NID Platform 2017: a Gorizia la danza “sconfina” sui social

Nid Platform 2017 è finita da pochi giorni. Cerco di tirare le fila di quello che è stato e sopratutto di quello che abbiamo fatto con il gruppo di #Comunicadanza. Partiamo dai protagonisti, eravamo in 12 e un team molto variegato composto da: me stesso, un direttore di teatro, una professionista della comunicazione, un danzatore, un’organizzatrice di compagnia, un’impiegata col pallino della danza contemporanea (che ha preso le ferie per l’occasione), una studentessa in comunicazione e quattro liceali del liceo linguistico di Gorizia (le nostre “Under” dell’alternanza scuola/lavoro). In totale c’erano 10 friulani su 11 iscritti.

Abbiamo cominciato un giorno prima dell’inizio di Nid Platform 2017 con quattro ore di teoria su social media e storytelling e con un aperitivo di inizio lavori. Il giorno dopo, mentre gli operatori (oltre 400 di cui quasi la metà stranieri) cominciavano ad affollare il Museo Santa Chiara (quartier generale #NIDGorizia) abbiamo approfondito alcune questione teoriche (come Storify, le Facebook Ads e le Instagram Stories sulle quali ritornerò a breve). In questa fase è emerso come su certi temi legati ai social i giovanissimi abbiano da insegnare ai più adulti. Il mio compito è stato anche quello di mediare e interagire tra approccio ludico e professionale. Dopo il pranzo con un simpatico Lunch Box (formula vincente della Nid goriziana!) siamo partiti per la prima incursione 2.0 con altri operatori alla scoperta della città di Gorizia, passando dalla teoria (social) alla pratica. Il tempo di una degustazione dei favolosi vini della zona e poi abbiamo cominciato con gli spettacoli. Il primo (Re-Garde di Francesco Colaleo) è stato in assoluto uno dei più apprezzati dal team.

nid platform 2017

Selfie on the road con una parte del team #Comunicadanza in giro per Gorizia

Secondo giorno di Nid Platform 2017

Dopo esserci ritrovati in classe (strategicamente proprio accanto allo Sweet Corner ovvero l’area per colazione e coffee break con interessantissimi pasticcini e pubbliche relazioni internazionali) ci siamo diretti verso il convegno LA DANZA IN VIDEO TRA GRANDE E PICCOLO SCHERMO: QUALI PROSPETTIVE? per la nostra seconda incursione 2.0 (qui puoi leggere i nostri tweet che riassumono gli argomenti trattati). Dopo pranzo siamo già alla terza incursione 2.0: siamo andati al Teatro Verdi a trovare la compagnia Arearea (unici friulani in programma) durante la fase di montaggio e prove per una bella chiacchierata con la coreografa Marta BevilacquaEntrare nei teatri prima degli spettacoli può essere un modo per vedere i processi che portano a uno spettacolo, utilizzare come pretesto le nuove tecnologie può essere un’occasione per creare un rapporto più intimo tra spettatori e artisti. Subito dopo ci siamo tuffati in cinque spettacoli in quattro luoghi diversi: oltre al Teatro Verdi i due teatri della minoranza slovena (Kulturni Center Lonze Bratuž e Kulturni Dom) oltre all’SNG Slovensko Narodno Gledališče a Nova Gorica! Gli spettacoli più apprezzati dal team saranno Home Alone di Alessandro Sciarroni e proprio Le quattro stagioni di Arearea.

Terzo giorno di Nid Platform 2017

Durante la mattina in aula commentiamo i post realizzati e progettiamo le azioni future. Dopo il pranzo siamo pronti per la nostra quarta incursione: andiamo a visitare il Corner dove le compagnie incontrano gli operatori italiani ed internazionali. Autonomamente ci presentiamo e ci facciamo illustrare i loro lavori per raccontarli in seguito sui social. Il pomeriggio è pieno di spettacoli (per noi trionfa Rosa di Silvia Gribaudi) e durante il buffet sloveno dove ci mescoliamo tra le centinaia di invitati. Ma non è finita: dopo l’ultimo spettacolo ci sono state danze scatenate fino a tarda notte al party nelle bellissime sale di Palazzo Lantieri.

Nid Platform 2017

Nid Platform 2017 – foto: Giovanni Chiarot / Zeroidee

Quarto e ultimo giorno di Nid Platform

Dopo uno spettacolo mattutino abbiamo organizzato un lunch in classe per impostare lo Storify ovvero il nostro report riassuntivo per immagini e video. Si tratta di un visual storytelling dove lo sguardo (nostro e di tutti i partecipanti alla NID) non vuole essere fotografico ma emozionale! Nel pomeriggio la pioggia ha bagnato le nostre tappe per gli spettacoli finali. Ma in realtà la NID Platform 2017 non è finita in un luogo di spettacolo ma con lo Spritz Time in via Rastello con balli vintage e musica in vinile.

Gli storytellers di #Comunicadanza hanno creato un gruppo davvero affiatato, tanto da progettare per il futuro un percorso collettivo di visione degli spettacoli di danza e teatro proposti nei teatri della regione. Coinvolgendo a.Artisti Associati e ipotizzando trasferte a Pisa e a Roma!

Andando a riassumere con qualche numero: #Comunicadanza a Nid Platform 2017 è stato

12 protagonisti (di cui 10 friulani) dai 15 ai 60 anni
18 spettacoli 
4 incursioni 2.0
2 feste 
oltre 200 post tra Instagram, Instagram Stories, Twitter e Facebook

Lo Storify di #Comunicadanza a Nid Platform 2017

Simone Pacini

Si occupa di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand “fattiditeatro” che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing arts e nuovi media sono state realizzate in 13 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per lo spettacolo dal vivo. Gestisce il b&b Giorni felici a Roma.

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