Dall’ “Open” di Agassi all’Epos di “Holly e Benji”

Dall’ “Open” di Agassi all’Epos di “Holly e Benji”

Milano, si sa, è brulicante di vita. Finita l’epoca da bere – anche se poi l’ape resta uno dei riti irrinunciabili, nelle serate meneghine -, Milano non rinnega la propria identità di lavoratrice instancabile. Se alla Falck e alla Pirelli si sono sostituiti sempre più gli interessi di moda, design e terzo settore, anche educazione,(…)

Tournèe in Uruguay : Tra città sommerse, rovine industriali e splendidi teatri

Tournèe in Uruguay : Tra città sommerse, rovine industriali e splendidi teatri

Come vi avevamo promesso vi portiamo con noi in Uruguay, un luogo dove siamo di casa, dato che è la terza volta consecutiva che torniamo, e che in questa occasione conosceremo meglio attraversando l’interno del Paese con la tournée di MADE IN ILVA al FIDAE Festival Internacional de Artes Escénicas. Il nostro viaggio inizia con(…)

T*Danse festival: danza e tecnologia per nuovi spettatori

T*Danse festival: danza e tecnologia per nuovi spettatori

Danza e tecnologia, nuove tecnologie: si conferma questo il binomio del festival internazionale T*Danse di Aosta diretto da Marco Chenevier e Francesca Fini al quale quest’anno anche io ho partecipato. Festival giovane (seconda edizione) ma che ha già dei punti fermi che rendono la formula vincente.  Uno: gli artisti e i relatori ospiti non alloggiano(…)

Inizio brechtiano per la stagione milanese: due spettacoli a confronto

Inizio brechtiano per la stagione milanese: due spettacoli a confronto

C’è poco da fare: un classico è un classico. E, come un diamante, un classico è per sempre: non perché una seppur perdurante oligarchia modaiola ne abbia sancito l’intramontabilità; al contrario, perché e nella misura in cui, quel che dice riesce ancora a parlare, in eco di consonanza, a pubblici diversi e lontani nello spazio(…)

Il racconto collettivo del Festival dello Spettatore 2017

Il racconto collettivo del Festival dello Spettatore 2017

È finito il Festival dello Spettatore 2017! Durante la “Grand reunion” di sabato erano triplicati gli “spettatori attivi” arrivati da tutta Italia (da Trento a Lecce) rispetto alla prima edizione. Mi pare evidente che qualcosa si stia muovendo, l’ho constatato sia negli sguardi ancora acerbi (parlo degli “under” di Modena, Roma, Arezzo, Bologna e Lecce(…)