Trasparenze: a Modena una comunità suburbana di teatro e socialità

Comincia oggi la terza edizione di Trasparenze, festival organizzato a Modena dal Teatro dei Venti con la direzione artistica di Stefano Tè. Un progetto che da subito si è caratterizzato per l’impatto culturale e sociale su un quartiere della prima periferia della città, detto San Giovanni Bosco o “Musicisti” (dai nomi che prendono le strade). Il parchetto omonimo diventa fulcro e luogo di ritrovo (quest’anno con due tensostrutture che ospiteranno il Keller Bar e l’area concerti) di un variegato melting pot di artisti, abitanti del quartiere, spettatori, giovani (la #Konsulta da tre anni scheletro portante del progetto), curiosi. La periferia diventa protagonista mettendosi in gioco (e raccontandosi anche sul web con l’hashtag #Trasparenze3).

Il parco diventa festival - foto: Chiara Ferrin

Il parco diventa festival – foto: Chiara Ferrin

Dal parco il festival si estende in tre teatri di Modena, nella Parrocchia San Pio X, nella Casa Protetta per anziani, per arrivare fino al carcere Sant’Anna dove verrano presentati due spettacoli. Un progetto esteso nello spazio e nel tempo: Trasparenze infatti è anche un ciclo di residenze creative.

Preparativi

Preparativi

Teatro (segnalo l’anteprima nazionale di Teatropersona e i debutti nazionali di Civilleri/Lo Sicco e Industria Indipendente), musica (quattro gruppi da tutta Italia a ingresso gratuito) e laboratori (tra cui quello di teatro urbano condotto a dieci mani, che da Trasparenze diventerà itinerante) faranno da collante a questi quattro intensi giorni di arte e socialità. Non vi resta che prenotare i biglietti, montare in macchina (o salire sul treno) e partire!

Primo giorno per il lab di Teatro urbano - foto: Chiara Ferrin

Primo giorno per il lab di Teatro urbano – foto: Chiara Ferrin

Simone Pacini

Si occupa di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand “fattiditeatro” che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing arts e nuovi media sono state realizzate in 17 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per lo spettacolo dal vivo. Gestisce il b&b Giorni felici a Roma.

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