Nel borgo e dintorni: Trasparenze festival a Gombola

Dal 25 al 31 luglio, il Festival arriva in Appennino, con l’invito a diventare Spettatori Residenti, una formula ideata per scoprire il borgo di Gombola e il territorio circostante. Per questo è già possibile acquistare gli abbonamenti per una o più giornata e usufruire degli sconti presso le strutture ricettive, i ristoranti convenzionati e le attività extra, in collaborazione con diversi partner territoriali.
Il Festival si apre con il Laboratorio del Teatro delle Ariette, dal 25 al 27 luglio con esito-spettacolo il 28 luglio alle 18.30. Un percorso che nasce dallo stimolo delle creazioni di Giuliano Scabia, “canti” scritti come periodici tasselli del suo inafferrabile “Teatro Vagante”. Il lavoro si concentrerà sul “Canto del monaco Silvano”, l’ultimo, scritto nel 2020.
Il 27 e 28 luglio Clarice Assad, musicista e compositrice brasiliana, terrà un laboratorio sulla creazione spontanea di musica e sull’improvvisazione vocale, con un approccio creativo, divertente e accessibile, che utilizza corpo e voce in modo potente e intuitivo.

Performance nel bosco

Il Festival è l’occasione per immergersi nei sentieri che attraversano il borgo di Gombola, a partire dal 28 luglio alle ore 16.00, con “Piccoli Funerali” di Maurizio Rippa, con repliche lo stesso giorno alle 20.00 e il 29 luglio negli stessi orari. “Piccoli Funerali”, con Maurizio Rippa (voce) e Amedeo Monda (chitarra), è una partitura drammaturgica e musicale, che alterna un piccolo rito funebre ad un brano dedicato a chi se ne è andato. Una dedica che è un atto d’amore, un regalo e un saluto, un momento intimo e personale, che trova forza nella musica. Ogni brano è un gesto che riporta ad una memoria.
Sabato 30 luglio alle 11.00 il bosco ospiterà lo studio “Fuga in Me minore – work in progress” di Teatro Nucleo, ispirato alla coraggiosa e sgretolata relazione fra Arthur Rimbaud e Paul Verlaine, indaga su alcuni archetipi che la vicenda dei due poeti offre, tra cui il tema della fuga. “L’uomo è un animale feroce” di Silvio Castiglioni, sabato 30 luglio alle 15.30 e alle 19.30, è un adattamento dei racconti del poeta santarcangiolese Nino Pedretti, in cui confessioni dal tono amaro e divertito, malinconico e crudele esplorano le stramberie e le ossessioni dell’uomo medio. In un vertiginoso avvicendarsi di voci che scavano in profondità le tante persone che ciascuno di noi custodisce dentro di sé, disegnando la nostra comune biografia.

Maurizio Rippa

Gli spettacoli nel borgo

Il borgo di Gombola, nelle giornate di Trasparenze Festival, sarà abitato da spettacoli e performance di artisti e compagnie della scena nazionale e internazionale. Giovedì 28 luglio alle ore 18.30 il Teatro delle Ariette presenterà lo spettacolo-esito del laboratorio realizzato dei giorni precedenti con gli abitanti della comunità di Gombola e Polinago, dal titolo “Del guardare lontano”, ispirato ai canti di Giuliano Scabia.

Alle ore 21.30 la compagnia israeliana Gesher Theatre, ospite nell’ambito del progetto Face to Faith, co-finanziato da Europa Creativa, andrà in scena nell’antica chiesa di San Michele con EFO YAFO, “Efo Yafo” significa, in ebraico, “Dov’è Jaffa?” – una domanda esaminata attraverso lo smantellamento dei tropi e delle nozioni esistenti. Jaffa, una città che tra le sue decine di nomi ha quello di “Madre degli stranieri”, si trova al centro tra Damasco, Gerusalemme e Il Cairo. In una città come questa, antica quasi quanto l’umanità, costruita strato su strato, ci si può solo aggrappare alla fede, a una narrazione, a una storia di continuità che si estende da un passato profondo, attraverso un presente frenetico e verso il futuro.

Il 29 luglio alle 18.30 nella piazzetta del borgo, andranno in scena I Sacchi di Sabbia con lo spettacolo “Dialoghi degli Dei”, uno spettacolo de I Sacchi di Sabbia e Massimiliano Civica. Scritti da Luciano di Samosata nel II secolo dopo Cristo, questi Dialoghi si presentano come una raccolta di gossip su vizi e trasgressioni degli abitanti dell’Olimpo.

Sempre il 29 luglio alle 21.30 la compagnia Quotidiana.com, arriva con “Tabù – ho fatto colazione con il latte alle ginocchia”, uno spettacolo in cui ci si confronta con il proibito, con i divieti che ogni disubbidienza o trasgressione fatica a demolire, radicati come sono nel nostro Dna, non per scelta ma per costituzione; concetti protetti sotto l’ègida della moralità, che non hanno spesso alcuna reale attinenza con l’essere morale. Il 30 luglio, alle 17.30 Flavia Marco e André Casaca andranno in scena con “Felici per sempre”, in cui alla guida di un’auto d’epoca, una coppia appena uscita dalla cerimonia di matrimonio, si trova ad affrontare un guasto in mezzo alla strada. Con un linguaggio in sottofondo tra il clown, il teatro fisico e l’acrobatica, l’auto diventa una metafora del rapporto amoroso, fatto di guasti, partenze e spinte, spesso nella direzione sbagliata. Un uomo e una donna scopriranno che la felicità non è una promessa, ma una conquista. Uno spettacolo per tutte le età, che si delinea, per delicatezza e assurdità, come una poesia visiva.
Sempre il 30 luglio in chiesa, alle 21.00, Claudia Castellucci e Chiara Guidi porteranno “Il regno profondo – Perché sei qui?”, una produzione Societas. “Perché sei qui?” è la prima di molte domande che due ‘luogotenenti’ arroccate su un podio si scambiano. Sono domande elementari, di discorsi ancora più poveri, ma se vi si badasse, come è qui il caso, si aprirebbero crepacci sulla superficie sicura della loro quotidianità. L’abitudine delle cose quotidiane entra all’improvviso nel turbine del dubbio radicale, e la logica stringente cui le due figure si sottopongono è captata da un’ironia che pretende onestà.
La forma di teatro scelta per questo spettacolo recupera il dialogo didascalico classico, per la rappresentazione di un mondo privo di peso, dove ‘non succede niente’, come si suol dire. La metrica delle frasi serve a conferire velocità crescente alle domande, e la ricerca idiomatica para-dialettale inventata da Chiara Guidi fa abitare in ambienti domestici e ‘bassi’ la loro risonanza. Le asprezze vernacolari tingono di sangue le vette glaciali di un ragionamento sofisticato che ridiventa primitivo e sfacciato.
Alle 22.30 presso la piazzetta si terrà “Guarda come nevica 3. I sentimenti del maiale” della Compagnia Licia Lanera con la rockband SundayBeens, che si infiammeranno, tra i versi di Majakovskij e le note di Nirvana e Joy Division, in un ironico simposio tra due teatranti sul tema del suicidio, dell’arte e dell’isolamento. È aprile, fuori esplode la primavera, ma i due sono chiusi in una stanza a leggere, a parlare, a giocare a recitare. A fare le prove. Di uno spettacolo o del loro suicidio. I sentimenti del maiale è uno spettacolo che non si compie mai, uno spettacolo in cui la morte di Majakovskij si fonde a quella di Ian Curtis e di un qualunque maiale.

Licia Lanera

Camminata utopica

Domenica 31 luglio il Trasparenze Festival X edizione si concluderà con una Camminata Utopica nel Bosco, dal Castello di Gombola al borgo abbandonato di Palaveggio, andata e ritorno. Raduno ore 8.30, partenza prevista per le ore 9.00. Un percorso di 6 km, scandito da un incontro con Fabio Biondi, Azzurra D’Agostino e Gerardo Guccini, presso Palaveggio, per immaginare nuovi sentieri utopici. Un evento poetico e simbolico che si concluderà con un pranzo realizzato con il cibo portato dai partecipanti.

Programma completo sul sito ufficiale del festival.

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dicembre, 2022

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