#Worldtour2015 Dai villaggi del Bengala alle metropoli – Kolkata e Bangalore

La bellissima esperienza al Tepantar theatre village si conclude con una dimostrazione finale aperta al pubblico con i partecipanti alla VI sessione internazionale del nostro progetto Stracci della memoria, alla quale assiste anche Abani Biswas, direttore del gruppo Milon Mela.

Dimostrazione finale di lavoro - Rags of memory VI International work session - Tepantar Theatre Village - ph S.Laurenzana

Dimostrazione finale di lavoro – Rags of memory VI International work session – Tepantar Theatre Village – ph S.Laurenzana

Abani ci invita a visitare il suo spazio di lavoro, così durante il viaggio verso Kolkata facciamo tappa in un villaggio a circa 30 minuti di distanza dal nostro, costituito da una sala di lavoro (costruita seguendo i criteri degli spazi dedicati alla pratica del Kalaripayattu) e da alcune abitazioni per gli attori di Milon Mela e i partecipanti ai workshop da loro diretti durante l’anno. Dopo una piacevole chiacchierata con Abani, che ci racconta del suo periodo in Polonia, nel teatro delle sorgenti di Grotowski, ripartiamo per rituffarci nella metropoli.

Abani Biswas theatre village - Milon Mela - ph. S. Laurenzana

Abani Biswas theatre village – Milon Mela – ph. S. Laurenzana

Il giorno dopo siamo già in teatro per l’allestimento di MADE IN ILVA all’ICCR, dove incontriamo il direttore che ci spiega come funziona questa sala governativa che ospita eventi internazionali come il nostro. Anche in questo caso il pubblico è numerosissimo e riempie tutto l’auditorium. Al termine della performance sono tante le domande dei giornalisti. Siamo da circa 2 settimane qui in India e cominciano ad apparire sui principali quotidiani interviste e articoli che si diffondono a macchia d’olio da Kolkata a Bangalore a Pondicherry. Il giorno seguente siamo invitati da Supriyo Samajdar ad assistere ad una performance del suo gruppo Bibhaban – The Experimental Theatre Company. Un’esperienza partecipativa di Intime theatre, un’ora in cui si crea un tempo ed uno spazio differente e che ci purifica per un attimo dal caos, il rumore, l’inquinamento e il caldo umido della metropoli bengalese. Prima di lasciare Kolkata ci tuffiamo nei suoi vicoli alla scoperta dell’anima di questa città, nascosta nelle sue coffee house in una college street costellata di chioschi e librerie, spingendoci fino al villaggio in cui vengono creati gli idoli giganti di terracotta per le festività. Rientriamo con un traghetto che straborda di umanità e che ci offre un altro punto di vista della città, quello del fiume in cui molti uomini fanno il bagno nonostante l’acqua non sembri poi molto allettante. Lasciamo la città con la sensazione di avere visto troppo poco e nello stesso tempo di aver ricevuto troppi stimoli, da assorbire forse al nostro rientro in Italia.

Performance partecipativa di Bibhaban – Kolkata – ph. S.Laurenzana

Il passaggio a Bangalore è scioccante, se Kolkata colpisce per tutta questa gente che vive, dorme, si lava, nelle sue strade affollate ed allo stesso tempo affascina con la sua forte identità, questa città del Karnataka non sembra avere più un’anima: agglomerati urbani cresciuti a dismisura negli ultimi 10 anni che sovrastano villaggi rurali inglobati nella trafficata città. La Silicon Valley dell’india è congestionata a tal punto che attraversarla sembra impossibile. Inoltre il tasso d’inquinamento, dovuto al crescente numero di imprese che trasferiscono qui la propria sede, è il più alto di tutto il paese. Fortunatamente siamo in un piccolo miscrocosmo, nel quartiere whiteflield, in perfieria, nella foresteria del Jagriti Theatre, un teatro nuovo, a pianta circolare e ben equipaggiato. Il nostro è il secondo spettacolo in stagione, l’unico internazionale. I numerosi articoli sui giornali di Bangalore hanno creato il pubblico giusto per MADE IN ILVA, e la soddisfazione nel ricevere i numerosissimi complimenti del pubblico che attende in fila nel foyer dopo la performance è indescrivibile. Ci sono moltissimi giovani, alcuni stranieri, probabilmente figli di manager che lavorano all’ITPB International Tecnology Park Bangalore. Felici di aver fatto conoscere il teatro sperimentale e contemporaneo italiano qui in India, dove c’è un nuovo pubblico giovane in cerca di queste esperienze, con uno spettacolo forte come MADE IN ILVA, ci prepariamo per l’ultima tappa a Pondicherry.

Jagriti Theatre - ph. S.Laurenzana

Jagriti Theatre – ph. S.Laurenzana

Non perdetevi la prossima puntata dalla regione del Tamil-Nadu, rigorosamente su Instabili Vaganti On Tourfattiditeatro

MADE IN ILVA Jagriti theatre – Bangalore 15 settembre. Estratti dello spettacolo e incontro con il pubblico

 

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Fondata a Bologna nel 2004 da Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola, la compagnia porta avanti una ricerca quotidiana sull’arte dell’attore e del performer e sulla sperimentazione dei linguaggi contemporanei. Instabili Vaganti opera a livello internazionale nella creazione e produzione di spettacoli e performance, nella direzione di progetti, workshop e percorsi di alta formazione nel teatro e nelle arti performative. Dal 2014 la compagnia cura la rubrica Instabili Vaganti on tour su fattiditeatro scrivendo diari di viaggio teatrali e reportage dei propri progetti internazionali in vari paesi del mondo.
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