The Father di Florian Zeller: il teatro al cinema

The Father – nulla è come sembra arriva nei cinema (Bim Distribuzione, da giovedì scorso in versione originale e dal 27 maggio anche in versione doppiata) quando si intravede la fine di questo lungo periodo di clausura, durante il quale, tra le altre cose, molti spettacoli teatrali sono stati proposti sugli schermi, spesso con risultati dubbi sia come resa emotiva che come coinvolgimento del pubblico. “Il teatro va visto a teatro” è stato ripetuto in questi mesi, anche se alcune piattaforme interattive hanno aperto porte verso nuove sperimentazioni.

The Father – nulla è come sembra

Con The Father, tratto dall’omonima pièce teatrale scritta dal francese Florian Zeller e andata in scena in 35 paesi tra cui l’Italia (in una versione diretta da Piero Maccarinelli e interpretata da Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere), il teatro entra prepotentemente negli schermi cinematografici. È lo stesso Zeller che ne firma sia la sceneggiatura (premio Oscar insieme a Christopher Hampton) che la regia, facendo il suo trionfale esordio nel mondo della Settima Arte.

Per il ruolo del protagonista è stato scelto Anthony Hopkins, per un’interpretazione che l’ha portato ad ottenere il suo secondo Oscar come attore protagonista. Gli tiene testa l’altra protagonista Olivia Colman, a comporre una coppia britannica davvero notevole.

Sinossi The Father

Anthony ha 81 anni. Vive da solo nel suo appartamento londinese e rifiuta tutte le persone che sua figlia Anne cerca di imporgli. Presto però Anne non potrà più andarlo a trovare tutti i giorni: ha preso la decisione di trasferirsi a Parigi con un uomo che ha appena conosciuto…
Ma se è così, allora chi è l’estraneo che piomba all’improvviso nel soggiorno della casa di Anthony, sostenendo di essere sposato con Anne da oltre dieci anni? E perché afferma con tanta convinzione che quella dove vive è casa sua e della figlia? Eppure Anthony è sicuro che quello sia il suo appartamento. Sembra esserci nell’aria qualcosa di strano, come se il mondo ad un tratto avesse smesso di seguire le regole abituali.
Smarrito in un labirinto di domande senza risposta, Anthony cerca disperatamente di capire che cosa stia succedendo attorno a lui. The Father – nulla è come sembra è il racconto di un uomo la cui realtà si sgretola pian piano davanti a nostri occhi.

The Father – nulla è come sembra

Nell’adattamento cinematografico vengono utilizzati alcuni elementi (tra cui l’ambientazione in interni, la scenografia che si modifica, i pochi personaggi che si interscambiano) che fanno emergere il suo vero punto di forza: ovvero il “gioco” teatrale che Zeller fa progressivamente compiere agli spettatori, continuamente messi in crisi e stimolati da queste trovate. Il nostro occhio diventa l’occhio stanco di Anthony, le nostre orecchie ascoltano la sua musica (sensazionale: Purcell, Bizet, Bellini, senza dimenticare quella originale composta da Ludovico Einaudi): in questo modo il dramma diventa umano, condito a tratti con un’ironia che aiuta a mantenere tutta l’empatia data dal testo teatrale.

A questo proposito, Zeller ha affermato: “Anche nella versione cinematografica, il pubblico sarà invitato a essere testimone in prima persona dell’esperienza della demenza. Ci tenevo che il film preservasse questa immediatezza per gli spettatori.”

Nessuno può avere dubbi che quello che ci troviamo davanti sia puro cinema, ma la grande forza narrativa ed emotiva del film, che tocca un argomento vicino a molti di noi perlomeno in un certo periodo della nostra vita, è data sicuramente dalla sua genesi per il palcoscenico, ovvero quel luogo di incontro e di comunità che per troppo tempo ci è stato sottratto.

Trailer The Father