La crisi come opportunità di cambiamento: comincia già a luglio la stagione 2014-15 del Teatro Franco Parenti

Conferenza Stampa rigorosa, quella di ieri mattina, al Franco Parenti: in perfetto stile Shammah, ma non per questo senza spazio a progetti, ricordi e momenti di ilarità con i numerosi ospiti intervenuti a testimoni della Stagione Teatrale 2014-15.

Un paio, soprattutto, i focus, di cui la stessa direttrice artistica ha auspicato la diffusione da parte dei giornalisti : il proclama a supporto della Nuova Stagione – un estratto del discorso di Albert Einstein, in cui s’invita a modificar l’approccio alla realtà, se si vuole che questa possa effettivamente cambiare; e a non considerare la crisi se non come risorsa sfidante in senso virtuosamente attivo e fattivo – e l’idea di farla iniziare col prossimo mese di luglio, la Nuova Stagione Teatrale, appunto.

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Andrée Ruth Shammah durante la conferenza stampa di ieri

Accanto a ciò, la disamina degli spettacoli proposti all’interno dei tre abbonamenti – “I Grandi Interpreti”, “Con Altri Occhi” e “4 Classici della Contemporaneità” – e degli altri progetti – “Elita Festival”, “Nuovo Cinema Parenti” e “Mini Rassegna Giovani Compagnie”.

Così, dopo il saluto iniziale del assessore Filippo Dal Corno, che ha riconosciuto il ruolo di “casa da abitare per tutti i cittadini milanesi”, al TFP, è stata Andrée Ruth Shammah a far gli onori di casa, illustrando i vari progetti e chiamandone gli interpreti ad offrire la loro testimonianza diretta.

Per l’abbonamento “I Grandi Interpreti”, in scena, fin dal 2-3 luglio, “Lo straniero, un’intervista impossibile”, tratto da “L’Etranger” di Camus, con Fabrizio Gifuni, dal 15 al 20 luglio: “Casanova” di Ruggero Cappuccio, con Roberto Herlitzka e Marina Sorrenti, regia di Nadia Baldi e, ancora a luglio: “Finale di Partita” – dal 21 al 25 -, di Franco Branciaroli, presenta anche come regista ed interprete, al fianco di Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai e Massimo Popolizio. La programmazione riprenderà poi ad ottobre con: “Il cambio dei cavalli” di e con Franca Valeri, Urbano Barberini ed Alice Torriani, regia di Giuseppe Marini; “L’importanza di chiamarsi Ernesto”, la ripresa de “Gli Innamorati”, da poco vista in Stagione per la regia della Shammah – che ha ringraziato pubblicamente la scelta di qualità degli attori di Compagnia: disposti a compensi pur contenuti, pur di appartenere a quest’esperienza artistica -, “Sogno di una notte di mezza sbornia” di Eduardo e con , fra gli altri, lo stesso Luca De Filippo, “I giocatori” di Pau Mirò, “Good people” di David Lindsay-Abaire, vincitore del pulitzer 2012 e descritto dalla stessa padrona di casa come “Dai dialoghi serratissimi, alla Miller… intorno alle differenze sociali fra chi lavora e chi è disoccupato”. Maggior spazio è stato dato a “Il Malato Immaginario”, anche grazie alla testimonianza di Gioele Dix – già presente nell’allestimento dello stesso Franco Parenti, 38 anni fa, e, oggi, nel ruolo che fu allora il suo -, che ha regalato al pubblico le gustose chicche di un rapporto di apprendistato con un grande maestro, generosamente attento ed insoddisfatto, e che ha chiosato ricordandone la divertita investitura: “Tu non è che reciti male… tu ‘fai rumore’…”. E, a chiusura di questo abbonamento, “La scuola” di Domenico Starnone con Silvio Orlando, Marina Massironi,Vittorio Ciorcato, Roberto Citran, Roberto Nobile, Antonio Petrocelli e Maria Laura Rondanini.

Per quanto riguarda l’abbonamento “Con Altri Occhi”, invece, la stagione inizia in modo ortodosso a fine settembre con: “Io, Nessuno e Polifemo” di e con Emma Dante, fra le altre, dl cui la Shammah ha sottolineato il desiderio di debuttare proprio al Parenti per il suo ritorno all’attività attoriale, “Il lavoro di vivere” di Hanoc Levin, con Carlo Cecchi, Claudia Della Seta e Massimo Loreto e per la regia della Shammah, “Diario del Tempo – L’epopea quotidiana”, testo e regia di Lucia Calamaro, “Farà giorno” con Gianrico Tedeschi e Marianella Laszlo – la cui generosità al fianco del Tedeschi è stata plaudita dalla Shammah -, “Fedra. Diritto all’Amore” di Eva Cantarella, con Galatea Ranzi e per la regia di Consuelo Barilari, “Il coraggio di Adele”, scritto e diretto da Giampiero Rappa con Filippo Dini ed Arianna Scommegna – che, presa la parola, ha ricordato anche il proprio ruolo di fondatrice del Teatro Ringhiera, richiamandosi al valore della ‘trasversalità’, secondo lo spirito vissuto, nel week end appena trascorso, “all’IT Festival – ha ricordato -, dove si è vista una Milano aperta, intelligente e curiosa”. E, ancora: “Skianto” di e con Filippo Timi – di cui è stato anticipato ci saranno anche altre sorprese, non ulteriormente definite -, dopo il successo della Stagione ancora in corso, “Un anno dopo” di Tony Laudadio, drammaturgo, regista ed attore accanto a Enrico Ianniello, “Peperoni difficili” testo, regia ed interpretazione di Rosario Lisma, insieme ad Anna Della Rosa, Ugo Giacomazzi ed Andrea Narsi, e di cui è stato lo stesso Lisma ad illustrarci le tematiche ‘difficili’ – la verità, la fede, il respiro teologico -, pur nella leggerezza dei toni della commedia, ispirandosi ad Eduardo e Pirandello. “Ci piace far ridere – ha puntualizzato -, ma con sensibilità e pietà per il personaggio”, quasi a far eco all’introduzione della Shammah: “Un testo che ti tocca, ti resta nella testa, hai voglia di discuterne… Attori tutti straordinari… Un certo tipo di attori, un certo tipo di teatro. Noi siamo severi: non ci piace tutto”. A chiusura di quest’abbonameto: “Il ballo” liberamete tratto da Irene Némirovsky e “Il grande Mago” di Vittorio Moroni con Luca De Bei e regia di Giuseppe Marini.

Ultimo abbonamento, “I 4 Classici della Contemporaneità”: “Il lavoro di vivere” di Hanoch Levin, con Carlo Cecchi, Claudia della Seta e Massimo Loreto, per la regia della Shammah, “La serra” di Pinter, regia di Marco Plini, “Alla meta” di Thomas Bernhard, regia di Walter Pagliaro e “Finale di partita” di Beckett, regia di Lluis Pasqual e con Lello Arena: da ottobre ad aprile.

Si è parlato poi dei ‘partners’, “dicitura da preferirsi a ‘finanziatore’”, come ha spiegato la Shammah, in quanto dice di un ruolo attivo e di reciprocità fra chi sostiene, economicamente, una poetica e chi, in cambio, è capace di offrirne un sicuro ritorno di immagine. E’ stata in tal senso ricordata sia la partnership con Intesa San Paolo, presente nella persona di Vittorio Meloni, Responsabile Relazioni Esterne, sia di AcomeA SGR (Società indipendente di Gestione del Risparmio), per il quarto anno impegnata in un progetto di incontri di alfabetizzazione finanziaria e propedeutica ai temi di denaro e finanza, agita da attori quali Giole Dix, Alessandro Haber, Fabrizio Gifuni ad affiancare il matematico Filocamo e l’economista Onado.

Dulcis in fundo, la parola è stata data a Piero Borghini, Presidente della Fondazione Pierlombardo, a dare l’annuncio dell’inizio dei lavori di ottimizzazione della piscina, atti a restituire per l’Expo 2015 un teatro come centro di aggregazione a tutto tondo per i milanesi.

Francesca Romana Lino