I 10 momenti “fattiditeatro” più emozionanti del 2020

Ho pensato seriamente di non fare il post quest’anno, dato che mancano all’appello diversi mesi di teatro. Ma poi scorrendo mentalmente i ricordi di questa tormentata stagione mi sono accorto che ci sono stati comunque dei momenti davvero intensi (e alcuni di essi sono ovviamente legati a eventi e progetti online).

Per questo, ecco in ordine cronologico la mia personalissima lista dei momenti fattiditeatro 2020:

1. L’assedio/The Siege di Monica Ciarcelluti e Bassam Abou Diab

Ho visto questo bellissimo lavoro allo Spazio Matta di Pescara a gennaio. Lo spettacolo doveva avere una tournée che si è arenata per il Covid. Speriamo che possa circuitare quanto prima!

2. Il festival Esperidi on the Moon a Campsirago

Uno dei primi festival programmati dopo il lockdown. Teatro all’aperto, nei boschi, in perfetta modalità Covid. E la silent disco per evitare contatti. Qui il report del progetto Lo stato dell’arte di Cresco che ha fatto da fil rouge alla mia presenza.

foto: Alvise Crovato

3. Turning_Orlando’s version di Alessandro Sciarroni al Teatro India

Giugno: il primo spettacolo a Roma dopo il lockdown, quando tutta la comunità teatrale si è riunita dopo mesi di clausura senza teatro. Non c’era modo migliore per ricominciare!

4. Eracle l’invisibile di Teatro dei Borgia al festival Kilowatt

Ho visto 5 spettacoli in un giorno a Kilowatt. Eracle l’invisibile con Christian Di Domenico me lo sono portato dietro per diverso tempo. Mi ha letteralmente “segnato” per il tema (attuale ma per niente frequentato dai teatranti), l’asciuttezza della messinscena e la crudezza della scrittura.

5. Naturae. La valle dell’innocenza di Armando Punzo all’Ex Salina di Stato di Volterra

Una location maestosa e impossibile, un allestimento che ha coinvolto centinaia di persone per l’ultima fatica site specific di Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza. Qui c’è una fotogallery completa.

foto: Stefano Vaja

6. M.A.D. Museo Antropologico del Danzatore di Balletto Civile al festival Teatro nel Bicchiere

Forse lo spettacolo “in presenza” che più di ogni altro è riuscito a raccontare la condizione dei danzatori (e dei performer in genere) in questo 2020, attraverso una originalissima modalità produttiva e di fruizione. Qui una fotogallery della replica a Scansano per Teatro nel Bicchiere.

MAD

7. Oraison di Compagnie Rasposo al festival Mirabilia

Per il secondo anno consecutivo compare nell’elenco questa incredibile compagnia di nouveau cirque francese. Qui alcuni commenti (e le foto di Andrea Macchia) sull’edizione di Cuneo del festival Mirabilia. Il prossimo anno non perdeteveli!

Rasposo – Oraison foto: Andrea Macchia

8. Traces of Antigone al festival Romaeuropa (e online)

Lo spettacolo della regista greca Elli Papakonstantinou era stato progettato prima della pandemia. Costretto su Zoom durante il lockdown riesce meglio di qualunque altro a stupire e spiazzare lo sguardo dello spettatore nel contesto digitale. E poi a ottobre trova una versione in presenza riuscendo a ibridare molto bene pubblico e performer online e in sala. Chapeau!

Traces of Antigone – foto: Piero Tauro

9. Il progetto Akropolis for real a Testimonianze ricerca azioni

È un mio progetto ma devo citarlo! La seconda ondata ha costretto il festival di Teatro Akropolis a spostarsi sulle piattaforme digitali. E ci siamo inventati un percorso digitale con gli studenti del liceo Klee-Barabino di Genova che ci ha appassionato tantissimo. Lo racconto qui.

L’elaborato finale del progetto a cura degli studenti

10. Consegne e Coprifuoco di Kepler-452

In questi due progetti di “hackeraggio” della modalità rider per le strade di Bologna (e non solo), Nicola Borghesi ci porta il teatro in casa dimostrandoci come le idee (e l’arte) possano resistere anche alle pandemie. Complimenti anche all’Associazione Liberty per aver prodotto queste due “perle”. Attendo sviluppi!

Coprifuoco – foto: Davide Spina

Extra. Il Barbiere di Siviglia di Mario Martone su Rai3

Il Teatro Costanzi di Roma che diventa l’imponente scenografia per l’opera tv di Mario Martone. I melomani (e non solo) discuteranno ancora per molto di questa produzione: io sono rimasto due ore e mezzo attaccato al divano!

Il Barbiere di Siviglia – foto: Yasuko Kageyama

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