“Mirabilia is a state of mind”: a Fossano surfando nel circo e nel web (FOTO)

Seconda edizione di #comunicacirco al festival Mirabilia di Fossano dove ogni anno una comunità larghissima si ritrova per celebrare il circo contemporaneo (ma anche la danza e il teatro di strada). Un’arte fatta di brividi lunghissimi, di ebbrezza, di gioco, di divertimento, di condivisione. Quest’anno ho deciso di raccontarti quello che mi ha colpito di più attraverso lo sguardo di un altro occhio: quello attento di Andrea Macchia, fotografo ufficiale del festival, punto di riferimento per la fotografia di scena in Piemonte e non solo. In fondo trovi anche lo Storify, il report interattivo realizzato dai partecipanti al workshop #Comunicacirco.

Nuova identità visiva per Mirabilia 2017

Nuova identità visiva per Mirabilia 2017

Appunti di Mirabilia

Cosa ricorderò di questa edizione di Mirabilia? Probabilmente l’impianto scenico e musicale di Nebula della Compagnie du Chaos, la tecnica e la spontaneità dei giocolieri deFracto, la violenza di Taival di Nuua, la pulizia del gesto di Daniele Ninarello, il ritmo e il coinvolgimento di Solo Juntos di Lucio Baglivo, la “circensità” di Circo Zoè, la danza di strada di Tessuto Corporeo e l’impianto esperienziale e drammaturgico di Foreign di Daniel Romila.

Su questo ultimo spettacolo vorrei soffermarmi: è stato l’unico spettacolo di teatro “puro” che ho visto, è stato concepito e realizzato in una location unica come l’Officina del Possibile (un’officina e un negozio che rimettono in circolo vecchi mobili e vestiti in un riciclo che coinvolge le fasce deboli della popolazione). Daniel Romila è uno dei ragazzi di strada di Bucarest salvato dal circo e dal clown Miloud (guardati il film Pa-ra-da se non conosci la storia). Ha concepito uno spettacolo itinerante, una commedia che in maniera apparentemente comica racconta da un altro punto di vista la tragedia dei migranti. Un lavoro intimo e intelligente, accentuato dalla realizzazione all’interno dell’Officina, tra le sedie e i mobili rinati come quel bimbo che probabilmente non sorrideva durante il regime di Ceausescu. 

Mirabilia visual story

Ecco gli scatti di Andrea Macchia con i miei commenti, ho tenuto fuori apposta i backstage e tutti gli altri scatti per concentrarmi sulla fotografia di scena:

#Comunicacirco

Abbiamo lavorato sodo per tutta la settimana, complice l’entusiasmo di tre giovanissimi Under 16 che hanno partecipato a tutti e due i moduli. #Comunicacirco a Mirabilia si conferma “teenager friendly” (qui il report dell’edizione 2016). Aurora è stato il record assoluto di tutti i mei lab: è nata nel 2005 ed ha anche vinto il contest promosso dagli Igers di Cuneo per il festival. Straordinaria! Ma ognuno ha dato il suo contributo, come potete vedere nello Storify qui sotto. Infine, abbiamo presentato #Comunicacirco durante i giorni di lavoro del network Circo Strada davanti a circa 30 operatori da tutto il mondo. Speriamo che si aprono strade internazionali!

Storify


Immagine di copertina

NUUA - Taival

NUUA – Taival

Simone Pacini

Si occupa di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand “fattiditeatro” che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing arts e nuovi media sono state realizzate in 13 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per lo spettacolo dal vivo. Gestisce il b&b Giorni felici a Roma.

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