Testimonianze ricerca azioni 2026: a Genova la XVII edizione del festival di Teatro Akropolis

Dall’11 al 28 novembre 2026 torna a Genova Testimonianze ricerca azioni, il festival di Fondazione Teatro Akropolis giunto alla sua diciassettesima edizione con la direzione artistica di Clemente Tafuri. Un appuntamento che come Fattiditeatro.it seguiamo da vicino con grande passione, rinnovando una collaborazione che ci vede social media partner del festival dal 2013.

45 appuntamenti diffusi nella città

L’edizione 2026 propone un programma denso con 45 appuntamenti distribuiti in 18 giorni e ospitati in 8 luoghi della città. Il percorso articola uno spaccato profondo sulla ricerca e sui processi di creazione artistica, alternando 19 repliche di spettacoli e concerti (tra cui 4 prime assolute, 4 prime nazionali e 8 prime regionali), 11 proiezioni di film e opere video (con 1 prima assoluta), 19 tra incontri, workshop e seminari, una mostra fotografica e 9 appuntamenti internazionali.

La mappa del festival attraversa l’intera città, partendo dal Teatro Akropolis a Sestri Ponente fino a toccare le principali sedi culturali genovesi: Palazzo Ducale, Palazzo Reale, la Biblioteca Universitaria di Genova, l’Accademia Ligustica di Belle Arti, Villa Durazzo Bombrini, il Museo Biblioteca dell’Attore e il CELSO – Istituto di Studi Orientali.

I principali percorsi e gli eventi in programma

Il percorso dedicato al cinema e alla video arte trova uno dei suoi momenti centrali nella rassegna Dissolvenza in nero. Il cartellone culmina sabato 21 novembre con la prima assoluta del nuovo film di Clemente Tafuri, intitolato La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro. Roberta Nicolai, prodotto da Fondazione Teatro Akropolis e AkropolisLibri.

Sul fronte della musica contemporanea, venerdì 27 novembre il progetto Musica Nuova — ideato da Pietro Borgonovo in collaborazione con il festival bernese L’Art pour l’Aar — presenta quattro prime assolute eseguite dall’Eutopia Ensemble, insieme alla celebre Kammersymphonie n. 1 di Arnold Schönberg.

Ampio spazio viene riservato anche al teatro d’autore: giovedì 26 novembre la serata Dottrina dell’attimo vede protagonista il Teatro Valdoca con il rito sonoro di Mariangela Gualtieri, affiancato dalle opere video di Cesare Ronconi e da un dialogo conclusivo con Fulvio Baglivi.

La grande danza e le arti performative internazionali portano a Palazzo Ducale, sabato 28 novembre, i maestri giapponesi del butō Haruna Ueno e Ken Mai per due prime nazionali. Sul versante della ricerca percettiva e olfattiva, sabato 14 novembre debutta in prima assoluta pathosmells di Paola Bianchi e Stefano Murgia, un’esplorazione tra memoria e sensazioni che conclude la prima fase del progetto internazionale avviato con la Kunstuniversität Linz.

L’attenzione alla scena emergente trova spazio nella rassegna LIMEN, sostenuta da MiC e SIAE nell’ambito del programma «Per Chi Crea» per valorizzare i giovani coreografi under 35. A completare la proposta culturale, Palazzo Ducale ospita la mostra fotografica Corpi senza menzogna, uno sguardo composto da ventotto scatti dedicati al lavoro di Pippo Delbono, Premio Ubu alla carriera 2025.

Info pratiche

Tutti i dettagli sui biglietti, le formule di abbonamento per la danza, le prenotazioni e le informazioni sul servizio di bus navetta gratuito da Piazza De Ferrari al Teatro Akropolis sono consultabili direttamente sul sito ufficiale di Teatro Akropolis.

Simone Pacini

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