#Worldtour2015 Tampico – In scena su un Boeing 727

Dal 2 al 5 novembre si è svolta in Messico la più inconsueta delle tappe del nostro #worldtour2015. Abbiamo partecipato alla 4° edizione del festival internazionale Teatro Para El Fin del mundo di Tampico conducendo un workshop intensivo di 3 giorni finalizzato alla creazione della performance site-specific MEGALOPOLIS#Tampico, in un Boeing 727 abbandonato nella Laguna del Carpintero. La performance, con 15 attori provenienti da diversi stati del Messico e dall’Uruguay, è stata presentata al pubblico del festival la notte del 5 novembre.

IMPRESSIONI DA TAMPICO

Tampico, una delle città più violente del Messico, in cui all’imbrunire comincia il coprifuoco. Una città che sembra un set cinematografico dei film americani sui narcotrafficanti, che tuttavia ci ha molto stupito per la gentilezza dei suoi abitanti. Qui avremmo voluto portare il nostro spettacolo Desaparecidos#43 ma gli organizzatori del festival hanno preferito non farci correre rischi e ci hanno chiesto di creare qualcosa ad hoc. Il Festival Teatro Para el fin del mundo, che ci ha ospitato, nasce con l’intento di contrastare i fenomeni di violenza occupando spazi abbandonati e facendoli rivivere con eventi teatrali e performativi adattati alle strutture in disuso. Di fatto nella città molti esercizi commerciali, fabbriche e case sono stati abbandonati in differenti periodi storici per svariati motivi: il cambio del sistema di produzione industriale con l’arrivo del petrolio, le minacce dei narcotrafficanti o semplicemente la ricerca di un futuro migliore in un’altra nazione. In effetti, come non comprendere chi ha deciso di abbandonare la città dopo aver sentito le storie di alcuni ragazzi del Festival che ci raccontano con una tranquillità disarmante del fatto che tutti hanno in famiglia casi di sparizioni, che molti di loro sono stati arrestati per settimane solo perché manifestavano pacificamente e che negli anni passati dietro la casa in cui ci hanno ospitato sono stati assassinati alcuni giornalisti televisivi trascinati poi per strada. E nello stesso tempo come non ammirare questi ragazzi che continuano a fare cultura, rischiando a volte la loro stessa vita e lavorando per il Festival dopo aver già svolto le loro 8 ore di lavoro?

Megalopolis#Tampico

Megalopolis#Tampico

Sentimenti contrastanti e impressioni discordanti ci hanno accompagnato durante tutto il lavoro in residenza nella Laguna, dove giace l’aereo in stato di abbandono. Anche l’accoglienza della polizia in assetto da “guerra”, mitra spianati, giubbotti anti proiettili, caschi e camionetta blindata, il primo giorno di workshop non è stata incoraggiante, ma in fondo sappiamo che stanno svolgendo il loro lavoro, che qui può essere davvero pericoloso. E poi in fondo non è comunque una cosa molto frequente vedere un gruppo di persone saltare sulle ali di un aereo abbandonato nel tentativo di farlo volare ancora! Il nostro fine è stato infatti quello di rimettere in funzione i motori, di far rivivere davvero questo luogo, desiderosi di prendere il volo, in senso metaforico, per guardare dall’alto questa città, che si trova in una laguna naturale abitata da coccodrilli, con una natura selvaggia e un mare impetuoso. Ma un aereo che non può volare può portarti solo in un luogo che non esiste, quello della memoria, del ricordo e dell’immaginazione. E così dopo giorni di esplorazione delle strutture, nel caldo soffocante che infuoca la lamiera della fusoliera, alla fine, nel buio della laguna di Tampico, il Boeing si accende di un’installazione luminosa diventando il nostro palcoscenico ed allo stesso tempo il mezzo che ci fa sorvolare le innumerevoli città presenti nei nostri ricordi, la Megalopoli immaginaria in cui si trasforma Tampico.

Megalopolis#Tampico

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Non perdetevi le prossime puntate del #worldotur2015 sulla rubrica Instabili Vaganti on tour

Il #worldtour2015 in Messico è sostenuto da: Istituto Italiano di cultura di Città del Messico; Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale – Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese – Ufficio IV; Italia & America Latina 2015; Regione Emilia-Romagna; Funder35 – Il fondo per l’impresa culturale giovanile; Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna.

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Theatre company at Instabili Vaganti
Fondata a Bologna nel 2004 da Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola, la compagnia porta avanti una ricerca quotidiana sull’arte dell’attore e del performer e sulla sperimentazione dei linguaggi contemporanei. Instabili Vaganti opera a livello internazionale nella creazione e produzione di spettacoli e performance, nella direzione di progetti, workshop e percorsi di alta formazione nel teatro e nelle arti performative. Dal 2014 la compagnia cura la rubrica Instabili Vaganti on tour su fattiditeatro scrivendo diari di viaggio teatrali e reportage dei propri progetti internazionali in vari paesi del mondo.
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