About Elisa Sirianni

Il teatro nel mio curriculum: la classica passione che si trasforma in professione e quindi in condanna definitiva. Esordio confuso con inevitabile quanto repentino passaggio in palcoscenico, nei panni di “colei che crede di voler fare l’attrice”. Aggiustamento di rotta che ha comportato uno stage nell’ufficio stampa del Teatro dell’Opera Carlo Felice e una Laurea in Lingue, con una tesi dal titolo "Madre Courage e i suoi figli, analisi di una messa in scena" (Mariangela Melato era quella Madre). Poi, in ordine sparso, la cura della comunicazione e/o ufficio stampa, e/o organizzazione per il Teatro della Tosse, ERT e la Compagnia Pippo Delbono, il Funaro, Andres Neumann e il Tanztheater di Pina Bausch, Massimiliamo Civica, Andersen Festival, il Festival internazionale di Andria Castel dei Mondi, Cuocolo/Bosetti, Teatro Akropolis, il Teatro Povero di Monticchiello e alcuni altri. Nelle pieghe del percorso non sono mancate attività in ambito non teatrale che mai verranno condannate abbastanza per la loro timidezza e incapacità di attecchire.

Posts by Elisa Sirianni:

Con senso non è consenso. La rivoluzione è nella relazione (promemoria ottimista e nonostante il Natale)

Con senso non è consenso. La rivoluzione è nella relazione (promemoria ottimista e nonostante il Natale)

Dice Piergiorgio Giacchè: “Il consenso è l’opposto del successo, che è participio passato del verbo “succedere” e accade dopo, non lo puoi prevedere. Oggi si insegue il consenso che è preventivo e non il successo”. Cosa accomuna il convegno a cura di Piergiorgio Giacchè, il “Teatro della Critica” (il Funaro e ATP, Pistoia, 14 e(…)

Le parole non nascoste di Mario Biagini

Le parole non nascoste di Mario Biagini

Il Teatro è soprattutto un mestiere (in fondo onorabile). Il mestiere è il ponte. Mario Biagini, direttore associato del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards. Mario Biagini. Effetti personali: “Avevo una casa molto grande, piena di cose di cui volevo liberarmi e ho pensato che per liberarmi di quelle cose dovevo liberarmi della casa.(…)

A febbraio Renato Cuocolo e Roberta Bosetti prendono casa al Funaro

A febbraio Renato Cuocolo e Roberta Bosetti prendono casa al Funaro

Il teatro nella casa porta alla distruzione della domesticità. Dal lavoro affiora quello che c’è di non addomesticabile nella domesticità. Renato Cuocolo, Roberta Bosetti Cuocolo/Bosetti. Effetti personali: un mazzo di chiavi, una mappa, una copia de L’io e l’Es di Freud, una raccolta di poesie della Dickinson, un diario, due passaporti, un foulard, una parrucca.(…)

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