Flight Mode: viaggiando oltre i confini della pandemia

Anche se la nostra rubrica Instabili Vaganti on tour è diventata on line , ciò non significa che abbia perso il suo tocco “live”, quella voglia di raccontarvi dal vivo esperienze, debutti, progetti direttamente dai paesi attraversati. E così, eccoci virtualmente a Teheran dove oggi viene mostrato in anteprima nella residenza dell’Ambasciatore Italiano in Iran, il VI e nuovo episodio della webseries 8 e ½ Theatre Clips, che abbiamo intitolato “Flight Mode”.

Dal momento che in questa serie, prodotta dall’Ambasciata d’Italia a Teheran e realizzata in collaborazione con gli artisti iraniani Danial Kheirkhah e Ali Shams, riflettiamo su come la Pandemia ha cambiato le nostre vite, non può certo mancare l’assenza e la nostalgia di un elemento che da sempre ci ha contraddistinto come compagnia: il viaggio.

Nel ventre di un Boeing 727 abbandonato

Flight mode, modalità aereo, quell’opzione sui nostri smart phone che attiviamo quando ci disconnettiamo per un attimo dal mondo e ci stacchiamo da terra. Non so voi, ma a noi manca molto quella sensazione: sapere che per le prossime ore saremo in volo su oceani e montagne verso paesi lontani, magari a noi sconosciuti e intrisi di mistero, oppure dove ci attendono amici e colleghi che ci apprestiamo e rincontrare, e luoghi ormai familiari dove non vediamo l’ora di tornare.  

Nicola Pianzola in Flight Mode – VI episode 8 1/2 theatre clips

Ora che ci penso, “ormai è quasi un anno che non prendo un aereo, io, che ero sempre in volo…”. Inizia così questo diario di viaggio che diventa testo e immaginario di questa nuova video performance dove ritornano alcune immagini inedite girate in un Boeing 727 abbandonato nella laguna di Tampico, in Messico, durante la nostra partecipazione al festival Teatro Para el fin del mundo. Sono immagini di un corpo che vaga nel ventre di un gigante del cielo ferito, un aereo che non può più volare. Un tuffo nei suoi reattori, infilandosi negli anfratti della sua carlinga, correndo sulla fusoliera, aggrappandosi a ciò che rimane delle strutture metalliche divelte.

Tornare a volare

Forse non è stata solo la nostalgia del volo a riportare a galla quei ricordi, ma anche una notizia ricevuta qualche mese fa, da parte degli organizzatori del festival, e riguardante l’incendio doloso di quel Boeing abbandonato che fu il nostro palcoscenico.  

Danial Kheirkhah in Flight Mode – VI episode 8 1/2 theatre clips

Ecco che allora quelle immagini assumono per noi un significato ancora più forte e sono capaci di andare oltre il ricordo di un’esperienza per noi unica, fungendo da suggestione per il mimo iraniano Danial Kheirkhah, che sceglie di lavorare con due valigie in cui racchiude tutta la sua speranza di tornare presto a viaggiare.

Per ora usiamo l’immaginazione, costruiamo aerei di carta, ed ogni tanto puntiamo lo sguardo al cielo, e osserviamo i nostri ricordi che a poco a poco svaniscono in un mare di nuvole.

Ma presto torneremo…a volare!

A presto con i prossimi episodi della web performance series 8 ½ Theatre Clips su Instabili Vaganti on tour per fattiditeatro

Instabili Vaganti
Follow us