito. Accanto ai trenta manifes
 ti storici\, riuniti per la prima volta in una mostra dedicata\, il fotogr
 afo Stefano Vaja espone gli scatti più significativi realizzati negli ann
 i di direzione artistica di Armando Punzo intitolati fin dall’inizio ai 
 Teatri dell’Impossibile\, che dà infatti il titolo a questa sezione del
 l’esposizione. A coronamento preziosissimo e simbolico della mostra\, ne
 l centro della gallery campeggia Luz Utòpia\, una installazione di crista
 llo e luce\, \, simbolo proprio della trentesima edizione intitolata alla 
 Città Ideale\, realizzato appositamente dai maestri soffiatori di Collevi
 lca\, grazie a una prestigiosa collaborazione con il Consorzio del Cristal
 lo di Colle Val d’Elsa (Volterra\, Logge di Palazzo Pretorio\, 25/30 lug
 lio). \nLABORATORI \nAnche i laboratori quest’anno abitano gli spazi del
  Teatro Persio Flacco. Dal 25 al 28 luglio Marzio Del Testa in collaborazi
 one con Quartiere Tamburi conduce un master/laboratorio ritmico di percuss
 ioni di insieme intitolato Carnival of Light. Nelle mattine del 26/27/28 l
 uglio Ginetta Maria Fino coinvolge bambini e adulti in un laboratorio crea
 tivo a partecipazione libera e gratuita in cui intreccia racconti a ossa d
 i molluschi\, papaveri\, radici alla deriva\, cespugli di fiori scoprendo 
 gesti e parole. Le mattine del 29/30 luglio sono invece a cura di Rocco Be
 rtini\, Martin Boschetti\, Lucio Passeroni\, Cosimo Persio Simoncini/VaiOl
 tre! che con l’atelier musicale/artistico Paint your music\, sempre a pa
 rtecipazione libera e gratuita coinvolgeranno giovani e giovanissimi nella
  realizzazione di opere improvvisate al ritmo di musica.\nPROGETTI CREATIV
 I\, LIBRI\, BISTROT E DOPOFESTIVAL\nDal 25 al 30 luglio\, dalla mattina al
 la sera\, nel Teatro Persio Flacco\, saranno sempre attivi il centro accog
 lienza pubblico e informazioni\, il temporary bookshop Via dalla Pazza Fol
 la a cura di Libreria L’Araldo\, l’Utopia Bistrot a cura di pub Quo Va
 dis\, le vendite delle VT Banner Bags realizzate da Valentina Cioni con il
  riciclo creativo dei banners storici di VolterraTeatro e le maglie d’au
 tore serigrafate\, Cuore Sacro\, di Carlo Gattai e Enrico Pantani.\nTutti 
 i giorni verranno raccolti Desideri per una Città Ideale riposti in bigli
 etti segreti per un futuro progetto di Armando Punzo.\nTutte le sere\, fin
 o a tarda notte\, musica ed eventi a sorpresa con Utopia Night Fest\, sera
 te d’incontri con artisti\, VaiOltre! Music Live\, Orsetto Vegan Dj\, ba
 llo e interventi a sopresa.
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