“IT WE ARE”: IT Festival a Milano dal 2 al 4 maggio

Alle 12 – passate – di questa mattina a Palazzo Marino di Milano si è tenuta la Conferenza Stampa di Presentazione dell’IT Festival 2014. La seconda edizione? Forse – di fatto – la prima, volendo considerare quella dello scorso anno più che tutto come una sorta di ‘numero zero’, atta a capire/definire di cosa si stesse parlando, definire gli ambiti, seguirne le potenzialità. Questa si terrà dal 2 al 4 maggio al La Fabbrica del Vapore di Milano.

IT WE ARE

Intanto il nome, dove quell’IT sta per Indipendent Theatre: e Sara Chiappori, a fine presentazione, ha espressamente chiesto di definire gli ambiti dell’ ‘indipendenza’. Lucilla Tempesti, presidente Associazione IT, ha risposto rivendicando un’indipendenza di varia natura: economica, in parte – perché se vero è che la Fondazione Cariplo ha sostenuto parte del progetto, per altro rispetto è stato ricordato lo sforzo di un’autotassazione, replicata, da parte delle compagnie -, ma poi anche di pensiero: non solo nel senso di ammettere le più disparate espressioni teatrali – teatro, danza, visual action, perfomance -, quanto mai differenti fra loro e lontane dalla logica dei circuiti tradizionali, ma, più nello specifico, di ipotizzare un modello nuovo, che non replicasse nessuna delle esperienze già viste. Ed è stato proprio uno dei meriti riconosciuti dall’Assessore Dal Corno: “Non mi sono visto arrivare un gruppo di attori e registi a rivendicare la mancanza di spazi in cui esprimersi; mi sono visto arrivare degli attori e registi con un progetto preciso a chiedere un aiuto perché potesse essere realizzato…”. Proprio la propositività di quest’atteggiamento ha, secondo l’Assessore, innescato quel processo virtuoso, che portati i partner istituzionali a rendersi: “attivi e dialoganti nell’identificazione di un luogo ben preciso – la Fabbrica del Vapore, al centro di tutta una serie di iniziative di promozione e lancio dell’attività artistica giovanile – … attivi e dialoganti nella collocazione – all’interno delle attività della Primavera Milanese – … attivi e dialoganti nel cercare sinergie economiche – coinvolgendo la Fondazione Cariplo, ad esempio”. Altra questione sollevata dalla Chiappori è stata, a fronte delle 115 compagnie che hanno risposto al bando, quante potessero definirsi ‘professionistiche’, pur felicemente meravigliata dal dato che ci fosse un così gran numero di realtà teatrali, sul territorio milanese, in grado di vivere di solo teatro. Stavolta è stato Fulvio Vanacore, socio fondatore Associazione IT, ad intervenire ricordando come di solo teatro spesso non si viva e, ciononostante, questo non possa essere il solo criterio per discernere i cosiddetti ‘professionisti’, da chi ‘professionista’ non è. In modo analogo ha ricordato che, nello scegliere, le compagnie, non si è assunto quale criterio il provenire da formazioni accademiche degli aspiranti partecipanti, anziché no: forte anche dell’esperienza della passata edizione in cui il critico Carnevali aveva individuato in una compagnia, per formula giuridica ‘amatoriale’, una delle realtà più interessanti del Festival.

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Un momento della conferenza stampa di oggi

Ma, prima di tutto ciò, gli interventi istituzionali dei già ricordati Assessore Del Corno, di Alessandro Capelli, delegato alle politiche giovanili, Lucilla Tempesti e Fulvio Vanacore a ricordarci i numeri di IT Festival di quest’anno: 115 compagnie distribuite nelle tre giornate di venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 maggio negli 8 spazi messi a disposizione ne La Fabbrica del Vapore di Via Procaccini, 4 – Milano, dalle 18 alle 24. Accanto a questa ‘maratona’, come l’ha definita la Tempesti, che ha parlato pure di ‘logica dell’indigestione’, oltre che di ‘offerta variegata’, sono state ricordate le iniziative correlate: IT’S LATE, incontro conclusivo, di un’oretta circa, a fine di ciascuna delle giornate, in cui fare il punto e aperto ad artisti e pubblico, oltre ad essere poi rimbalzato da BLOG.IT, iniziativa di coinvolgimento di un gruppo di critici, selezionati attraverso un bando; TALK IT, tavoli di lavoro informali ed aperti al pubblico, che si terranno nelle giornate di sabato e domenica fra le 10 e le 14 e con conclusione domenica pomeriggio dalle 15 alle 17; IT YOUNG, attività ludico-intrattenitive per bambini/ragazzi fino ai 14, nelle giornate di sabato e domenica, dall 15.30 alle 18.

Altri due i focus preziosi: che “questo Festival è solo la punta dell’iceberg di un progetto a lungo termine nella direzione di quel ‘fare rete’ in senso orizzontale”, come ha ricordato Vanacore e sovvertendo quel costume della Milano del ‘900, ha chiosato Dal Corno, in cui il singolo artista aveva la tendenza a costruirsi la propria ‘casa’ – “magari anche ospitando altri artisti e dando loro delle belle opportunità, ma facendosela a propria immagine e somiglianza, pur con gli indubbi meriti…”: inevitabile il riferimento al Piccolo di Strehler. Altra cifra su cui si è insistito è stata l’accessibilità a questo IT Festival, dove per ‘accessibilità’ s’intende un costo d’ingresso di soli 5€/die, che va nella duplice direzione di un costo assolutamente alla portata di chiunque – “Il teatro è di tutti e vogliamo che vengano tutti, perché il teatro è per la città”, ha spiegato la Presidentessa, ricordando anche la possibilità di acquistare il biglietto on line con 1.5€ di prevendita, per snellire le operazioni d’ingresso – e, al contempo, il riconoscimento della professionalità di chi sta a tutti gli effetti esercitando un lavoro che, in quanto tale, va riconosciuto e corrisposto.

Quindi: dal 2 al 4 maggio alla Fabbrica del Vapore di Via Procaccini per questa seconda o forse prima vera edizione dell’IT Festival.

IT Festival
@itfestival
#ITfestival2014

Milano, Fabbrica del Vapore
dal 2 al 4 maggio