Videoteatro e Architettura nel primo episodio di SIE7E

Sono qui per parlare di architettura
e quindi parlerò di altro”


Con queste parole, del Professore e Architetto Stefano Mavilio, ha inizio il primo episodio delle nostra web serie SIE7E. Parole che abbiamo voluto subito far nostre poiché ci hanno fornito una chiara chiave di lettura di un’ arte che non puoi esprimere a parole perché la sua essenza è nell’essere agita.

Ma che cos’è quindi per noi l’Architettura?

Come fare a rispondere a questa domanda complessa e articolata attraverso il linguaggio fisico del performer e il nostro modo di fare teatro in video, ma soprattutto cosa rappresenta per noi lavorare a contatto con spazi architettonici, pensati e progettati addirittura da grandi architetti?

Architettura – I Episodio della Web Serie SIE7E ph G.Chillotti

In tempi non sospetti ci avreste immaginati a Parigi, a New York, Shanghai o chissà in quale altra parte del mondo a lavorare in qualche splendido museo, edificio, palazzo ma, in realtà, questa volta non ci siamo mossi poi tanto dalla nostra abitazione e dal nostro spazio di lavoro. Siamo a Bologna, nella zona fiera, dove qualche anno fa, grazie ad una politica direi alquanto illuminata, hanno trovato spazio una serie di opere di grandi architetti, tra cui appunto una bellissima ricostruzione del Pavillon Espirit Nouveau, progettato da una delle più grandi menti dell’architettura contemporanea: Le Corbusier.

Vivere gli spazi con il movimento, essere parte di un’armonia di linee, luci, volumi, riempire il vuoto, sprigionare calore nel freddo colore d’inverno, fatto di celeste tenue, di rosa, pastello. Teatro, danza, video, foto, tutte le arti in un unico agire, questa la sensazione nel lavorare in un luogo pensato per generare armonia.

ARCHITETTURA – I Episodio della web serie SIE7E

Ci hanno accompagnati in questo percorso alcuni cari amici e collaboratori: Gloria Chillotti, fotografa, Raffaello Rossini, Videomaker e Elena Copelli, danzatrice e Coreografa.

“Quando per la prima volta Anna Dora e Nicola mi hanno parlato del progetto Sie7e, ho subito trovato interessante, e necessario in questo momento storico, un lavoro che ci ricorda l’importanza e la bellezza dell’arte, in tutte le sue diramazioni, e con piacere ho accettato di prenderne parte. Abbiamo avuto la fortuna di lavorare in un luogo meraviglioso come il padiglione dell’Esprit Nouveau a Bologna, dove abbiamo indagato la relazione tra corpi e spazio. Ne è nato un dialogo tra architettura e danza, che ha dimostrato, ancora una volta, come queste due arti siano interconnesse. Muovendosi all’interno di un progetto architettonico così fortemente stilizzato, la meccanica del movimento e la sua estetica sono state da esso plasmate e definite; così come il luogo ha assunto diverse connotazioni, e significati, in funzione dei corpi che ne hanno ridisegnato i confini e le strutture”. Elena Copelli

Il dietro le quinte

Making of del primo episodio Architettura

Prossimo appuntamento…

Vi aspettiamo giovedì 18 marzo su instabili vaganti on line per fattiditeatro, per raccontarvi il processo di lavoro al secondo episodio che sarà dedicato alla Danza, che potrete vedere in anteprima giovedì 11 marzo sui canali social dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.

Instabili Vaganti
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