Anomalie: a Roma il circo contemporaneo è in periferia

Il Parco delle Canapiglie è un piccolo parco di periferia, a Torre Maura, che giace attorno ad anonimi condomini, a pochi passi dalla via Casilina. Negli ultimi due fine settimana, i cittadini di Torre Maura e frequentatori del parco – anziani, genitori con bambini, ragazzi (dipende dagli orari) – si sono imbattuti in un festival che da anni porta il nuovo circo in periferia. Il festival si chiama Anomalie, ha la direzione artistica di Nicola Danesi de Luca e Chiara Crupi ed è organizzato da Kollatino Underground. Qui puoi vedere le Stories a cura del progetto #Comunicacirco.

Una prima bella anomalia che si nota è la composizione del pubblico: un mix di habitué del parco e circensi romani, impegnati, oltre che a vedere gli spettacoli, in questi giorni nei laboratori di canzone popolare romanesca, street art e giocoleria.

Tra gli spettacoli del secondo weekend del festival, segnaliamo In Theseus – prologue del Collettivo Flaan con la regia di Anton de Guglielmo e Leonardo Varriale. Si è trattato di un lavoro in costruzione ma già definito nel suo immaginario: quello di un universo lontano, immaginifico, onirico nel quale i tre navigatori (Francesco Fiore, Nicola Carbone, Alice Bellini) fluttuano, all’interno di un attrezzo da circo davvero originale (una sorta di roue cyr tridimensionale) che diventa astronave. Alcune parti avranno modo di trovare una miglior fluidità (come ad esempio il numero con i cappelli), ma il ritmo generale insieme alla scelta delle musiche funzionano. E poi c’è una freschezza, una vitalità che viene trasmessa con vigore da questo “viaggio”.

Otto Panzer Show

In un’area raccolta del parco, davanti a un rudere con elementi votivi e una statua di Padre Pio, è andato in scena uno spettacolo ben rodato, sto parlando di Historieta de un abrazo della Compagnia Dromosofista (presenti al festival anche con Antipodi nel loro camion teatro). È teatro di figura e musicale, di strada, perfetto per un pubblico eterogeneo come quello di Anomalie. È la storia di un abbraccio, appunto, come recita il titolo, sviluppata da Facundo Moreno e Rugiada Grignani grazie alla chitarra e a una serie di personaggi che si materializzano da scatole e valigie: un losco figuro con un taccuino, una sirena, una cantante gitana. È uno spettacolo semplice e raffinato, che parla di amore e si conclude con un grande abbraccio fra i due che è anche un abbraccio alla vita e al teatro come ragione di vita.

Questa edizione di Anomalie è dedicata ai clown, e oltre a Leo Bassi (pochi giorni prima al Teatro Tor Bella Monaca) ci siamo divertiti con Otto Panzer Show, un improbabile direttore di circo dal forte accento tedesco creato da Gianni Risola. Otto Panzer (occhio a invertire nome e cognome che potrebbe arrabbiarsi) gioca con i bambini creando un’atmosfera allegra condita da una sana cattiveria clownesca, prende in giro gli adulti e ammicca alle belle signore presenti. È uno show travolgente, fatto di numeri divertentissimi come quando la sua testa ruota di 360 gradi dentro a un secchio che si gira con una manovella o quando si tuffa dentro a un guanto di gomma. Applausi a non finire.

Cabaret Zuzzurellone

A chiudere questo secondo weekend di festival al Parco delle Canapiglie il Cabaret Zuzzurellone del Duo Flosh (al secolo Nicola Carbone e Francesco Fiore, già visti con il Collettivo Flaan). I due fanno vedere una grande complicità artistica, sia nell’alternare momenti comici a virtuosismi acrobatici, ma anche e soprattutto nel gestire alcuni ragazzini spettatori fin troppo esuberanti che, incapaci di stare fermi, invadevano più volte la scena. In questi momenti il teatro di strada mostra il suo vero e speciale rapporto col pubblico, fatto di intimità, condivisione ma anche di momenti delicati da gestire. L’atmosfera dello spettacolo però non ha mai perso la sua magia e il numero finale al palo cinese ha definitivamente conquistato il pubblico di tutte le età.

Appuntamento con l’ultima serata di festival il 15 settembre, di nuovo al Teatro Tor Bella Monaca, con “il clown contemporaneo e maestro dell’insensato” Antonio Rezza preceduto da Dispensa Barzotti e Margine Operativo.

Simone Pacini

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marzo, 2024

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