Teatro e Instagram: 7 cose da non fare secondo me

Teatro e Instagram, Instagram e teatro. Sembra che ormai anche chi si occupa di spettacolo non possa fare a meno di questo social. La sparo subito grossa: nonostante la “sacralità” della scena credo che prima o poi bisognerà rivedere anche il famoso divieto di scattare foto a teatro. Sono sempre di più gli artisti, i teatri e le compagnie teatrali che utilizzano il social delle immagini per promuovere le proprie attività. Ricordati: le conversazioni devono essere il tuo obiettivo, sempre!

Finalmente mi sono deciso a scrivere questo post sul teatro e Instagram, prendendo spunto da un altro post uscito qualche settimana fa. Instagram è il social del momento, e con le Storie ha davvero una marcia in più!

Mi sono iscritto a Instagram nel 2012 e ho scritto il mio primo articolo a riguardo nel lontano 2014). Credo di avere una certa esperienza di teatro e Instagram e, analizzando come si comportano le realtà del quartetto magico food/fashion/turismo/sport, ho pensato di redigere la mia personale lista delle cose che NON dovresti (più) fare su Instagram.

Teatro e Instagram: 7 cose da non fare secondo me

1. Troppi selfie: c’è un limite a tutto, e poi si vede che invecchi!

2. La rassegna stampa su Instagram. È brutta, autoreferenziale e non funzionale. Ricordati sempre che Instagram sa emozionare, per leggere gli articoli vanno bene altri spazi del web.

3. Le foto degli spettacoli che hai fatto anni fa. A meno che non ci costruisci un progetto editoriale sopra (ad esempio per i 10 anni di attività o cose del genere). Instagram vuole essere un social “live” (le Storie ancora di più) e non è necessario invaderlo di foto di repertorio. Raccontaci quello che stai vivendo e non preoccuparti di riempire il tuo profilo. Ricorda anche che non conta il numero di followers, contano le interazioni che hai su ogni post!

4. Foto banali, abusate come: in macchina in tournée, al computer alle prese con bandi e Ministeri, a cena dopo lo spettacolo, con bicchieri di vino e cibo. Tutto già visto, non se ne può davvero più. Ricordati che se non sei famoso hai bisogno di contenuti innovativi per emergere dalla folla!

5. Postare sempre e solo cose che ti riguardano. Questo è un problema che noto in molti. Vi assicuro che dopo un po’ annoiate! Se sei generoso e ogni tanto ti riferisci anche a un tuo collega o a un progetto di qualcun altro risulti più simpatico e la gente ti seguirà con più entusiasmo!

6. Foto brutte, sfuocate, troppo scure, tagliate male. Instagram è generalmente un luogo bello (molto più di Facebook ad esempio), contribuisci a renderlo tale!

7. Usare sempre la stessa foto per promuovere un evento! Dovrebbe essere l’abc ma ancora lo vedo troppe volte in giro su Instagram e sul web in generale. Ripeto: è fondamentale innovare!

Per concludere: alcuni feed pazzeschi da cui prendere spunto!

@tarek.em è un fotografo: ogni sua fotografia è collegata a quella vicina

@theendlesscolumn una colonna infinita: la versione digitale della colonna di Brancusi

@abstractsunday ogni domenica un oggetto di uso comune diventa parte di un’opera d’arte 

@reynoldskitchens non l’ennesimo blog di cucina: il feed è una tavola unica e interattiva!

@rafaelmantesso come arrivare insieme al tuo cane ad esporre alla Tate Modern di Londra!

@brahmino in Italia probabilmente il fotografo top su Instagram

@folkgreen Instagram e ambiente

(Grazie ai docenti Ninja Academy per alcune dritte!)

teatro e instagram

Simone Pacini

Si occupa di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand “fattiditeatro” che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing arts e nuovi media sono state realizzate in 13 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per lo spettacolo dal vivo. Gestisce il b&b Giorni felici a Roma.

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