Teatro in Campo 2025: Pantakin festeggia 30 anni riportando il teatro nel cuore di Venezia

Dal 6 al 14 settembre 2025 Venezia torna a ospitare Teatro in Campo, lo storico festival ideato e organizzato da Pantakin, giunto quest’anno alla sua 19ª edizione. L’appuntamento assume un significato speciale: la compagnia veneziana celebra infatti i suoi trent’anni di attività, riportando il festival nella sua sede originaria, Campiello Pisani.

Nato nel 1995, Teatro in Campo è cresciuto negli anni come spazio di incontro tra generazioni e linguaggi, tra tradizione e innovazione, divenendo un punto di riferimento per la città e per chi guarda al teatro come strumento di conoscenza e relazione. Dopo la lunga pausa, il ritorno del festival nel 2022 alla Giudecca ha segnato una nuova fase, consolidata ora dal ritorno al campiello che ne aveva visto la nascita.

Il programma 2025 intreccia Commedia dell’Arte, drammaturgia contemporanea e narrazione civile, con ospiti di rilievo come Ascanio Celestini, che torna a Venezia con Radio Clandestina, e artiste come Gioia Salvatori (Cuoro), Annagaia Marchioro (Fame mia), oltre alla regia di Carlo Boso con Lo chiamavano Brancaleone. Accanto agli spettacoli, il festival propone un incontro pubblico dedicato alla comicità veneta e il convegno “Maschere del presente: il teatro popolare tra storia e scenari futuri”, un momento di riflessione collettiva con artisti, studiosi e operatori del settore.

Il cartellone si chiuderà con un appuntamento dal forte valore simbolico: la festa per i 30 anni di Pantakin all’Ex Convento di SS. Cosma e Damiano, alla Giudecca, a invito, che riunirà amici e sostenitori in un brindisi corale.

«Vogliamo usare il teatro come forma di conoscenza e strumento di trasformazione: uno spazio in cui allenarsi a pensare e parlare collettivamente, dove la diversità è una ricchezza», dichiarano i direttori artistici Michele Modesto Casarin ed Emanuele Pasqualini.

A sostegno del festival è stata lanciata una campagna di crowdfunding: un invito rivolto al pubblico e alla cittadinanza a partecipare attivamente alla costruzione di un evento che si propone di rimanere accessibile, condiviso e duraturo nel cuore di Venezia.

👉 Link alla campagna di crowdfunding: Rete del Dono

Programma (sintesi)

Sabato 6 settembre – Campiello Pisani

Ore 16.00 – Comici a confronto: Incontro pubblico sulla comicità veneta

A seguire – “Fame mia – quasi una biografia” di e con Annagaia Marchioro – regia Serena Sinigaglia
Un monologo ironico e travolgente che mescola autobiografia e invenzione, esplorando il tema della fame di vita, di sogni e di libertà.

Domenica 7 settembre – Campiello Pisani

“Casanova Grand Tour” – con Elisa Pastore, Rossana Mantese, Genny Santin Nalin, Duccio Zanone – regia Emanuele Pasqualini (produzione Pantakin)
Un viaggio teatrale tra seduzione, inganni e avventure, sulle tracce del leggendario Casanova e delle sue passioni senza tempo.

A seguire – “Lo chiamavano Brancaleone” – regia Carlo Boso – produzione CTU Cesare Questa / Festival Piazze 2025
Una riscrittura ironica e picaresca della celebre epopea medievale, tra avventure rocambolesche e comicità dal sapore popolare.

Continuando… La domenica della Commedia – “Bricola e Regina” di e con Giorgio Bertan ed Eleonora Fuser
Un incontro improbabile tra due mondi, in cui maschere, dialetto e improvvisazione si fondono in un divertente gioco teatrale.

Lunedì 8 settembre – Campiello Pisani

“Cuoro – Inciampi per sentimenti altissimi” di e con Gioia Salvatori
Un racconto poetico e spiazzante sulle fragilità dell’amore, che intreccia comicità, intimità e riflessioni taglienti.

Mercoledì 10 settembre – Campiello Pisani

“Marco Polo e la Principessa – Una tragicomica storia d’amore”
drammaturgia e regia Michele Modesto Casarin – con Matteo Campagnol, Rossana Mantese, Manuela Massimi, Alberto Olinteo, Elisa Pastore (produzione Pantakin)
Una rilettura avventurosa e surreale del viaggio di Marco Polo, dove Oriente e Occidente si incontrano tra romanticismo e ironia.

Giovedì 11 settembre – Campiello Pisani

“La cella di seta” – con Francesco Gerardi; musiche dal vivo Giorgio Gobbo;
drammaturgia M. Gnaccolini, A. Rizzi; regia e scene Alberto Rizzi – produzione Ippogrifo Teatro in collab. con Boxer Teatro
Un avvincente intreccio di parole e musica, in cui poesia, storia e immaginazione raccontano una vicenda sospesa tra sogno e realtà.

Venerdì 12 settembre – Campiello Pisani

“Radio Clandestina” di e con Ascanio Celestini
Il ritorno di Ascanio Celestini a Venezia. Un racconto potente sulla memoria e sull’eccidio delle Fosse Ardeatine. La voce dei familiari, la storia che ci riguarda ancora.

Sabato 13 settembre – Campiello Pisani

Convegno – Maschere del presente: il teatro popolare tra storia e scenari futuri
a cura di Michele Modesto Casarin, Manuela Massimi, Simone Pacini, Emanuele Pasqualini
coordinamento Simone Pacini
Artisti, studiosi e operatori si incontrano a Venezia per riflettere sul ruolo del teatro popolare oggi, tra memoria, comunità e linguaggi contemporanei. Un’occasione per rinnovare l’impegno verso un’arte che parla alle persone e con le persone.

A seguire – “Venezia Millenaria. 1600 anni in 1600 secondi – 30 Years Special Edition”
regia Michele Modesto Casarin; drammaturgia Carlotta Pansa; consulenza storica Alberto Toso Fei; con la compagnia Pantakin al completo.
Un viaggio folgorante nella storia di Venezia, condensato in 1600 secondi di teatro, ironia e grande energia corale.

Domenica 14 settembre – Ex Convento di SS. Cosma e Damiano, Isola della Giudecca (festa a inviti per gli amici e per i sostenitori tramite crowdfunding)

“Pantakin – Una festa lunga 30 anni”: evento conclusivo con musica, incursioni teatrali, ospiti a sorpresa e brindisi.

Simone Pacini

Articoli correlati

Condividi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Fatti di teatro - il podcast (ultimo episodio)

Vuoi ricevere "fattidinews" la newsletter mensile di fattiditeatro?

Lascia il tuo indirizzo email:

agosto, 2025

X