Il teatro dei borghi: Orienteering Drama a Lugnano in Teverina

Sono andato a conoscere il borgo umbro di Lugnano in Teverina, in provincia di Terni al confine con il Lazio. Per farlo mi sono lasciato sedurre da Orienteering Drama (visita il sito ufficiale): un’esplorazione in cuffia con l’ausilio di QR code dove perdersi e ascoltare le storie del territorio.

#SelfieStick

Rossella Viti (regista attrice, fotografa, formatrice) e Roberto Giannini (attore, artista visivo, formatore) dell’Associazione Ippocampo da anni operano in questo territorio e hanno ideato questo percorso che intreccia lo sport dell’orienteering con la drammaturgia immersiva (in cuffia).

I due dal 1996 infatti risiedono in Umbria dove hanno concentrato le loro attività di ricerca e di creazione, prima nella loro casa-bottega teatrale in mezzo alla campagna e in seguito in una ex scuola affidata dal Comune proprio nel centro storico. È lì, nello spazio Verdecoprente, che Rossella mi mostra delle bellissime sue fotografie realizzate nell’Ex Manicomio di Volterra per lo spettacolo Demoni di Thierry Salmon durante un workshop col fotografo Maurizio Buscarino.

Purtroppo questo spazio, attivo da anni anche per residenze artistiche, è destinato a passare di mano. La casa teatrale di Rossella e Roberto si sposterà di nuovo per trovare una degna sistemazione anche ai ritratti cuciti a mano dei protagonisti dell’Odin Teatret, realizzati da Rossella e presentati recentemente a Roma durante l’ultima venuta della compagnia diretta da Eugenio Barba.

Social media storytelling

Durante una delle mie visite abbiamo coinvolto una classe della scuola media del paese. Abbiamo realizzato un incontro su cosa sia il social media storytelling e come gli smartphone possano restituire l’unicità di un’esperienza dal vivo su un determinato territorio. Abbiamo giocato con le parole e realizzato divertenti quiz.

☀️ Distanziatissimi e baciati dal sole ieri mattina a Lugnano in Teverina! Sono tornato per una nuova esperienza con…

Pubblicato da fattiditeatro su Mercoledì 21 ottobre 2020

Dopo questa breve introduzione, i ragazzi sono partiti in solitaria alla scoperta di Orienteering Drama, invitati a “raccontare” con un audio o con una foto un ricordo del borgo o di un particolare scorcio. Mi hanno mandato i loro feedback su WhatsApp e nei messaggi privati di Instagram. Anche le prof si sono messe in gioco. È stato un modo per permettere ai ragazzi di focalizzarsi su un luogo e su un ricordo, o un sogno. Inoltre, attraverso le nuove tecnologie e i social l’esperienza di Orienteering Drama ha trovato ulteriori strade da percorrere. Ecco alcuni dei contenuti realizzati:

Tracce audio:

Immagini (studenti e prof):

Territorio

Prima e dopo l’incontro con gli studenti c’è stato anche il tempo per scambiare due battute col Sindaco di Lugnano Gianluca Filiberti, anche lui convinto come me dell’importanza di un’attività culturale, immersiva, “en plein air” che possa stimolare i ragazzi e farli socializzare, sopratutto in questo difficile periodo Covid.

Per quanto riguarda i cittadini del borgo, ho notato che si dividono tra gli entusiasti e gli indifferenti: i primi capiscono il valore non solo culturale ma anche turistico dell’operazione Orienteering Drama, i secondi faticano a trovarne il senso, non sapendo forse che questo progetto non è costato un euro al Comune ma gode di finanziamenti europei.

In base a queste suggestioni, alla fine dell’esperienza ho proposto agli studenti un passaggio ulteriore: invitare i propri nonni a compiere il percorso insieme ai nipoti. In questo modo si potrebbe creare una “staffetta” intergenerazionale per abbattere alcuni pregiudizi, coinvolgere maggiormente la comunità e mettere insieme i ricordi dei nonni con le competenze tecnologiche dei nipoti.

Gallery (foto: Rossella Viti)