Premio Rete Critica: vincono la quarta edizione CollettivO CineticO, Archivio Zeta e VolterraTeatro

Nel 2014 il Premio Rete Critica aumenta le sue segnalazioni, presentando oggi tre vincitori distinti da altrettante categorie di voto. Vince il premio come migliore compagnia CollettivO CineticO, mentre alla compagnia Archivio Zeta viene riconosciuta la migliore progettualità e al festival VolterraTeatro 2014 la migliore strategia di comunicazione virale. I risultati sono frutto di una votazione fra circa 30 realtà del web aderenti all’iniziativa. I premi verranno consegnati a Milano il 15 dicembre, in occasione del conferimento dei Premi Ubu.

Giunto alla sua quarta edizione, il Premio Rete Critica sceglie di assegnare tre premi, distinguendo tra “spettacolo/compagnia”, fino a ora unica sezione del premio, “organizzazione/progettualità”, intesa come categoria nella quale racchiudere forme innovative di progettazione o intervento artistico, e infine “strategia di comunicazione virale”, ovvero riconoscimento a progetti capaci di usare in modo trasversale e aperto i nuovi mezzi di comunicazione, anche per rendere più partecipi i fruitori di un festival, una rassegna, uno spettacolo. Ecco i vincitori con le relative motivazioni:

Premio miglior compagnia:

CollettivO CineticO. Il suo percorso si distingue sin dall’inizio per la capacità di portare sulla scena spettacoli in equilibrio tra matematica e poesia del gesto, nei quali la danza e il teatro sconfinano in occasioni – per l’artista e per il pubblico – di ripensamento dello spettacolo dal vivo. Aperta alla contaminazione con altre forme performative, dal contest alla parata ai linguaggi e alle manipolazioni dei videogame, la compagnia diretta da Francesca Pennini e Angelo Pedroni ha inoltre saputo valorizzare la feconda incrinatura dell’adolescenza, costruendo attraverso il progetto <age> una sorta di “scuola” trascinante, in grado di lavorare a fondo e costruttivamente con i ragazzi incontrati nei vari luoghi di laboratorio.

foto: Marco Davolio

Premio miglior progettualità:

Archivio Zeta. La compagnia ha saputo valorizzare la sua esperienza di confine fra due regioni (Emilia e Toscana), costruendo anno dopo anno una linea artistica capace di essere anche un progetto di diffusione ed educazione alle arti sceniche. Tramite i loro spettacoli, dal formato aperto, in grado di contaminarsi con i teatri e con la natura, il gruppo fondato e diretto da Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni ha saputo avvicinare il pubblico del passo della Futa al teatro e all’esperienza d’attore, portando gli spettatori in luoghi straordinari della memoria, per raccontare il lato oscuro della condizione umana con un impegno e una tenacia capaci di radicarsi, coinvolgere e rinnovarsi.

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Premio migliore strategia di comunicazione virale:

VolterraTeatro 2014. Per aver costruito una comunicazione plurale, un ‘noi’ somma di chi era al Festival e di chi l’ha seguito a distanza su Internet. Non semplice ‘promozione’, ma piuttosto narrazione di sguardi compresenti a Volterra attraverso un riuscito esperimento di socializzazione che aveva nei social network un preciso punto di raccolta e scambio. Da spettatori anonimi, si è costruita una comunità, prima, durante e dopo i giorni del Festival, che grazie alla Rete continua ancora oggi.

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I tre vincitori del Premio Rete Critica 2014 sono stati scelti attraverso un percorso di votazioni a tre turni dai 30 aderenti al premio. In una primissima fase, i votanti avevano diritto di presentare tre segnalazioni (una per categoria) alla quale era possibile affiancare due segnalazioni extra (qui le segnalazioni di fattiditeatro). Dopo un turno di endorsment e ripescaggio, si è giunti al ballottaggio finale. I voti che hanno decretato i tre vincitori sono stati raccolti in occasione dell’incontro di Rete Critica a Vicenza, nell’ambito della IX edizione di Laboratorio Olimpico, un appuntamento di riflessione sul teatro che cambia, a cura  dell’Accademia Olimpica di Vicenza, con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune.

Simone Pacini

Si occupa di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand “fattiditeatro” che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing arts e nuovi media sono state realizzate in 13 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per lo spettacolo dal vivo. Gestisce il b&b Giorni felici a Roma.

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