Due giorni “blasfemi” a Vicenza con Rete Critica

Si è concluso ieri l’appuntamento annuale con il Laboratorio Olimpico che ormai da quattro anni ospita anche la sessione di Rete Critica che assegna gli omonimi premi. Blasphemìa. Il Teatro e il Sacro, il titolo del convegno di quest’anno. Un tema attuale, affrontato da vari punti di vista (studiosi universitari, critici teatrali ecc.) che in un excursus appassionante ci ha portato dalla tragedia greca fino ai giorni nostri, con Charlie Hebdo e lo scandalo vicentino del crocifisso di Angelica Liddell.

Mi piace considerare lo Storify che segue come “gli atti del convegno” più interattivi, più smart, più 2.0 (certo non esaustivi). Si tratta dei tweet (e alcuni Instagram) postati in diretta dall’Odeo del Teatro Olimpico: un buon esempio di Social Media Storytelling! Nonostante la “crisi” (Instagram l’ha recentemente superato come numero di utenti attivi) Twitter continua ad essere il miglior modo per condividere i propri appunti live in situazioni di convegno e laboratorio (Giovanni Boccia Artieri ha fatto ancor meglio, pubblicando un post in diretta durante l’intervento di Oliviero Ponte di Pino). Questa immediatezza potrebbe infastidire alcuni, ma è la regola del gioco di oggi ed è anche il motivo per cui mi sto affannando a pubblicare questo post subito: se lo pubblicassi fra tre giorni avrebbe sicuramente meno appeal!

Rete Critica al Teatro Olimpico di Vicenza con Vittorino Andreoli

Rete Critica al Teatro Olimpico di Vicenza con Vittorino Andreoli

E poi ci sono i premi. Anche quest’anno secondo me giusti, originali e specchio della community che li ha assegnati: i miei complimenti quindi a Gli Omini, Teatro Periferico (progetto Case Matte, qui il racconto di Francesca) e Puglia Off (trovi qui le motivazioni e qui i voti di fattiditeatro per il primo turno).

Lo Storify di Rete Critica a Vicenza 2015:

Simone Pacini

Si occupa di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand “fattiditeatro” che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing arts e nuovi media sono state realizzate in 13 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per lo spettacolo dal vivo. Gestisce il b&b Giorni felici a Roma.

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