Maggio all’infanzia 2016: momenti social di teatro per le famiglie

Il mio primo festival di teatro ragazzi! Finiscono oggi i miei quattro giorni a Maggio all’Infanzia (teatro, letteratura e cinema per bambini e ragazzi per quasi un mese) e ho due considerazioni al volo da fare. La prima è che in questi giorni, parlando con alcuni degli oltre 100 operatori teatrali presenti, ho notato come ci sia molta attenzione e curiosità per il mondo dei social media e per le possibilità narrative che ci danno le nuove tecnologie. Ho cercato di rispondere alle domande e a chiarire i dubbi sulle attività del workshop di social media storytelling che finisce oggi (trovi le nostre tracce in rete con l’hashtag ufficiale del festival #maggioallinfanzia) e credo che forse sia giunto il momento di “elevare” questi argomenti al pari degli altri, e di considerarli nei festival e in altri contesti come materia per discutere e confrontarsi. Anche ripensando alle nostre recenti attività al festival Trasparenze di Modena e avendo come esempio il recente evento #Socialmuseums organizzato a Roma da Civita.

La seconda brevissima riflessione riguarda gli spettacoli della vetrina. Ne ho visti alcuni veramente belli: cito, su tutti, il contest di breakers nel Caino e Abele di Rodisio e le toccanti evoluzioni dei 30 metri di stoffa in Opera stracci di Koreja, ma ho apprezzato anche la delicata poesia del Diario di un brutto anatroccolo di Factory e il raffinato teatro di figura di Cip cip bau bau del CTA di Gorizia. Guardando questi e altri spettacoli, ho pensato che la definizione “teatro ragazzi” sia limitante: sogno un giorno di andare con mio figlio a teatro ed emozionarci insieme grazie a codici artistici differenti. Sogno un “teatro famiglia”. Proprio quello che riesce a fare in maniera magistrale il “circo contemporaneo fatto all’antica” del Circo El Grito, che ho rincontrato dopo oltre due anni dalla nostra collaborazione all’Auditorium di Roma.

Maggio all'infanzia 2016

Lo chapiteau del Circo El Grito sul Lungomare di Bari

Concludo con uno Storify da completare, che ho insistito per pubblicare oggi quando l’attenzione sul festival è ancora alta. Il nostro diario 2.o è stato realizzato dalle ragazze del workshop (tra cui segnalo cittadeibimbi.it, Università di Bari, Accademia del Cinema Ragazzi, il blog Culture and event e i liceali del progetto di alternanza scuola/lavoro). Troverai gli Instagram, i tweet e i Vine realizzati dalla community del festival che in questi giorni si è riunita a Bari:

Arrivederci (con tre foto) a Maggio all’Infanzia 2017! 

Maggio all'Infanzia 2016

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Maggio all'Infanzia 2016

 

Simone Pacini

Si occupa di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand “fattiditeatro” che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing arts e nuovi media sono state realizzate in 13 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per lo spettacolo dal vivo. Gestisce il b&b Giorni felici a Roma.

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