Vent’anni di teatro popolare nel cuore della città
Dal 19 al 24 settembre 2026, la ventesima edizione del festival “Teatro in Campo”, a cura della Compagnia Teatrale Pantakin, trasforma Campiello Pisani a Venezia in uno spazio scenico vivo e condiviso. L’iniziativa ripropone il teatro popolare tra la gente con un programma di dodici spettacoli dal vivo, affiancato da momenti di riflessione pubblica, percorsi di formazione e progetti dedicati all’inclusione sociale.
La programmazione serale: drammaturgia contemporanea, musica e impegno civile
Tutte le sere alle ore 20.00 il festival accende i riflettori su una selezione di storie intense, comicità e teatro civile pensata per coinvolgere un pubblico ampio e trasversale. Il percorso serale si apre sabato 19 settembre con Gaia Nanni in “La notte dei Bambini”, uno spettacolo diretto da Giuliana Musso che rievoca la vicenda reale del trasferimento notturno dell’Ospedale Meyer di Firenze per raccontare la forza di una comunità coesa di fronte alla fragilità. Domenica 20 settembre va in scena Nora Fuser, diretta da Sandra Mangini in “Cuor”, per restituire la storia di Clementina Rina Cavalieri, operaia dell’Arsenale veneziano mossa da un profondo senso di giustizia. Lunedì 21 settembre Andrea Pennacchi presenta la ballata eco-narrativa “Alieni in Laguna”, accompagnato dalle musiche dal vivo di Giorgio Gobbo alla chitarra e Annamaria Moro al violoncello. Martedì 22 settembre la produzione BRAT in collaborazione con Pantakin porta in scena “Malacarne, la ballata dell’amore e del potere”, uno spettacolo diretto da Michele Modesto Casarin con Mina Carfora, Claudio Colombo, Filippo Fossa, Agata Garbuio e Federico Scridel che fa rivivere la maschera friulana del servo pasticcione. Mercoledì 23 settembre Lorenzo Maragoni propone la sua “Live Poetry”, esplorando il ritmo e la partecipazione del poetry slam. La rassegna serale si conclude giovedì 24 settembre con la Compagnia Chalibares in “Per un pelo”, un’esibizione che unisce acrobazie, comicità, musica e poesia attraverso l’azione di due giocolieri e due clown-musicisti.
Pomeriggi con la Commedia dell’Arte
Nelle ore pomeridiane, precisamente alle ore 17.00, lo spazio di Campiello Pisani si trasforma nella culla per la Commedia dell’Arte all’aperto firmata da Pantakin. Sabato 19 e domenica 20 settembre si parte con “Casanova Grand Tour”, per la regia di Emanuele Pasqualini con Elisa Pastore, Rossana Mantese, Genny Santin Nalin e Duccio Zanone, in un viaggio rocambolesco tra travestimenti e canzoni che segue la fuga di Giacomo Casanova e del fido Arlecchino. Da martedì 22 a giovedì 24 settembre la scena è riservata a “Marco Polo e la Principessa”, spettacolo diretto da Michele Modesto Casarin con Matteo Campagnol, Rossana Mantese, Manuela Massimi, Alberto Olinteo ed Elisa Pastore, che celebra i 700 anni dalla morte del mercante veneziano mettendo in scena una tragicomica storia d’amore contesa tra enigmi e sonorità orientali.
Venezia Palcoscenico: verso un ecosistema teatrale cittadino
Al centro del programma di approfondimento del festival spicca la giornata di mercoledì 23 settembre con l’incontro pubblico “Venezia Palcoscenico. Verso un ecosistema teatrale veneziano”. Curato da Michele Modesto Casarin, Francesco Gerardi, Manuela Massimi ed Emanuele Pasqualini con il coordinamento di Simone Pacini, l’appuntamento propone una giornata di confronto strategico che riunisce istituzioni pubbliche, teatri, compagnie e operatori per riflettere sul futuro dello spettacolo in laguna e rafforzare le connessioni tra le realtà di Venezia e Mestre. Tra i momenti principali del programma figurano l’analisi dell’esperienza di Genovateatro a cura di Daniele D’Agostino (funzionario del Comune di Genova) e il laboratorio di idee realizzato in collaborazione con il professor Fabrizio Panozzo, direttore del centro aiku (arte impresa cultura) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Accanto a questa riflessione centrale, il cartellone offre altri momenti gratuiti dedicati all’inclusione e all’artigianato teatrale: domenica 20 settembre si tiene l’incontro “Arte della Maschera e Maschera dell’Arte” con l’Associazione Compagnia dei Maschereri per svelare i segreti costruttivi e i meccanismi scenici della maschera, mentre martedì 22 e giovedì 24 settembre Irene Silvestri, Matteo Campagnol e Francesco Gerardi guidano il laboratorio accessibile “La mia Maschera”, rivolto in particolare a persone con disabilità. Infine, l’edizione di quest’anno vede il debutto del “biglietto sospeso”, realizzato grazie al sostegno di Copicartotecnica e Antica Barberia Amato, che garantisce quattro ingressi gratuiti al giorno per persone in condizione di difficoltà economica.
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