Tovaglia a Quadri: ad Anghiari una comunità in scena (e a cena)

Sono stato ad Anghiari, nel cuore della Valtiberina in provincia di Arezzo, per la XXVI edizione di Tovaglia a Quadri, cena toscana con una storia da raccontare in quattro portatecon drammaturgia originale di Paolo Pennacchini e di Andrea Merendelli, che ne cura anche la regia, interpretata dagli abitanti della Valtiberina.

Filocrazia è il titolo di questa edizione speciale (l’anno scorso era saltata, al posto dello spettacolo era stato realizzato il film Pan de’ mia) che quest’anno si è spostata per la prima volta dopo 25 anni dal cuore di Anghiari al castello di Sorci. “Quel che è accaduto nel mondo ha cambiato le regole e ci ha “sfollato” in una nuova sede – dichiarano i due drammaturghi – Un luogo pieno di storia antica e di storie recenti, un castello che è anche una locanda dove da 50 anni transitano artisti, attori, scrittori e giornalisti: il Castello di Sorci. In particolare, il suo cortile nobile, fra la chiesetta e il bastione, forse di origine etrusca”.

Il nome è un omaggio alla celebre tovaglia simbolo del progetto e griffata “Busatti” ovvero la storica tessitura artigianale anghiarese, nata nel 1842. Ma Tovaglia a Quadri è molto di più di una “cena-spettacolo”. È un’esperienza creata apposta per lo spettatore. È un’immersione completa nella storia di un territorio e nella memoria della sua comunità. È l’occasione per conoscere le storie uniche che hanno attraversato e attraversano quei luoghi: dai canti contadini alla omologazione della politica locale recente fino al ricordo della memorabile residenza di Roberto Benigni e Massimo Troisi, che proprio in quel castello concepirono “Non ci resta che piangere”.

È un momento, infine, per ritrovarsi a tavola, fra amici ma anche fra sconosciuti, a condividere un momento di bellezza e arricchimento collettivo difficile da dimenticare.

Un’esperienza da provare, che omaggia il quarantennale “format” del Teatro Povero di Monticchiello aggiungendo la componente culinaria, donando cultura e memoria anche allo stomaco, oltre che al cuore. Lo spettacolo replica fino al 19, tutte le info sul sito ufficiale.

Il menu

DA MANGIARE

Quadrotto di focaccia
Crostini rossi e neri

Bringoli al sugo finto
Stracotto di vitello al Chianti
Tortino di verdure

Torcolo e cantucci

DA BERE

Acqua
Vino rosso
Vinsanto del contadino
Caffè d’orzo al rum

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