#Worldtour2015 Nella città dell’Aurora – Adishakti e Pondicherry

Il nostro tour in India sta giungendo al termine, ci attende l’ultima tappa: Pondicherry, un’ex colonia francese sulla costa orientale. Atterrati nel minuscolo aeroporto ci dirigiamo verso l’Adishakti Laboratory for Theatre Arts and Research, uno centro di arti performative dedicato alla ricerca, la creazione e la formazione teatrale ed immerso nella natura. Adishakti è anche il nome della compagnia che ha letteralmente costruito con le proprie mani questo spazio meraviglioso composto da un teatro, una mensa e diverse abitazioni, una volta trasferitasi da Bombay a Pondicherry nel 1993. L’intero centro sorge nel territorio di Auroville, città universale, dove uomini e donne di ogni nazione, di ogni credo, di ogni tendenza politica possono vivere in pace ed in armonia, fondata nel 1968 da Mirra Alfassa, disegnata dall’architetto Roger Anger e basata sulla visione di Sri Aurobindo. Siamo in una delle zone più interessanti del Paese a livello interculturale, dato che in questo distretto convivono molti cittadini provenienti da ogni parte del globo e la concentrazione di artisti è molto alta. Inoltre gli spazi naturali sono maggiormente rispettati e tutelati e viene dato valore alle discipline tradizionali, grazie ai numerosi centri di Yoga, Ayurveda e Kalaripayattu distribuiti nei dintorni di Auroville. Appena arrivati decidiamo di tuffarci nelle celebrazioni di Ganesha, il dio raffigurato con la testa di elefante, Signore del buon auspicio che dona prosperità e fortuna. Ci ritroviamo nell’affollatissimo centro di Pondicherry ad osservare i riti legati a questa particolare festa: elefanti ammaestrati benedicono i passanti toccando loro il capo con la proboscide, i credenti pregano e spaccano noci di cocco contro un muro illuminato dalla luce delle candele, le statue della divinità vengono infine portate in spiaggia dove vengono immerse in mare.

Celebrazioni di Ganesha - ph. S.Laurenzana

Celebrazioni di Ganesha – ph. S.Laurenzana

La mattina seguente incontriamo Jill Navarre, una regista Newyorkese che vive ad Auroville, dove dirige l’Auroville theatre group. Grazie a questo invito possiamo entrare nella città dell’Aurora, respirare la sua atmosfera internazionale, fare parte anche solo per un attimo di una società differente, dove non esiste più moneta e dove persone di diversa età e provenienza ricevono un vitto e alloggio in cambio del proprio lavoro per la comunità. Rimaniamo affascinati dal CRIPA, il centro di ricerca nelle arti performative che i cittadini di Auroville hanno costruito per portare avanti la propria attività di ricerca e formazione teatrale, applicando tecnologie all’avanguardia sull’insonorizzazione con pannelli rotanti alle pareti e al soffitto che permettono 3 differenti configurazioni sonore.

Ci sentiamo già parte di questo nuovo ed interessante contesto, soprattutto dopo l’incontro con Vinay Kumar, attore ed attuale direttore artistico di Adi Shakti, da quando purtroppo Veenapani Chawla, fondatrice e regista del gruppo, è venuta a mancare un’anno fa, lasciando un vuoto che gli attori della compagnia stanno cominciando a superare solo ora. Dai racconti di Vinay scopriamo di avere molti punti in comune, dal momento che anche la loro è una ricerca che parte dall’attualizzazione delle forme tradizionali performative per scoprire nuove forme di espressione sulla scena e nel linguaggio del performer. Grazie anche a questa vicinanza tra le nostre visioni artistiche e la nostra etica legata al rigoroso lavoro teatrale, il nostro pubblico è molto preparato ad accogliere uno spettacolo di sperimentazione come MADE IN ILVA. La temperatura in sala è quasi irrespirabile ma allo stesso tempo unisce gli spettatori al nostro sudore e li trasporta nella gabbia incandescente dell’ILVA. L’ultima data del tour si chiude nel migliore dei modi tra i complimenti e le curiosità del pubblico, la stima e l’ammirazione dei membri di Adi Shakti. In fondo anche noi quando incontriamo persone che credono fermamente nella ricerca e nel lavoro teatrale ci sentiamo meno soli, per cui ci abbracciamo, ci salutiamo e ci ripromettiamo di collaborare nuovamente insieme.

Adishakti

Adishakti

Poche ore di sonno e ripartiamo alla volta di Chennai, per volare a Mumbai, e poi a Monaco e da qui a Bologna. Rientriamo con un paese dalle mille contraddizioni negli occhi, scherzando sul fatto di non aver trovato la spiritualità e nemmeno noi stessi, ma felici di aver incontrato persone straordinarie che hanno reso possibile quest’avventura.

Un ringraziamento speciale a tutti quelli che ci hanno accompagnato, sostenuto, incoraggiato, e che si sono presi cura di noi in questa prima tappa del nostro #worldtour2015 in India:

Alessandra Bertini Malgarini (direttrice dell’Istituto Italiano di cultura di New Delhi), Patrizia Gambarotta (direttrice dell’Istituto Italiano di cultura di Mumbai), Arka Mukhopadhyay e Sudipta Dawn (The Arshinagar Project), Gitanjali Kolanad (professoressa presso la Shiv Nadar University), Atul Ballah (professore presso la Shiv Nadar University), Arundhati e Jagdish Raja (Jagriti Theatre), Nikita Puri (The New Indian Express), Sebanti Sarkar (The Telegraph – Calcutta), Abhijit Ganguly (American Theatre Laboratory), Shrabonti Bagchi (The Times of India), Supryo Samadjar (Bibhaban Experimental theatre company), Vinay Kumar e tutti gli attori di Adi Shakti, Jill Navarre (regista dell’Auroville theatre group), Santanu Bose (National School of Drama di New Delhi), l’ICCR di Calcutta, Sauro Mezzetti (Chennai Regional Committee), Kallol Battacharyya (direttore artistico di Ebong Amra) e tutti i componenti del Tepantar Theatre Village, Abani Biswas (Milon Mela).

Leggi l’intervista a Nicola Pianzola e Anna Dora Dorno su The Telegraph Calcutta

Guarda il video delle prove e della replica ad Adi Shakti

Non perdetevi la prossima puntata con l’attesissima gallery fotografica e la rassegna stampa completa del tour su Instabili Vaganti On tourfattiditeatro

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Fondata a Bologna nel 2004 da Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola, la compagnia porta avanti una ricerca quotidiana sull’arte dell’attore e del performer e sulla sperimentazione dei linguaggi contemporanei. Instabili Vaganti opera a livello internazionale nella creazione e produzione di spettacoli e performance, nella direzione di progetti, workshop e percorsi di alta formazione nel teatro e nelle arti performative. Dal 2014 la compagnia cura la rubrica Instabili Vaganti on tour su fattiditeatro scrivendo diari di viaggio teatrali e reportage dei propri progetti internazionali in vari paesi del mondo.
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