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 sospesa/
SUMMARY:#VolterraTeatro XXIX edizione La città sospesa
DESCRIPTION:VolterraTeatro\ndal 20 al 26 luglio 2015\nXXIX edizione\nla cit
 tà sospesa\ndirezione artistica Armando Punzo\nprogetto a cura di Carte B
 lanche/Centro Teatro e Carcere di Volterra\nVolterraTeatro\, festival inte
 rnazionale di teatro\, musica\, danza\, video\, poesia\, arte e cultura\, 
 diretto da Armando Punzo\, giunge alla XXIX edizione\, va in scena dal 20 
 al 26 luglio 2015 nei comuni di Volterra\, Pomarance\, Castelnuovo Val di 
 Cecina\, Montecatini Val di Cecina\, ed è promosso da: Comune di Volterra
 \, Regione Toscana\, Provincia di Pisa\, Comuni di Pomarance\, Castelnuovo
  V.C. e Montecatini V.C. Un contributo importante proviene anche dalla col
 laborazione con il Consorzio Turistico Volterra Valdicecina. Un ringraziam
 ento particolare va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra\, stori
 ca sostenitrice del Festival.\nLa direzione artistica dedica questa edizio
 ne del festival ai quasi duecento operai della fabbrica Smith Bits di Sali
 ne di Volterra\, alla loro condizione sospesa\, per condividere\, rilancia
 re e dare risonanza mediatica alla causa della loro strenua lotta per il l
 avoro.\nTra gli artisti ospiti del festival: Compagnia della Fortezza\, Ar
 chivio Zeta\, Aniello Arena\, Fanny &amp\; Alexander\, Mariangela Gualtier
 i/Teatro Valdoca\, Chiara Guidi/Socíetas Raffaello Sanzio\, Giuliano Scab
 ia\, Mario Perrotta\, Generazione Scenario\, Jacopo Quadri\, Emanuela Dall
 'Aglio/Teatro delle Briciole\, Ginevra di Marco\, Peppe Servillo\, Cisco\,
  La Banda Improvvisa\, Sergio Staino\, Orchestra di Via Palazzuolo\, Offic
 ine Papage\, Mario Francesconi\, Giacomo Trinci.\n\nLa Città Sospesa\nPer
  la XXIX edizione VolterraTeatro riflette sul concetto di Sospensione. La
  Città Sospesa è una città colta nell'atto di interrompersi\, di ritira
 rsi dalla scena della vita quotidiana\, spezzare la linearità dei cammina
 menti e cambiare postura\, guadagnare un passo circolare\, smarrito\, pens
 oso\, per osservare le nervature della propria andatura e sottrarle alla m
 ortificazione del fine\, dell'efficientismo contemporaneo.\nIl festival pr
 opone quindi uno straordinario percorso d'arte attraverso luoghi sospesi\,
  “vicini all'infinito” - la Fortezza Medicea di Volterra\, la Salina d
 i Saline di Volterra\, il Camposanto vecchio di Montecatini V.C.\, la Rocc
 a Sillana di Pomarance\, la Badia Camaldolese di Volterra\, le Fumarole di
  Sasso Pisano/Castelnuovo V.C.\, il Parco Fiumi di Volterra - in quei luog
 hi e in quelle ore in cui la vita quotidiana è sospesa e cede il passo a 
 uno spazio dell'origine\, dell'incantamento\, della contemplazione\, innes
 cando così un connubio fenomenale tra l'inconsuetudine dei luoghi e la po
 tenza delle opere artistiche scelte per abitarli. All'interno di questo pe
 rcorso\, come è divenuta consuetudine negli ultimi anni\, VolterraTeatro 
 coinvolge in diverse forme e in molteplici occasioni gli spettatori   st
 essi\, di tutte le età\, nei processi creativi\, nella creazione degli sp
 ettacoli\, e nella loro messa in scena: sotto la guida di grandi maestri e
 ssi sperimentano\, in prima persona e attraverso vari linguaggi e percorsi
 \, l'arte del “sospendersi”\, del togliersi dalla scena della vita per
  collocarsi in una scena altra. Per riconsegnare\, ancora una volta\, al f
 estival\, il valore di privilegiato crogiuolo di pensiero per la comunità
 .\n\nLa Fortezza Medicea come luogo sospeso\nProseguendo nel solco\, tracc
 iato da qualche anno\, di osmosi continua tra il carcere e il mondo estern
 o\, secondo una formula unica al mondo che ha trasformato l'istituto di pe
 na di Volterra dove da ventisette anni lavora la Compagnia della Fortezza\
 , in una incredibile cittadella teatrale abitata straordinariamente dalla 
 sperimentazione artistica\, la Fortezza Medicea diventa uno dei luoghi sos
 pesi del festival.\nLa riflessione sulla sospensione\, completa e fa “es
 plodere”\, infatti\, come ogni anno\, il segno tracciato dalla Compagnia
  della Fortezza\, che sta esplorando per il primo studio del nuovo lavoro\
 , Shakespeare. Know Well\, tutta l'opera di Shakespeare\, a partire dall'e
 redità letteraria e filosofica che quest'opera ha lasciato. Dall'idea\, c
 ioè\, che il Bardo sia uno tra gli autori più rappresentativi del canone
  occidentale\, e che quindi l'umanità corrisponda a quell'affresco che ci
  ha consegnato\, un affresco che coglie i personaggi nell'atto di “manda
 re avanti una storia”\, andare verso un fine\, agire\, vivere\; una uman
 ità granitica\, affaccendata\, persa nelle sue trame\, inconsapevole di q
 uesta condizione e impossibilitata a trovare una via d'uscita. L'operazion
 e radicale di Armando Punzo\, che come sempre firma regia e drammaturgia\,
  consiste nello stravolgere – con la ormai consueta sosprendente capacit
 à di trasfigurazione di spazi e corpi – l'affresco di quella umanità\,
  nell'individuare nel teatro la possibilità di interromperequesto meccani
 smo ordinario e soffocante\, di sospendere il flusso\, di riscattare l'ess
 ere umano dallo scacco dell'operosità\, dell'obiettivo da raggiungere\, d
 el fine da realizzare. (dal 20 al 25 luglio\, Fortezza Medicea\, prima naz
 ionale)\nCon Buon Compleanno Giuliano! VolterraTeatro festeggia invece gli
  ottant'anni di un grande maestro del novecento teatrale\, Giuliano Scabia
 \, che presenta un Simposio con la lettura/recita del suo ultimo testo\, i
 nedito\, Commedia di Matti e Assassini\, in dialogo con il critico teatral
 e Massimo Marino. Una recita che sarà occasione per viaggiare nella merav
 igliosa avventura di viandante dell'immaginazione di Scabia\, uomo di teat
 ro\, poeta attore\, narratore\, incantatore. (20 luglio\, Fortezza Medicea
 )\nSempre all'interno della Fortezza Medicea va in scena\, per l'ottava ed
 izione consecutiva\, la Generazione Scenario\, formata dai vincitori del P
 remio Scenario\, del Premio Scenario per Ustica e dai due spettacoli che h
 anno ottenuto segnalazioni speciali. Quattro spettacoli in progress selezi
 onati dalla giuria del più prestigioso premio nazionale dedicato ai giova
 ni artisti under 35 allo scopo di valorizzare nuove idee\, progetti e visi
 oni di teatro. (21 luglio\, Fortezza Medicea\, prima regionale)\nUna gener
 azione di giovani che va in scena nella stessa cittadella teatrale in cui 
 torna una delle più grandi figure artistiche italiane\, Mariangela Gualti
 eri/Teatro Valdoca\, che presenta Fraternità Solare\, un rito sonoro appo
 sitamente composto per la Fortezza\, con la guida di Cesare Ronconi: la st
 raordinaria poetessa torna così nel carcere di Volterra con “parole epi
 che”\, perché Epico è ciò che parla di eroi e di Dèi\, cioè di noi\
 , lasciando la seconda parte del rito sonoro alle richieste di chi la asco
 lterà\, richieste che possono essere formulate in anticipo\, ma anche lì
  per lì. «Nella speranza di avere a memoria quei versi». (21 luglio\, F
 ortezza Medicea\, creazione originale per VT)\nLo stesso straordinario pal
 coscenico della Fortezza vede anche il ritorno\, molto atteso\, di Fanny &
 amp\; Alexander\, che presenta Giallo. Radiodramma dal vivo\, di Luigi De 
 Angelis e Chiara Lagani\, un dialogo radiofonico misterioso e fantasmatico
  tra una mutevole figura maestra -  Chiara Lagani - e la sua classe invis
 ibile. Una domanda sulla natura e la forma di quella parte bambina\, rimos
 sa\, buia\, lucente\, furiosa\, incandescente\, remota o sepolta che vive 
 in ognuno di noi\, e che\, in perfetta sintornia con l'interrogazione sull
 a sospensione e la conseguente pratica di coinvolgimento attivo dello spet
 tatore proposta dal festival\, chiama in causa direttamente\, cioè in sce
 na\, il pubblico stesso. (22 luglio\, Fortezza Medicea)\nDopo il debutto a
  Pomarance previsto per il 21 luglio\, Aniello Arena\, attore simbolo dell
 a Compagnia della Fortezza\, presenta anche nello spazio della Fortezza\, 
 il primo studio un attesissimo a solo\, dal titolo A-Solo. Studi di assenz
 a in pubblico\, esito di un esperimento di creazione artistica condivisa c
 on i cittadini di Pomarance e Volterra. (22 luglio\, Fortezza Medicea)\nUn
 a straordinaria prima volta nella Fortezza\, invece\, per Chiara Guidi/Soc
 ìetas Raffaello Sanzio che\, all'interno delle stanze del potere di Shake
 speare create da Punzo\, presenta proprio uno spettacolo sulla favola del 
 potere\, Nuvole.Casa\, dedicato a una delle opere più complesse dell'autr
 ice austriaca Elfriede Jelinek\, premio Nobel per la letteratura nel 2004.
  Accanto a Chiara Guidi\, maestra della scena contemporanea e della ricerc
 a sulla voce\, e al giovanissimo Filippo Zimmermann\, le musiche di Daniel
 e Roccato eseguite al contrabbasso dall’autore. (22 luglio\, Fortezza Me
 dicea\, prima regionale)\nAtteso ritorno anche per Mario Perrotta\, che pr
 esenta il suo nuovo monologo\, Milite Ignoto-Quindicidiciotto\, sulla prim
 a guerra mondiale\, l'ultimo evento bellico in cui il milite ebbe ancora u
 n qualche valore anche nel suo agire solitario prima di diventare ignoto\,
  "dimenticato" in quanto essere umano che ha un nome e un cognome. E una f
 accia\, e una voce. Come sempre l'artista rivolge la sua attenzione alle p
 iccole storie\, agli sguardi e alle parole di singoli uomini che hanno vis
 suto e descritto gli eventi storici dal loro particolarissimo punto d’os
 servazione. (25 luglio\, Fortezza Medicea\, prima regionale)\nNello stesso
  pomeriggio\, segue La Scuola d'estate. Luca Ronconi a Santacristina\, la 
 proiezione\, introdotta dal regista Jacopo Quadri\, di un film-documentari
 o che racconta la scuola "Centro Teatrale Santacristina" aperta dodici ann
 i fa in Umbria da Luca Ronconi\, maestro della scena contemporanea da poco
  scomparso. (25 luglio\, Fortezza Medicea)\nMa come ogni anno spazio anche
  a parole\, dibatti e incontri: in questa edizione la Fortezza si fa croce
 via europeo\, ospitando The prison\, from penal institute to cultural plac
 e\, meeting internazionale di chiusura del Progetto Europeo PICP di cui Ca
 rte Blanche è capofila con i partner Fondazione Michelucci - Firenze\, Th
 éâtre de l'Opprimé – Parigi \, aufBruch Kunst Gefängnis Stadt – Be
 rlino\, London Shakespeare Workout – Londra. Una tappa di chiusura che s
 arà occasione per presentare il manifesto “Pratiche di Utopia concreta
 ” con una discussione pubblica delle buone pratiche del teatro in carcer
 e: rapporti istituzionali\, dinamiche e vincoli legislativi\, metodologia 
 di lavoro e relazione con il contesto sociale e la comunità artistica di 
 riferimento. Nell'ambito del meeting\, Alberto Magnaghi\, urbanista\, prof
 essore emerito dell'Università degli Studi di Firenze\, presenta il suo u
 ltimo volume Un'idea di libertà. San Vittore '79 – Rebibbia '82\, pubbl
 icato da Derive e Approdi nel 2014. Un diario della sua esperienza dello s
 pazio-tempo coatto del carcere che si fa straordinaria critica della suppo
 sta funzione sociale di rieducazione e risocializzazione dell’istituzion
 e carceraria. (20 luglio\, Fortezza Medicea)\nNell'ambito del festival vie
 ne presentato anche il progetto di Archivio Storico della Compagnia della 
 Fortezza intitolato a Augusto Bianchi Rizzi\, intellettuale di grande valo
 re e amico storico della Fortezza\, scomparso di recente. Quello dell'arch
 ivio è un progetto pioneristico\, assolutamente unico all'interno dell'ar
 ea teatrale\, sviluppato con il Dipartimento delle Arti di Bologna e le so
 printendenze archivistiche di Emilia Romagna e Toscana\, con la direzione 
 scientifica di Cristina Valenti. All'incontro interverranno Armando Punzo\
 , Cristina Valenti\, Rosanna Massarenti Bianchi (sostenitrice del progetto
 ) e un rappresentante dell'Amministrazione Comunale di Volterra. (20 lugli
 o\, Fortezza Medicea)\n\nVicino all'infinito: altri luoghi e tempi sospesi
 \nMa è all'uscita dalla Fortezza Medicea che il festival conduce gli spet
 tatori nei più bei luoghi vicini all'infinito della Valdicecina\, nello s
 traordinario percorso d'arte annunciato.\nProgetto speciale Archivio Zeta\
 n\nA condurre il pubblico in un itinerario speciale\, veramente unico\, di
  questo percorso è la compagnia Archivio Zeta che\, attraverso un progett
 o di teatro collettivo che coinvolge attivamente numerosissimi cittadini d
 i Volterra e Bologna\, ha costruito una articolazione speciale di un proge
 tto teatrale collettivo a tappe sviluppato lungo un anno tra Bologna e Vol
 terra\, Pilade/Pasolini\, che nel corso della settimana attraverserà luog
 hi sospesi di tutti i comuni del festival\, inventando di volta in volta s
 cenografie di senso\, per immettervi le parole di Pier Paolo Pasolini. Da 
 una peculiare relazione tra luogo e pensiero che la Compagnia ha affinato 
 negli anni\, da questa sospensione e da questo sforzo richiesto al pubblic
 o potrà così nascere un interessante e prolungato rito culturale: lo spe
 ttatore potrà mettere insieme le tessere del mosaico e scoprire nuovi pun
 ti di vista e nuove inquadrature\, libero di seguire gli attori negli spaz
 i/set e nel tempo/montaggio e di costruirsi una propria personale compless
 ità.\nSi comincia al Camposanto vecchio di Montecatini V.C.\, con una ant
 eprima\,  Pilade/Camposanto\, dove Pilade vaga in una terra di nessuno\, 
 ma qualcosa ancora lo lega alla tomba di Agamennone e Clitemnestra: un ang
 olo di mondo in cui Pilade si chiede infine qual è la novità: perché\, 
 se questa è una tragedia\, non si chiude con nuovo sangue? Una fine sospe
 sa di tutta la storia\, un’incertezza che porta verso una bestemmia alta
 \, dolce e ragionata. (20 luglio\, Camposanto Vecchio di Montecatini V.C.\
 , anteprima)\nSeconda tappa\, invece è Nascita di Atena\, a Castelnuovo V
 .C.\, dove appositamente per abitare il magico e inconsueto contesto delle
  Fumarole di Sasso Pisano\, Archivio Zeta aggiunge una tappa al progetto P
 ilade/Pasolini. Sotto il segno di Atena si chiudeva l’Orestea e sotto il
  segno di questa dea che non ha conosciuto ventre materno si apre Pilade: 
 dalla testa del Padre è nata la Ragione che guiderà le scelte della nuov
 a città verso i miracoli del futuro. (22 luglio\, Fumarole di Sasso Pisan
 o\, Castelnuovo V.C.\, prima nazionale\, creazione originale per VolterraT
 eatro)\nSi conclude a Pomarance con Pilade/Montagne\, dove Gianluca Guidot
 ti e Enrica Sangiovanni\, insieme ai numerosissimi partecipanti del labora
 torio che la Compagnia ha tenuto a Bologna concludono il progetto speciale
  Archivio Zeta e il festival VolterraTeatro con un evento indimenticabile 
 sulla Rocca Sillana\, in uno dei luoghi sospesi più mozzafiato  della Va
 ldicecina\,  attraverso una metaforica ascesa finale di artisti e pubblic
 o verso l'infinito. (26 luglio\, Rocca Sillana di Pomarance\, prima region
 ale)\nTappa centrale del progetto è il debutto sabato 25 luglio di Pilade
 /Campo dei Rivoluzionari. Sul soffice pavimento lunare di una salina\, tra
  imponenti cascate di sale\, all'interno di una architettura industriale u
 nica\, sotto le volte di una cattedrale bianca\, apocalittica\, degna dei 
 più spettacolari hangar europei\, oltre settanta cittadini-attori si mett
 ono in scena per muovere insieme un passo di sospensione e rivoluzione\, e
  raccontare – con le parole di Pasolini – le derive del capitalismo in
 dustriale. Ai circa quaranta partecipanti al laboratorio annuale che Gianl
 uca Guidotti e Enrica Sangiovanni hanno tenuto a Volterra\, si uniscono in
 fatti\, eccezionalmente\, i partecipanti di un laboratorio speculare che l
 a compagnia ha condotto con i cittadini di Bologna\, e alcuni operai della
  fabbrica SMITH BITS che straordinariamente si mettono in scena. Proprio a
  Saline\, proprio dove in questi mesi quella deriva del capitalismo ha mos
 trato il suo volto con feroce evidenza attraverso la questione della minac
 ciata chiusura della fabbrica Smith Bits. E così il festival\, pensando l
 'atto poetico dove è necessario che venga pensato - lì dove c'è una fer
 ita -\, da un lato illumina una fragilità con un gesto di sospensione e s
 ilenzio\, accendendo focolai originali di pensiero e riflessione\, e dall'
 altro riconquista all'arte la pregnanza di un significato e di un valore. 
 L'evento è dedicato e vuole richiamare infatti l'attenzione sulla drammat
 ica situazione dei circa duecento operai della Smith: nello spettacolo vie
 ne proprio evocato il corteo delle Eumenidi guidato da Atena e viene descr
 itto come il boom economico\, nuova rivoluzione della crescita repentina e
  incontrollata\, provochi lo sfaldamento e l’annientamento dell'esercito
  di Pilade. (25 luglio\, Salina di Saline di Volterra\, prima nazionale\, 
 creazione originale per VolterraTeatro)\nCome ogni anno il festival dedica
  grande spazio e attenzione al linguaggio musicale.\nNella suggestiva e in
 consueta cornice della Badia Camaldolese di Volterra\, all'ora del tramont
 o\, l'Orchestra di Via Palazzuolo\, un ensemble da camera composto da tred
 ici professori d’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino fondato e dire
 tto dal primo trombone della storica orchestra toscana\, Fabiano Fiorenzan
 i\, accompagnato da circa quaranta elementi tra coristi e solisti\, presen
 ta Cavalleria Rusticana\, un grande classico dell'opera lirica\, nello spa
 zio sospeso tra i magnifici ruderi di uno dei luoghi più belli ed evocati
 vi di Volterra. (23 luglio\, Badia Camaldolese di Volterra)\nSaline di Vol
 terra ospita invece La Fabbrica Sospesa\, un grande concerto\, una serata 
 speciale in cui musicisti e artisti di grande prestigio si riuniscono appo
 sitamente per un inno all'arte come strumento di relazione\, partecipazion
 e\, socialità. Una festa di musica\, immagini e parole con Ginevra Di Mar
 co\, Francesco Magnelli\, Andrea Salvadori\, Marzio Del Testa\, Peppe Serv
 illo\, Cisco\, La Banda Improvvisa\, Sergio Staino\, Armando Punzo e un in
 tervento poetico di Giacomo Trinci a sostegno dei lavoratori della fabbric
 a Smith Bits di Saline\, per condividere e rilanciare attraverso l'arte e 
 la musica la causa della loro lotta. (24 luglio\, Area G.I.A.S.C. Del Cavo
  Di Saline - Saline Di Volterra)\n\nLa città sospesa: una città laborato
 rio\nLa Città Sospesa è una città laboratorio in cui gli spettatori\, s
 otto la guida di grandi maestri\, sperimentano in prima persona il gesto d
 el sospendersi dal frastuono della contingenza\, l’arte del togliersi da
 lla scena della vita ordinaria per collocarsi in una scena altra.\nOltre a
 l progetto di teatro collettivo curato da Archivio Zeta\, e agli altri spe
 ttacoli che prevedono\, in diverse declinazioni\, il coinvolgimento del pu
 bblico\, il festival presenta due progetti costruiti proprio intorno a una
  peculiare pratica di coinvolgimento attivo dei cittadini.\nDopo quasi qui
 ndici anni di successi con la Compagnia della Fortezza\, dopo un ruolo da 
 protagonista in un film di Matteo Garrone\, Gran Prix a Cannes 2012\, dopo
  un Nastro d'argento come miglior attore italiano 2013 e una candidatura n
 ello stesso anno\, sempre come miglior attore protagonista\, ai David di D
 onatello\, Aniello Arena si cimenta - sotto la conduzione drammaturgica e 
 registica di Armando Punzo - in un attesissimo a solo\, dal titolo A-Solo.
  Studi di assenza in pubblico\, esito di un esperimento di creazione artis
 tica condivisa con i cittadini di Pomarance e Volterra. In questo primo st
 udio l'attore dialoga con se stesso\, con le parole e i pensieri che hanno
  innescato\, guidato\, modellato il suo personale atto di sospensione\, il
  suo straordinario percorso artistico\, filosofico e umano improntato al 
 “Bruciare tutto. Non avere niente\, non lasciare niente di sé\, nessuna
  traccia\, come una vita che passa\, come un'esistenza che brucia\, che no
 n si ricorda. Fino in fondo\, fino all'ultima goccia di sudore\, senza pi
 ù sentirne il respiro. Senza sapere più nulla\, senza conoscere nulla. U
 n grande affresco dell'Uomo che tenta di uscire dai suoi confini”. Attra
 verso una serie di appuntamenti-prove tra Volterra e Pomarance\, i cittadi
 ni stessi diventano interlocutori diretti del regista e dell'attore\, prot
 agonisti attivi della formazione di pensieri e immagini\, “levatrici” 
 di immagini e atmosfere\, nonché testimoni privilegiati della magia della
  nascita di un nuovo spettacolo teatrale. (21 luglio\, Teatro de Larderel 
 di Pomarance – 22 luglio\, Fortezza Medicea di Volterra\, prima nazional
 e).\nSempre a Pomarance\, la compagnia Officine Papage in collaborazione c
 on CittadiniInScena presenta invece Coniugazioni: la grammatica dell'esist
 enza - studio sul primo movimento singolare\, un nuovo progetto di e con l
 a regia di Marco Pasquinucci e Paola Consani che\, ancora una volta\, coin
 volge non professionisti nel processo creativo e di messo in scena. Il lav
 oro indaga la grammatica dell'esistenza\, dell'identità e della relazione
 \, trasformando l'esercizio di coniugazione del verbo essere in esercizio 
 teatrale\, attraverso un processo teatrale condiviso\, aperto\, dove le es
 perienze dei laboratori sono raccolte e rielaborate ogni volta\, fino alla
  realizzazione di uno spettacolo. (21 luglio\, Teatro dei Coraggiosi di Po
 marance).\n\nProgetti legati alla creatività infantile\nAl mondo dell'inf
 anzia\, dei bambini e dei loro genitori nonché dei formatori\, è dedicat
 o invece un progetto condotto da Chiara Guidi\, co-fondatrice della Socìe
 tas Raffaello Sanzio\, eccezionale artista famosa in tutta Europa per mera
 vigliosi lavori realizzati con e per l'infanzia\, arriva a Volterra con un
  lavoro imperdibile\, uno degli spettacoli più magici\, poetici ed emozio
 nanti degli ultimi anni: La terra dei Lombrichi. Una tragedia per bambini\
 , da Alcesti di Euripide. Sotto lo sguardo incantato degli adulti\, i bamb
 ini (a partire dagli 8 anni)\, guidati dalle figure della narrazione – a
  loro volta formate attraverso un laboratorio condotto a Volterra della Gu
 idi – entrano letteralmente dentro lo spazio dell’azione e determinano
  l’andamento della vicenda con le loro decisioni o con i loro interventi
 . Saranno così protagonisti di un viaggio avventuroso ed entusiasmante ne
 i cunicoli del sottosuolo\, nella terra dei lombrichi\, per imparare da qu
 esti straordinari animaletti l'arte meravigliosa del rivoltare la terra de
 l cuore per riportare alla luce ciò che è stato sotterrato: l'amore. (23
 -24-25 luglio\, Sotterranei della Pinacoteca Civica. Prima regionale)\nEma
 nuela Dall'Aglio/Teatro delle Briciole presenta invece I'mnatura. Percorsi
  per spiare strane creature\, uno spettacolo per adulti e bambini (a parti
 re dai 4 anni). Un’esplorazione notturna nel Parco Fiumi di Volterra\, a
 ccompagnati da una hostess atipica\, armata di torcia e microfono\, svela 
 la presenza di creature fantastiche\, alla scoperta dei loro pensieri. Ecc
 o allora le stazioni di un viaggio misterioso\, una passeggiata nel parco\
 , nel tempo sospeso della notte - quando altre creature si mescolano silen
 ziosamente a noi e si possono incontrare\, spiare\, vedere - verso possibi
 li evoluzioni: animali silvestri\, una vecchina-topo che tesse baffi di pe
 sce gatto\, decine di “lumacoscidi”\, due cervi incontrati nell'ora ch
 e volge al riposo nel loro letto di bosco e\, per i più coraggiosi\, la t
 ana del “nero-lupo”\, figure immaginarie intorno alle quali Emanuela D
 all’Aglio ha creato nuove biografie. (23 luglio\, Parco Fiumi di Volterr
 a\, prima regionale)\n\nMostre e installazioni\nIn uno degli angoli meno e
 ccitati della città di Volterra\, lo straordinario artista Mario Francesc
 oni\, che condivide da anni il percorso filosofico e concettuale di Armand
 o Punzo\, e autore d'eccezione dell'immagine del nuovo spettacolo della Co
 mpagnia della Fortezza\, allestisce una mostra appositamente pensata per L
 a Città Sospesa.\nClara Vannucci\, fotografa freelance di numerose testat
 e internazionali di grande prestigio\, tra cui il New York Times\, allesti
 sce invece\, alle logge di Palazzo Pretorio\, una mostra fotografica dedic
 ata ai Personaggi Sospesi della Compagnia della Fortezza\, attori immortal
 ati dal suo obiettivo nell’atto di sospendere la propria immagine e la p
 ropria identità quotidiana grazie alla dimensione immaginifica del teatro
 .\nCome ogni anno Stefano Vaja allestisce una mostra fotografica in cui ra
 ccoglie gli scatti più belli dell'ultima produzione della Compagnia della
  Fortezza. Per questa edizione\, dunque\, lo spazio espositivo di Via Tura
 zza ospita una galleria di immagini significativamente intitolata  Santis
 simo Genet.\nNella Saletta del Giudice Conciliatore espone invece l'artist
 a Stefano Tonelli\, che presenta La Pietà rimossa\, una installazione ded
 icata alla straordinaria figura di Pier Paolo Pasolini in cui la dimension
 e pittorica e materica di Tonelli si fonde alla dimensione video di Mattia
  Mura.\nUna mostra di street poster art\, intitolata Danza\, firmata da Gi
 useppangela Campus\, invade la città per raccontare come dove danzi la mo
 rte si sospendano la storia e la vita. E tutto diventa fragile e precario\
 , anche la bellezza. (dal 20 al 26 luglio\, Volterra).\n\nProgetti editori
 ali\nGrazie a una collaborazione con la casa editrice fiorentina Clichy\, 
 il festival consegna al pubblico di oggi e di domani una produzione letter
 aria\, a cura di Rossella Menna\, in cui sono raccolti scritti originali d
 i artisti\, pensatori e scrittori protagonisti di questa edizione\, poesie
  inedite di Giacomo Trinci e Lidia Riviello\, e una novella di Davide Mann
 ucci\, giovane scrittore emergente alla sua pubblicazione d'esordio: tutti
  invitati a riflettere sull'idea di “sospensione”.\nUn Ro.Ro.Ro in edi
 zione speciale in cui\, invece di un grande classico della letteratura\, n
 el grande foglio di giornale stampato in rotativa riscoperto di recente da
 lla Clichy per una prestigiosa collana\, è contenuta una miscellanea di p
 arole e immagini nate per e intorno al festival accompagnate da un elogio 
 alla pigrizia di Roland Barthes di recente riscoperto e restituito alla le
 ttura da Doppiozero.\nAlla presentazione del Ro.Ro.Ro all'interno della Fo
 rtezza Medicea interverranno Armando Punzo\, Tommaso Gurrieri (direttore d
 i Edizioni Clichy)\, Rossella Menna (curatrice della pubblicazione)\, Mass
 imo Marino (critico teatrale e co-autore)\, e con una lettura di Davide Ma
 nnucci\, tra gli autori del volume.\nLa pubblicazione è disponibile a Vol
 terra durante il festival e in libreria.\n\nLaboratori\nChiara Guidi condu
 ce dal 20 al 25 luglio un laboratorio scenico per 20 attrici/attori  - da
 l titolo Il metodo errante. Il lavoro dell'attore agli occhi di un bambino
  - che saranno successivamente coinvolti nello spettacolo La terra dei lom
 brichi. Una tragedia per bambini.\nDal 23 al 26 luglio Futura Tittaferrant
 e conduce invece Sorpresi. In sospesi\, luoghi\, un workshop di fotografia
  di scena che propone l'obiettivo come mezzo avvicinarsi al teatro\, per a
 vvicinarlo nella sua materia che si dà alle scene e che si forma per esse
 re data nel momento stesso in cui vive di una sua autonomia lontana da que
 ste\n\nLuoghi di incontro\nCome ogni anno la Libreria L’Araldo di Via Ri
 cciarelli si trasforma per il festival in un luogo sospeso e sorprendente\
 , significativamente intitolato “Via dalla Pazza Folla”\, in cui incon
 trare\, dal 20 al 26 luglio\, gli artisti ospiti e rifugiarsi in ogni mome
 nto tra libri\, oggetti vintage e scaffali di legno\, sorseggiando un caff
 é o un bicchiere di vino\, per scomporre e ritrovare la drammaturgia del 
 festival tramite una selezione speciale di volumi che da Shakespeare a Pas
 olini attraversa tutti gli eventi di VolterraTeatro.\n\nProgetti creativi\
 nDal riciclo creativo dei banner storici del festival\, firmati ogni anno 
 da grandi artisti ideatori di immagini indimenticabili\, nasce una linea d
 i borse esclusive\, pezzi unici realizzati a mano\, che  permettono di in
 dossare frammenti di storia teatrale\, sostenendo allo stesso tempo un pro
 getto culturale. La realizzazione delle Vt Banner bags è a cura di Valent
 ina Cioni.
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